Pavia di Udine, finto militare alla porta di una 73enne: la chiamata al 112 fa saltare la truffa

La donna ha intuito il raggiro e ha avvisato subito i Carabinieri: denunciato un 60enne arrivato davanti all’abitazione per ritirare soldi e preziosi.

30 luglio 2026 13:28
Pavia di Udine, finto militare alla porta di una 73enne: la chiamata al 112 fa saltare la truffa -
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È bastata una verifica fatta in tempo per evitare che un nuovo raggiro ai danni di un’anziana andasse a segno in provincia di Udine. A Pavia di Udine una donna di 73 anni, contattata al telefono da un uomo che si spacciava per Carabiniere, ha scelto di non fidarsi e ha avvisato il 112.

La sua telefonata ha permesso ai militari della Compagnia di Udine di predisporre un controllo mirato nei pressi dell’abitazione. Quando un uomo si è presentato nella zona per ritirare denaro e gioielli, è stato fermato e identificato.

Al termine degli accertamenti, un 60enne proveniente dalla provincia di Napoli è stato denunciato in stato di libertà con l’ipotesi di tentata truffa ai danni di una persona anziana. Nei suoi confronti è stata inoltre avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Udine.

Il sospetto della vittima e la risposta immediata

Secondo quanto ricostruito, la 73enne aveva ricevuto una chiamata costruita per metterla sotto pressione. Dall’altra parte del telefono, il sedicente appartenente all’Arma le avrebbe detto che il suo nome era comparso in una vicenda legata a una rapina in gioielleria.

Il passo successivo, come avviene spesso in questo genere di casi, era la richiesta di raccogliere in casa contanti e preziosi, presentati come necessari per presunti controlli. La donna, però, non ha seguito le indicazioni ricevute e ha preferito confrontarsi con i veri Carabinieri.

Il controllo davanti all’abitazione

Ricevuta la segnalazione, la Centrale operativa del Comando provinciale di Udine ha compreso subito il possibile schema della truffa. Per questo è stato organizzato un servizio discreto nei pressi della casa della pensionata.

In poco tempo i militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno notato l’arrivo di un uomo di 60 anni che, in base agli elementi raccolti, sarebbe stato incaricato di presentarsi alla porta per prendere i beni preparati dalla vittima.

L’intervento è scattato prima che la consegna potesse avvenire. La donna, grazie alla prontezza dimostrata, non ha subito alcun danno economico.

Un copione già visto anche nell’Udinese

La tecnica utilizzata ricalca un modello purtroppo noto: una telefonata allarmante, un falso riferimento a indagini o problemi giudiziari e infine la richiesta di consegnare soldi, oro o altri oggetti di valore a un presunto incaricato.

Nell’Udinese episodi di questo tipo continuano a ripresentarsi, con particolare insistenza verso persone anziane che vivono sole. In alcuni casi i truffatori si qualificano come militari, in altri come avvocati, funzionari o operatori di enti pubblici, puntando sempre a creare confusione e urgenza.

Le indicazioni utili per difendersi

L’Arma ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede mai denaro, gioielli o altri valori per controlli, pratiche o presunte cauzioni. Davanti a una richiesta del genere, il comportamento corretto è interrompere il contatto e verificare subito chiamando il 112.

È altrettanto importante non fornire informazioni su somme custodite in casa, oggetti preziosi o abitudini familiari, e non aprire a sconosciuti che si presentano con spiegazioni poco chiare o con ruoli non verificabili. Anche parlare di questi raggiri con genitori, nonni e vicini anziani resta uno degli strumenti più efficaci per prevenire nuovi tentativi nel territorio udinese.

Il caso di Pavia di Udine conferma proprio questo: una telefonata fatta al momento giusto può impedire la truffa e consentire ai Carabinieri di intervenire prima che il raggiro si concretizzi.

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