Un’opera di Martina Zanin entra nella raccolta di Bcc Banca di Udine

La banca amplia la collezione aziendale con “Shrinking Violet”, lavoro dell’artista nata a San Daniele del Friuli e oggi attiva a Roma.

09 luglio 2026 01:01
Un’opera di Martina Zanin entra nella raccolta di Bcc Banca di Udine -
Condividi

C’è un nuovo ingresso nella collezione aziendale di Bcc Banca di Udine, e riguarda un nome che in Friuli è seguito con crescente attenzione: Martina Zanin, artista nata a San Daniele del Friuli. L’istituto ha acquisito Shrinking Violet (2026), inserendo così nella propria raccolta un lavoro legato alla scena contemporanea del territorio.

Per Udine e per il Friuli si tratta di un passaggio che va oltre la semplice acquisizione: l’opera di un’autrice friulana, già riconosciuta anche in contesti nazionali, viene infatti conservata in una collezione che nasce e si sviluppa dentro la comunità locale. La banca porta avanti questa attività su base annuale, affiancata dalla consulenza dell’Associazione On Art.

Una scelta che valorizza un percorso friulano

L’acquisto si inserisce nella linea con cui Bcc Banca di Udine sostiene artisti con radici nel territorio. In questo caso il legame è particolarmente evidente: Zanin è originaria di San Daniele del Friuli e, pur lavorando oggi a Roma, mantiene un rapporto stretto con la sua terra d’origine.

L’artista ha letto l’ingresso dell’opera nella collezione come un momento importante del proprio cammino professionale, evidenziando proprio il significato del fatto che il lavoro resti in Friuli. Un elemento che dà alla notizia anche un valore simbolico, perché riconnette la ricerca contemporanea a un contesto locale che continua a seguirla.

Chi è Martina Zanin

Nata nel 1994, Martina Zanin sviluppa una pratica che mette insieme linguaggi diversi: fotografia, scrittura, installazione, scultura e libro d’artista. Il suo lavoro si concentra sulle relazioni familiari e affettive, osservate nelle tensioni tra cura, potere, autorità e controllo.

Negli ultimi anni il suo percorso ha raccolto attenzione e premi. Nel 2024 è arrivata tra i finalisti del Talent Prize promosso da Inside Art; nel 2023 ha vinto il Premio Terna, mentre nel 2021 ha ottenuto il primo premio di Camera Work. Nello stesso anno è stata inoltre selezionata per Giovane Fotografia Italiana e per Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere, progetto promosso da MAECI e MiC.

Il significato di “Shrinking Violet”

L’opera acquistata appartiene alla serie Corpo a Corpo. In questo lavoro Zanin combina fotografia e testo con ritagli di cuoio lasciati nella loro condizione originaria, così da conservare segni, tracce e memoria del materiale.

Anche il titolo ha un ruolo preciso. L’espressione inglese Shrinking Violet indica una persona molto timida; nella lettura proposta dall’artista, però, quella timidezza non è un tratto neutro o spontaneo, ma l’esito di giudizi continui e di pressioni esterne che nel tempo finiscono per restringere lo spazio di chi le subisce.

Secondo Gino Colla, fondatore di On Art, la ricerca di Zanin riesce a dare forma a questioni universali attraverso un linguaggio intimo e misurato, rendendo percepibili dinamiche spesso difficili da vedere. Per Colla, l’ingresso di Shrinking Violet porta nella collezione della banca un segno forte di contemporaneità.

Dalla mostra ai nuovi spazi della collezione

Prima dell’acquisizione, l’opera era stata presentata nella mostra Skin to Skin, Bone to Bone, all’interno di Futuri Emergenti Italiani, progetto dedicato all’arte emergente under 35 e promosso dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito di BCC Arte&Cultura, con il sostegno di Fondosviluppo.

Per Bcc Banca di Udine questa scelta conferma un orientamento già dichiarato dai vertici dell’istituto. Il direttore generale Giordano Zoppolato ha richiamato la volontà di sostenere concretamente i talenti del territorio e di favorire la circolazione dell’arte contemporanea nelle comunità in cui la banca è presente.

Sulla stessa linea si è espresso anche il presidente Lorenzo Sirch, che ha ribadito come una banca di credito cooperativo possa avere un ruolo non solo economico ma anche culturale. L’ingresso di un’opera di Martina Zanin nella raccolta aziendale va in questa direzione: trattenere in Friuli un pezzo di ricerca contemporanea e trasformarlo in patrimonio condiviso.

Segui Prima Udine