Da Venzone a Villa Manin, un nuovo oratorio ricorda il Friuli del 1976

Due appuntamenti a ingresso libero tra il 28 e il 30 maggio: al centro “Psalms - Friuli 1976_2026”, progetto musicale riletto da Glauco Venier.

21 maggio 2026 01:19
Da Venzone a Villa Manin, un nuovo oratorio ricorda il Friuli del 1976 -
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La memoria del terremoto del Friuli passa anche attraverso la musica e trova due luoghi altamente simbolici del territorio udinese. Tra Venzone e Passariano arriverà in prima esecuzione “Psalms - Friuli 1976_2026”, lavoro costruito a partire da pagine inedite di Kenny Wheeler e riportato in scena da Glauco Venier nel quadro delle iniziative per i cinquant’anni dal sisma.

Il calendario prevede un primo appuntamento giovedì 28 maggio alle 20.30 nel Duomo di Venzone, quindi una seconda serata sabato 30 maggio alle 19 a Villa Manin, a Passariano di Codroipo. Per entrambe le date l’accesso sarà gratuito.

Due sedi che parlano alla storia del Friuli

La scelta degli spazi non è secondaria. Venzone, con il suo Duomo, è uno dei riferimenti più forti della ricostruzione friulana dopo il 1976. Anche Villa Manin rientra in questo percorso commemorativo, diventando il secondo polo di un progetto che unisce valore artistico e significato civile.

L’iniziativa è firmata da Euritmica Associazione Culturale e si inserisce nel programma legato all’anniversario del terremoto. Il taglio dell’operazione mette insieme omaggio, ricerca musicale e legame con i luoghi che più rappresentano la rinascita del territorio.

Il lavoro di Venier sulle musiche di Kenny Wheeler

Alla base dell’oratorio ci sono composizioni dedicate ai Salmi biblici, scritte da Kenny Wheeler in occasione di una masterclass tenuta a Gorizia. Quel materiale, affidato nel tempo a Glauco Venier, viene oggi rielaborato dal pianista friulano, che ne ha seguito adattamento, revisione e direzione artistica.

Il progetto nasce da un rapporto artistico e umano di lunga data tra i due musicisti. A dodici anni dalla morte del compositore canadese, quelle pagine tornano così alla luce in una forma nuova, pensata come tributo alla ricorrenza del 1976 e al percorso compiuto dal Friuli in mezzo secolo.

Cast internazionale e nomi di primo piano

Tra gli interpreti annunciati c’è la cantante britannica Norma Winstone, chiamata come voce solista. Accanto a lei salirà sul palco Nick Smart, trombettista e musicologo, tra i maggiori conoscitori dell’opera di Wheeler e responsabile del suo archivio conservato alla Royal Academy of Music di Londra, partner del progetto.

Per la data di Villa Manin è prevista anche la partecipazione di Paolo Fresu al flicorno, artista che ha condiviso in passato diverse esperienze con Wheeler. La parte strumentale e vocale comprenderà inoltre l’Insìum Ensemble, formazione nata in Friuli da un’idea dello stesso Venier.

L’ensemble riunisce Cristina Renzetti alla voce, Daniele Richiedei al violino, Alfonso Deidda al sax baritono, Marcello Allulli al sax soprano, Giovanni Hoffer al corno, Glauco Benedetti alla tuba, Riccardo Chiarion alla chitarra, Giulio Scaramella all’organo, Alessio Zoratto al contrabbasso, Alessandro Paternesi alle percussioni e Glauco Venier al pianoforte.

Ad affiancare i musicisti ci sarà anche Odhecaton, gruppo vocale diretto da Paolo Da Col. La guida musicale dell’oratorio è affidata a Valter Sivilotti, mentre le letture sceniche dei Salmi saranno proposte dall’attore Fabiano Fantini.

La rete di enti e istituzioni coinvolte

A sostenere l’iniziativa ci sono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato alla salute, politiche sociali e disabilità con delega alla Protezione Civile, l’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, il MIC Ministero della Cultura e la Fondazione Friuli.

Il progetto conta inoltre sulla collaborazione e sul patrocinio dei Comuni di Venzone e Gemona del Friuli, oltre al patrocinio dei Comuni di Codroipo e Sedegliano. Tra i partner figurano la Royal Academy of Music di Londra e il Conservatorio J. Tomadini di Udine, con il coinvolgimento anche di ERPAC FVG, Museo “Tiere Motus” e Pieve di Sant’Andrea Apostolo di Venzone.

Per il territorio udinese si tratta di un appuntamento che unisce memoria collettiva e proposta culturale di alto profilo. Le due serate tra Venzone e Villa Manin porteranno in scena non solo un debutto assoluto, ma anche un racconto musicale che dialoga direttamente con una delle pagine più profonde della storia friulana.

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