Da Udine a Terzo d’Aquileia, torna “Lidrîs d’Artuì”: incontro il 28 agosto tra memoria friulana e progetto culturale

La decima edizione si terrà nella Sala Civica di Terzo d’Aquileia. Attesi ARLeF, amministratori locali e la proposta della rete “Aquileia extra moenia”.

22 agosto 2026 00:19
Da Udine a Terzo d’Aquileia, torna “Lidrîs d’Artuì”: incontro il 28 agosto tra memoria friulana e progetto culturale -
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Un appuntamento che parte da Udine e guarda a uno dei luoghi simbolici della memoria friulana. Venerdì 28 agosto 2026 il Fogolâr Civic di Udin porterà a Terzo d’Aquileia la decima edizione di “Lidrîs d’Artuì”, iniziativa che mette al centro il legame tra storia locale, lingua friulana e tradizione cavalleresca europea.

L’incontro è previsto alle 11 nella Sala Civica, nell’ex Municipio di via 2 Giugno 65. Per il capoluogo friulano si tratta di un evento che conferma il filo culturale costruito negli anni dal sodalizio udinese attorno ai temi dell’identità civica e delle radici storiche del Friuli.

Il legame con Udine e con la cultura friulana

A promuovere l’iniziativa è il Fogolâr Civic di Udin, con il sostegno di ARLeF, l’Agenzia regionale per la lingua friulana, e di ARENGUM, mentre l’accoglienza sarà affidata al Comune di Terzo d’Aquileia. La manifestazione, nel suo titolo friulano, richiama le “matrici arturiane” e propone una lettura culturale delle origini del mito di Artù attraverso una chiave friulana.

Nel percorso dell’associazione udinese rientra da tempo l’attenzione per i luoghi civici del territorio e per una narrazione storica che colleghi Udine ad altri centri significativi della regione. Anche per questo l’appuntamento di Terzo assume un valore che va oltre la sola commemorazione.

Chi interverrà nella mattinata

Ad aprire i lavori saranno il presidente del Fogolâr Civic di Udin, professor Alberto Travain, il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino e il sindaco di Terzo d’Aquileia Giosualdo Quaini. Prevista anche la partecipazione dei sindaci di Morsano al Tagliamento e Ragogna, Elena Maiolla e Claudio Maestra.

La data scelta non è casuale. Il 28 agosto richiama infatti il giorno della morte di Magno Massimo, avvenuta a Terzo d’Aquileia nel 388, figura che gli organizzatori collocano all’origine di un percorso culturale legato all’immaginario arturiano.

I riferimenti storici richiamati nel programma

La presenza di Morsano al Tagliamento e Ragogna si inserisce in questo quadro di rimandi storici. Morsano è collegato alla località di Bando, ricordata nel programma come scenario dell’ultima grande affermazione della cavalleria friulana, datata 9 maggio 1418.

Ragogna viene invece evocata per la figura di Ettore di Ragogna, cavaliere legato a un episodio che, secondo la ricostruzione proposta dagli organizzatori, lo vide accettare una sfida a Mainburg, in Austria, dopo un’offesa rivolta all’onore del Friuli, ricorrenza che quest’anno arriva a 650 anni.

All’iniziativa aderiscono inoltre il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, il Club per l’Unesco di Udine e il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”.

La proposta per una rete con Terzo capofila

Accanto alla parte culturale, la giornata avrà anche un passaggio concreto. È prevista infatti la consegna al sindaco di Terzo d’Aquileia di una proposta formale per dare avvio alla rete civico-culturale “Aquileia extra moenia”.

L’obiettivo indicato dai promotori è mettere in collegamento amministrazioni, associazioni, istituzioni e cittadini di territori che conservano tracce e memorie riconducibili all’antica Aquileia, anche oltre i confini del Friuli Venezia Giulia. Nelle intenzioni del progetto, proprio Terzo d’Aquileia dovrebbe assumere il ruolo di Comune capofila.

Il momento finale sul ponte 2 Giugno

La mattinata si chiuderà poi al ponte 2 Giugno, dove è previsto il tradizionale omaggio floreale civico affidato alle acque del Terzo con la dedica “A ducj i Artuìs dal mont ricuardant il prin”.

È il passaggio conclusivo di un appuntamento che unisce simboli, memoria storica e iniziativa pubblica, con un’impronta fortemente friulana e un contributo organizzativo che arriva dal mondo associativo udinese. Per Prima Udine, è anche il segno di come dal capoluogo continuino a partire proposte culturali capaci di coinvolgere altri territori della regione.

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