Escursionista udinese ferito in quota a Sappada: recupero in elicottero sulla Cima della Pannocchia

Un sessantenne del capoluogo è stato soccorso a circa 2.300 metri dopo un infortunio a una gamba durante un passaggio tra le rocce.

06 agosto 2026 16:50
Escursionista udinese ferito in quota a Sappada: recupero in elicottero sulla Cima della Pannocchia -
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Un escursionista residente a Udine è stato portato in ospedale dopo un incidente avvenuto in montagna sopra Sappada, in un tratto impegnativo della Cima della Pannocchia. L’uomo, 60 anni, non era più in grado di muoversi da solo e per raggiungerlo è stato necessario l’impiego dell’elicottero.

L’episodio si è verificato nella tarda mattinata nel gruppo del Creton di Clap Grande, in un’area d’alta quota dove i passaggi su roccia rendono complesse anche le operazioni di assistenza. Per il territorio udinese si tratta di un nuovo intervento che coinvolge un frequentatore della montagna della provincia.

L’attivazione dei soccorsi è arrivata tra le 11.45 e le 12.20, quando la centrale Sores ha allertato la stazione di Sappada del Soccorso Alpino. In appoggio è stato richiesto anche l’elisoccorso veneto Falco, partito da Pieve di Cadore.

Il ferimento a 2.300 metri

Secondo quanto ricostruito, il sessantenne stava avanzando tra alcuni passaggi rocciosi a circa 2.300 metri di altitudine quando ha riportato un trauma a un arto inferiore. La lesione gli ha impedito di continuare il percorso in autonomia.

Le caratteristiche del punto in cui si trovava hanno reso necessario un recupero dall’alto, senza possibilità di far posare il velivolo nelle immediate vicinanze. La posizione è stata individuata direttamente sulla cima.

Il trasferimento a Pieve di Cadore

L’equipaggio di Falco ha quindi effettuato il recupero con il verricello, la manovra utilizzata nei contesti più impervi. Una volta raggiunto, l’escursionista è stato messo in sicurezza, issato a bordo e affidato al personale sanitario dell’elicottero.

Conclusa la fase di stabilizzazione, il ferito è stato trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore per le cure e gli accertamenti necessari. Al campo base sono rimasti pronti anche tre tecnici della stazione di Sappada, disponibili a intervenire in supporto se ce ne fosse stato bisogno.

Un nuovo intervento sulle montagne di Sappada

L’operazione si è chiusa con il ricovero del sessantenne e senza ulteriori criticità per i soccorritori. L’episodio conferma ancora una volta quanto i percorsi in quota, soprattutto nei tratti più rocciosi, richiedano attenzione e una rapida macchina dei soccorsi quando qualcosa va storto.

Le immagini del recupero sono state fornite dal Cnsas Veneto. Per l’area montana di Sappada resta un altro intervento significativo, con riflessi diretti anche per il territorio udinese visto che la persona soccorsa è residente nel capoluogo friulano.

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