Dal tentativo a Santa Maria La Longa alla cattura in Veneto: due arresti per i colpi agli anziani

L’indagine partita dall’Udinese ha portato al fermo di un uomo di 20 anni e di una donna di 38, sospettati di furti e una rapina con la “tecnica dell’abbraccio”.

01 agosto 2026 11:58
Dal tentativo a Santa Maria La Longa alla cattura in Veneto: due arresti per i colpi agli anziani -
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È partito dal territorio udinese l’intervento che ha portato all’arresto di due persone ritenute responsabili di una serie di episodi ai danni di anziani, messi a segno tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. A far scattare la ricerca immediata è stato il comportamento lucido di un novantenne di Santa Maria La Longa, che ha intuito il raggiro ed è riuscito a sottrarsi.

La vicenda si è poi spostata lungo l’autostrada A4 fino al Veneziano, dove la fuga si è chiusa nelle campagne di Marcon. I fermati sono una donna di 38 anni e un giovane di 20, entrambi stranieri e senza fissa dimora, ora indagati per furto con destrezza e rapina in concorso.

Il tentativo fallito nell’Udinese che ha dato il via all’operazione

L’episodio decisivo risale a venerdì 31 luglio e si è verificato a Santa Maria La Longa. Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero avvicinato un uomo di 90 anni con un pretesto, cercando poi di derubarlo.

Questa volta, però, il piano non è andato a segno. L’anziano ha compreso subito ciò che stava accadendo e ha reagito, costringendo i due ad allontanarsi in fretta. Sono quindi ripartiti a bordo di una piccola auto bianca dirigendosi verso Venezia.

L’inseguimento dall’A4 fino a Marcon

Le ricerche si sono concentrate subito sul veicolo in fuga. Una pattuglia della Polizia Stradale è riuscita a intercettarlo nei pressi di Marcon, dove i due occupanti hanno lasciato la macchina per tentare l’ultima fuga a piedi nei campi.

Il tentativo è stato però interrotto poco dopo grazie al supporto dei Carabinieri della Compagnia di Udine e del Nucleo Radiomobile di Mestre, che li hanno raggiunti lungo la viabilità secondaria. Per entrambi sono scattati i provvedimenti di arresto.

Come agiva la coppia presa di mira dagli investigatori

L’attività investigativa era nata da più segnalazioni su una modalità già nota, spesso usata contro persone anziane. Il meccanismo, indicato come “tecnica dell’abbraccio”, parte in genere con un approccio amichevole: una richiesta di informazioni, il finto riconoscimento di una persona conosciuta, un contatto ravvicinato costruito per abbassare la guardia.

Nel momento del saluto, con una stretta di mano o un abbraccio, spariscono collane, anelli o orologi. In molti casi la vittima si accorge dell’ammanco solo quando chi ha agito è già lontano.

I riscontri tra Veneto e Bassa friulana

Tra gli episodi contestati compare anche un fatto del 29 giugno a Cinto Maggiore, nel Veneziano, dove una donna di 79 anni aveva denunciato il furto della catenina. Gli accertamenti, sostenuti anche dalle immagini di videosorveglianza e dagli elementi raccolti dalla vittima, hanno aiutato a ricostruire i movimenti dei sospettati.

I due sono inoltre ritenuti coinvolti in un altro colpo ai danni di un’anziana di 83 anni residente a Torviscosa, altro passaggio che rafforza il legame dell’indagine con il territorio friulano.

Al termine delle formalità, il ventenne è stato trasferito nel carcere di Udine, mentre la donna è stata portata nella casa circondariale di Trieste. Entrambi restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre l’inchiesta ricompone una sequenza di episodi che aveva toccato da vicino anche l’Udinese.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 agosto 2026

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