Dall’ateneo di Udine ai laboratori dell’industria dolciaria: FoodLife.next entra in un progetto con Modecor

La realtà nata all’Università di Udine lavorerà con l’azienda del gruppo Casa Optima su durata dei prodotti, valutazioni sensoriali e attività di ricerca applicata.

03 agosto 2026 15:59
Dall’ateneo di Udine ai laboratori dell’industria dolciaria: FoodLife.next entra in un progetto con Modecor -
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C’è un nuovo incarico industriale per FoodLife.next, realtà collegata all’Università di Udine che opera nel campo dell’analisi e del trasferimento tecnologico. La startup friulana è stata scelta da Modecor, società specializzata nella decorazione per il settore dolciario, per affiancare il lavoro di ricerca e sviluppo con attività tecniche già avviate.

Per Udine il dato più rilevante è il consolidamento di un rapporto diretto tra competenze nate nell’ateneo e un gruppo di dimensione internazionale. L’intesa è stata formalizzata il 3 agosto 2026 e riguarda un ambito molto concreto: verifiche sulla conservazione dei prodotti, prove strumentali e valutazioni sensoriali utili allo sviluppo di nuove soluzioni.

Una collaborazione che parte dalla ricerca applicata

Il programma messo a punto tra le due realtà si concentra su servizi specialistici destinati a supportare l’R&D aziendale. Tra le attività previste rientrano test aggiuntivi sulla shelf-life, analisi condotte con apparecchiature avanzate e sessioni sensoriali che potranno coinvolgere anche panel esterni composti da professionisti del comparto.

L’idea di fondo è utilizzare metodo scientifico e competenze tecniche per affinare processi, qualità e affidabilità dei prodotti. Il lavoro sarà portato avanti in coordinamento con il team Ricerca e Sviluppo di Modecor, con uno scambio continuo di strumenti, approcci e risultati.

Per Udine un nuovo passaggio nel dialogo tra università e impresa

La notizia assume un peso particolare sul territorio perché riguarda una startup nata dall’esperienza di ricercatrici e ricercatori dell’Università degli Studi di Udine. FoodLife.next si muove proprio su questo terreno: validazione, analisi e ricerca applicata con l’obiettivo di trasformare il patrimonio scientifico in supporto operativo per le aziende.

Nel perimetro dell’accordo non c’è soltanto l’attività tecnica immediata. È prevista anche la possibilità di ampliare il percorso con ulteriori progetti dedicati, fino al coinvolgimento diretto di studenti e ricercatori all’interno dell’azienda, se le prossime fasi di sviluppo lo renderanno possibile.

Le parole dei protagonisti

Marilisa Alongi, Chief Strategy and Marketing Officer di FoodLife.next - Università degli Studi di Udine, indica nella collaborazione un’occasione per mettere a disposizione dell’industria competenze scientifiche costruite in ambito accademico, lavorando su esigenze produttive reali e su un confronto costante legato a innovazione e sviluppo prodotto.

Dal lato aziendale, Martino Renati, R&D Manager Decoration di Modecor, evidenzia invece il valore dell’inserimento di conoscenze accademiche avanzate nei processi interni di ricerca e sviluppo del gruppo Casa Optima, con l’obiettivo di alzare ulteriormente il livello qualitativo e rendere più efficace la risposta al mercato.

Chi è Modecor e in quale gruppo si inserisce

Modecor ha sede a Cuvio, nel Varesotto, ed è indicata dal gruppo come una delle realtà di riferimento europee nella decorazione dolciaria. L’accordo con la startup udinese si colloca dentro una strategia che punta a far dialogare più da vicino competenza industriale e approccio scientifico.

La società fa parte di Casa Optima, gruppo che riunisce marchi come Mec3, Giuso, Modecor, Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani, Blend, Florensuc, Ambra’s e DOuMIX?. Il gruppo dispone di 5 siti produttivi, opera in oltre 150 Paesi e conta più di 1000 collaboratori, circa 700 dei quali in Italia.

Al di là dei numeri del gruppo, l’aspetto che interessa più da vicino il territorio udinese è l’avvio operativo di una collaborazione in cui una realtà nata in università entra in modo strutturato nei processi di innovazione di un’azienda internazionale. Un passaggio che conferma come da Udine possano partire competenze capaci di trovare spazio anche fuori dai confini regionali.

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