Far East Film Festival, a Udine l’incontro tra il sindaco De Toni e il console sudcoreano

A Palazzo D’Aronco il ricevimento ufficiale con Choi Tae Ho, console generale della Repubblica di Corea a Milano, arrivato in città per il festival.

25 aprile 2026 00:39
Far East Film Festival, a Udine l’incontro tra il sindaco De Toni e il console sudcoreano -
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Il Far East Film Festival continua a portare a Udine ospiti e relazioni internazionali. In questo quadro si inserisce la visita istituzionale del console generale della Repubblica di Corea a Milano, Choi Tae Ho, ricevuto a Palazzo D’Aronco dal sindaco Alberto Felice De Toni.

L’appuntamento ha avuto un valore che va oltre il protocollo: l’incontro è stato infatti l’occasione per presentare la città al rappresentante diplomatico e per avviare un primo canale di confronto ufficiale con la Corea del Sud, proprio nei giorni in cui il capoluogo friulano torna al centro dell’attenzione per il cinema asiatico.

Udine e il legame costruito attraverso il festival

Nel colloquio, il sindaco ha richiamato il percorso che Udine ha consolidato nel tempo con il mondo orientale grazie al Far East Film Festival. Una manifestazione che, anno dopo anno, non si limita alla proiezione di film, ma crea anche occasioni di dialogo culturale e istituzionale.

È anche per questo che, durante il festival, la città assume un profilo ancora più internazionale. Il centro storico diventa uno spazio attraversato da linguaggi, esperienze e sensibilità diverse, con ricadute che coinvolgono non solo il pubblico del cinema ma l’intero tessuto urbano.

Il peso crescente della Corea del Sud nella scena culturale

Tra i temi affrontati durante l’incontro c’è stato anche il ruolo sempre più rilevante della Corea del Sud nel panorama culturale globale. Un riferimento che riguarda in particolare il cinema, l’audiovisivo e la musica, ambiti nei quali il Paese asiatico ha conquistato negli ultimi anni una visibilità sempre maggiore.

La presenza del console a Udine, in questo contesto, assume quindi un significato particolare. Per l’amministrazione comunale rappresenta infatti un riconoscimento del lavoro svolto dalla città e dal festival nel costruire ponti tra il Friuli e l’Asia, con un’attenzione che guarda anche alla realtà coreana.

Nel dialogo a Palazzo D’Aronco è emersa così l’immagine di una Udine capace di proporsi come luogo aperto allo scambio internazionale, valorizzando una vocazione che il Far East Film Festival contribuisce a rafforzare ogni anno.

La visita di Choi Tae Ho si inserisce quindi in una settimana particolarmente significativa per la città, segnata da appuntamenti culturali che confermano il ruolo di Udine come punto di riferimento regionale per l’incontro tra culture e per il confronto con l’Asia contemporanea.

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