Da Udine alla Carnia, un’estate per famiglie e bambini: a Sutrio parte il progetto di Visit Zoncolan

Presentato nel capoluogo friulano il camp che unisce attività per i più piccoli, soggiorno per i genitori e lavoro da remoto nell’albergo diffuso di Sutrio.

22 maggio 2026 19:51
Da Udine alla Carnia, un’estate per famiglie e bambini: a Sutrio parte il progetto di Visit Zoncolan -
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Non il solito centro estivo, ma una proposta pensata per mettere insieme vacanza, educazione e vita quotidiana delle famiglie. È questa l’idea al centro di “Vivere la montagna in famiglia”, il nuovo progetto lanciato da Visit Zoncolan e presentato a Udine, nella Sala Pasolini della sede regionale del Friuli Venezia Giulia.

L’iniziativa si svolgerà a Sutrio dal 15 giugno al 10 luglio 2026 e guarda anche a un pubblico che potrà arrivare da fuori regione. Il format punta a far vivere ai bambini una settimana a stretto contatto con la montagna carnica, mentre i genitori potranno scegliere se trascorrere giorni di pausa oppure continuare a lavorare a distanza grazie agli spazi dedicati al co-working.

Il camp è rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni accompagnati dalla famiglia. La base del soggiorno sarà l’albergo diffuso di Sutrio, formula che diventa parte integrante dell’esperienza proposta e che lega l’accoglienza al tessuto del paese.

Un progetto costruito in rete

Dietro l’iniziativa c’è un lavoro condiviso che coinvolge associazioni sportive, educatori, giovani professionisti, aziende agricole, artigiani, malghe e operatori locali. L’obiettivo dichiarato è duplice: promuovere il territorio e allo stesso tempo creare un’attività con un valore educativo e sociale concreto.

Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale Alessia Rosolen, Enzo Marsilio, Monica Bertarelli che ha ideato il progetto insieme allo staff di Visit Zoncolan, oltre ai partner che hanno scelto di sostenerlo. In sala anche i giovani animatori del camp, tutti del territorio, segnale di una volontà precisa di coinvolgere competenze nate e cresciute in montagna.

Il coordinamento delle attività sportive sarà affidato a Matteo Fumi e Marcello Zanier, laureati in Scienze Motorie, con il supporto di Gabriel Del Negro, Alessandro De Zotti e Alessandro Marsilio e la supervisione di Danny Cicutti. Per i partecipanti sono previsti momenti dedicati a discipline come calcio e basket, accanto a giochi di gruppo e attività ricreative.

Come saranno organizzate le giornate

Il programma settimanale prevede mattinate con sport e gioco organizzato, seguite dal pranzo preparato in prevalenza con prodotti locali. Nel pomeriggio il camp si sposterà tra esperienze all’aria aperta e laboratori legati alla realtà della Carnia.

I bambini potranno entrare in contatto con fattorie e malghe, provare attività con il fieno, seguire un orto didattico, partecipare alla semina, conoscere le erbe del territorio, camminare sui sentieri della vallata e cimentarsi in laboratori del legno e del cucito. Le settimane non saranno tutte uguali: il calendario varierà per offrire proposte diverse e mantenere un legame diretto con la vita di montagna.

Nel fine settimana, invece, il progetto si allargherà all’intero nucleo familiare con escursioni ed esperienze pensate per scoprire il territorio. Una volta alla settimana è previsto anche l’arrivo di ospiti dal mondo dello sport, tra calcio, sci e basket, chiamati a raccontare ai ragazzi il proprio percorso umano oltre che agonistico.

Il valore educativo e il tema dell’inclusione

Uno dei punti su cui gli organizzatori insistono di più riguarda il recupero della manualità, delle relazioni tra coetanei e del tempo passato fuori dagli schermi. La settimana al camp è stata pensata proprio per riportare i bambini a esperienze concrete, condivise e radicate nell’ambiente naturale.

Nel corso della presentazione Alessia Rosolen ha definito il progetto diverso dai tradizionali pacchetti turistici, sottolineando la capacità di inserire le famiglie dentro una comunità locale e di valorizzare la montagna come risorsa per il benessere sociale. L’assessore ha inoltre richiamato il ruolo dello sport come strumento di salute e inclusione, ringraziando anche l’Università di Udine per il contributo dei laureati in Scienze Motorie coinvolti nelle attività scolastiche.

Tra gli aspetti più significativi c’è poi l’attenzione all’inclusione sociale. Grazie al sostegno di Gesteco, un ragazzo di ProgettoAutismo FVG potrà partecipare gratuitamente al camp. L’amministratore delegato Adriano Luci ha spiegato che l’azienda ha scelto di sostenere questa opportunità perché la condivisione della quotidianità, del gioco e delle esperienze è il modo più autentico per rendere l’inclusione qualcosa di reale.

Un messaggio di ringraziamento è arrivato anche da Elena Bulfone, presidente di Progettoautismo Fvg, attraverso un video proiettato durante l’incontro. Il suo intervento ha messo l’accento sul valore che un’esperienza di questo tipo può avere per i ragazzi e per le loro famiglie.

Il legame con il territorio carnico

Il progetto coinvolge anche PrimaCassa Credito Cooperativo FVG e il Consorzio Boschi Carnici. Il direttore generale di PrimaCassa Fvg, Sergio Copetti, ha ribadito l’importanza di sostenere realtà capaci di rafforzare la vocazione della Carnia. Dal canto suo, il Consorzio offrirà un supporto tecnico con attività dedicate alla conoscenza del bosco e dell’ambiente montano.

Una volta alla settimana, infatti, un tecnico accompagnerà i bambini in un percorso di scoperta della natura e della cultura forestale locale. Un tassello che si inserisce nella volontà di far conoscere il patrimonio della montagna fin da piccoli, con modalità sì ludiche, ma non superficiali.

Per la merenda sono previsti prodotti caseari del territorio, oltre a mele e succo di mele forniti da Pomis. Anche questo aspetto rientra nella scelta di costruire un’esperienza che faccia dialogare ospitalità, filiera locale e conoscenza del contesto carnico.

Costi, agevolazioni e obiettivi del camp

La quota indicata dagli organizzatori è di 960 euro per settimana. La cifra comprende sette notti per tutta la famiglia al Borgo Soandri, la partecipazione di un bambino al camp dal lunedì al venerdì, pranzi, merende, attività, trasporti e utilizzo degli spazi di co-working. Per chi ne ha i requisiti, è prevista la possibilità di accedere al bonus regionale Dote famiglia e al voucher TUReSTA in Fvg.

In un messaggio video, il presidente di Visit Zoncolan Silvio Ortis ha spiegato che l’iniziativa nasce come progetto pilota e che l’intenzione è farla crescere negli anni. L’idea è promuovere la Carnia non solo come meta turistica, ma come luogo in cui qualità della vita, relazioni e servizi possono rappresentare un’opportunità concreta per le famiglie.

La scommessa, in sostanza, è trasformare un camp estivo in un modello più ampio di accoglienza familiare e valorizzazione della montagna. Un progetto che parte da Sutrio, passa da Udine nella sua presentazione istituzionale e prova a dare alla Carnia una vetrina nuova, fondata sulle persone prima ancora che sui paesaggi.

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