Via Roma, il quartiere stazione riapre il capitolo storico legato a Francesco Giuseppe

A Udine un nuovo gesto simbolico del Fogolâr Civic e del Coordinamento Borgo Stazione riporta l’attenzione sulla ferrovia del 1860 e sulla memoria urbana.

19 agosto 2026 00:50
Via Roma, il quartiere stazione riapre il capitolo storico legato a Francesco Giuseppe -
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Nel quartiere della stazione torna a farsi spazio una domanda che riguarda la storia di Udine e il modo in cui la città sceglie di raccontarla. In via Roma, martedì 18 agosto, il Fogolâr Civic di Udin e il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione” hanno riproposto un’iniziativa simbolica dedicata a Francesco Giuseppe I d’Austria.

Il gesto, compiuto nel giorno del 196° anniversario della nascita dell’imperatore, richiama una vicenda rimasta ai margini della memoria pubblica cittadina: l’ipotesi che proprio via Roma dovesse portare il nome del sovrano asburgico, figura collegata al passaggio della ferrovia per Udine nel 1860.

Per i promotori non si tratta soltanto di una rievocazione storica. Il punto, spiegano, è riportare attenzione su Borgo Stazione anche attraverso i suoi passaggi fondativi, a partire dalla nascita dei collegamenti ferroviari che inserirono Udine nelle direttrici dell’Europa centrale.

Un nome mai arrivato sulla targa

Secondo la ricostruzione proposta dagli organizzatori, la strada oggi conosciuta come via Roma avrebbe dovuto essere dedicata a Francesco Giuseppe sulla base degli accordi tra Comune e Stato dell’epoca. Quel progetto, però, si fermò con il cambio di scenario politico seguito al 1866, quando l’ingresso di Udine nel Regno d’Italia rese impraticabile l’intitolazione al Kaiser.

Da allora il tema è rimasto sullo sfondo, senza entrare davvero nel dibattito cittadino in modo stabile. Eppure, per chi si occupa della storia urbana del quartiere, quel passaggio continua a essere un tassello importante per leggere l’evoluzione dell’area attorno alla stazione.

Dal 2010 un tema che ritorna

La questione era già riemersa nel 2010, quando si celebrava il 150° anniversario della stazione ferroviaria di Udine. In quell’occasione il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, allora guidato da Francesca De Marco, insieme al Fogolâr Civic, aveva avanzato la proposta di almeno una dedica simbolica a Francesco Giuseppe, anche limitata a una pista ciclabile lungo la stessa via.

Successivamente furono presentate anche richieste più estese per cambiare la denominazione della strada, ma senza esito. Il tema, tuttavia, non è stato abbandonato e torna periodicamente nelle iniziative delle realtà civiche che seguono la storia del quartiere.

Memoria urbana oltre gli stereotipi sul Borgo Stazione

Negli anni il 18 agosto è diventato una data ricorrente per piccoli segni commemorativi nella zona: nastri e coccarde con i colori asburgici gialloneri, accostati a quelli udinesi e friulani, sono comparsi in diversi punti del borgo. Tra i luoghi ricordati dai promotori ci sono via Roma, l’incrocio tra le vie Battistig, Nievo e Percoto e il cavalcavia Santi Ermacora e Fortunato.

La lettura proposta dal presidente del Fogolâr Civic, Alberto Travain, prova a spostare l’attenzione pubblica su un altro racconto del quartiere, spesso evocato quasi solo per criticità legate a sicurezza e degrado. In questa prospettiva, recuperare le memorie del Borgo Stazione significa anche ragionare su identità condivisa, convivenza e futuro urbano.

Secondo i promotori, in una parte di città abitata oggi da persone con provenienze e percorsi molto diversi, la storia può diventare uno strumento per ricostruire legami e appartenenza. Non una semplice celebrazione del passato, dunque, ma un modo per rileggere il presente di una delle aree più delicate e discusse di Udine.

La presenza dei rappresentanti civici

Alla ricognizione lungo via Roma hanno preso parte, insieme a Travain, anche la consigliera del Fogolâr Civic Renata Capria D’Aronco e la rappresentante civica rionale Maria Luisa Ranzato. La visita si inserisce nel percorso con cui l’associazione torna ciclicamente su luoghi e simboli della storia udinese.

La mattinata si è chiusa proprio in via Roma con l’apposizione del nastro commemorativo dedicato a Francesco Giuseppe. Un gesto semplice, ma pensato per riaprire in città una riflessione sul rapporto tra la stazione, il quartiere e una pagina di storia che continua a lasciare tracce nel paesaggio urbano di Udine.

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