Udine, il Cda di La Quiete chiarisce la nomina del direttore generale: percorso chiuso con voto unanime
L’ASP ripercorre i passaggi che hanno portato alla scelta del nuovo vertice gestionale, dalla modifica del regolamento all’esame dei quattro curricula.
La scelta del nuovo direttore generale di ASP La Quiete arriva al termine di un iter che il Consiglio di amministrazione rivendica come costruito su criteri definiti in anticipo e su una valutazione comparativa delle esperienze professionali. La decisione è stata assunta nella seduta del 15 maggio 2026 con il voto favorevole dei quattro consiglieri presenti e con la conferma del componente assente giustificato.
Nel chiarimento diffuso dall’ente udinese, il punto centrale riguarda il metodo seguito: non il titolo formale ricoperto in precedenza dai candidati, ma il percorso maturato sul campo, soprattutto nella gestione di servizi per anziani e nell’integrazione tra residenzialità, assistenza domiciliare e rete territoriale.
Il criterio scelto per il nuovo incarico
Secondo il Cda, la selezione è stata impostata privilegiando profili con esperienza concreta nella conduzione di servizi complessi e nella realizzazione di interventi di miglioramento organizzativo e assistenziale. È su questo terreno che sarebbe stata costruita la comparazione tra le candidature arrivate.
La linea, viene spiegato, si inserisce in una visione più ampia per il futuro della struttura, con attenzione sia alla qualità dei servizi per gli ospiti sia alle condizioni di lavoro degli operatori.
Prima l’indirizzo politico-amministrativo, poi le modifiche interne
Tra i primi atti del nuovo Consiglio di amministrazione figura infatti una delibera di indirizzo, approvata all’unanimità, che impegna la struttura a verificare processi assistenziali e organizzativi ed eventualmente a rivederli dove necessario. Nello stesso documento sono indicate anche alcune direttrici di sviluppo per La Quiete.
Tra queste compaiono la ripresa del rapporto con l’Università di Udine nell’area medica, una presenza più attiva nella rete dei servizi del territorio e un confronto più stretto con altre realtà del settore per favorire lo scambio di pratiche organizzative e assistenziali.
Per rendere coerente la procedura di nomina con quell’impostazione, il regolamento organizzativo dell’ASP è stato aggiornato eliminando il vincolo legato alla tipologia formale dell’incarico dirigenziale svolto in precedenza. In sostanza, si è deciso di ampliare i profili valutabili, dando più peso ai contenuti dell’esperienza che all’etichetta del ruolo.
Avviso pubblico e commissione tecnica
Dopo questo passaggio è stato pubblicato un avviso pubblico per assegnare l’incarico. Il Consiglio sottolinea che non si trattava di un adempimento imposto né dalla normativa regionale né dallo Statuto dell’ente, ma di una scelta fatta per rendere il percorso maggiormente trasparente.
L’esame dei requisiti di ammissione e dei curricula è stato affidato a una commissione composta da professionisti esperti del settore, chiamati a operare sulla base degli indirizzi fissati in precedenza dal Cda.
Quattro candidature e nessun colloquio previsto
Le domande presentate sono state quattro e tutte sono state ritenute idonee. La comparazione, spiega l’ASP, ha preso in considerazione soprattutto l’esperienza nella gestione di strutture residenziali collegate ai servizi domiciliari e territoriali, oltre alla capacità di seguire percorsi di sviluppo dei servizi.
Dalla valutazione sarebbe emersa una candidata considerata in possesso di un bagaglio più esteso e consolidato proprio in questi ambiti. Su questa base il Consiglio di amministrazione ha recepito le conclusioni della commissione e ha formalizzato la nomina nella riunione del 15 maggio.
Nel riepilogo dei passaggi amministrativi, il Cda precisa anche un altro aspetto: né lo Statuto dell’ente, né il regolamento organizzativo, né l’avviso pubblico prevedevano colloqui individuali. La procedura si è quindi svolta esclusivamente attraverso l’analisi della documentazione e dei curricula depositati agli atti e pubblicati sul sito dell’ASP.