Forno crematorio di Paderno, in Regione torna il nodo dei numeri: Honsell rilancia le critiche

Il consigliere di Open Sinistra Fvg richiama la petizione sottoscritta da oltre 3mila cittadini e contesta dimensioni e utilità pubblica dell’impianto.

02 novembre 2026 18:54
Forno crematorio di Paderno, in Regione torna il nodo dei numeri: Honsell rilancia le critiche -
Condividi

La discussione sul crematorio di Paderno si riaccende anche fuori da Udine. In Consiglio regionale è infatti arrivata la petizione firmata da più di 3mila cittadini che chiedono di ridimensionare la capacità dell'impianto entrato in funzione da circa un mese nell'area del cimitero cittadino.

A riportare il tema al centro del confronto politico è stato il consigliere regionale Furio Honsell, esponente di Open Sinistra Fvg, intervenuto a margine dei lavori della III Commissione. Il punto contestato riguarda soprattutto la previsione di 8mila cremazioni l'anno, un volume che secondo i promotori della petizione risulta eccessivo per il contesto locale.

Il confronto si sposta sui volumi previsti

Secondo Honsell, l'impianto di Paderno avrebbe una dimensione tale da coprire da solo una quota molto ampia del fabbisogno regionale. Da qui la domanda politica posta durante la discussione: quale sia il reale interesse pubblico di una struttura di queste proporzioni.

Il consigliere ha ricordato di aver sostenuto personalmente la petizione anche come cittadino, sottolineando che nel dibattito in Commissione alcune questioni, a suo giudizio, sarebbero rimaste senza chiarimenti convincenti.

Il passaggio da San Vito a Paderno

Tra i punti sollevati c'è anche la scelta di collocare il progetto a Paderno invece che nell'area di San Vito. Honsell ha richiamato il piano iniziale, che prevedeva un intervento di riqualificazione dell'impianto già esistente, osservando come il successivo spostamento abbia modificato in modo significativo l'impatto dell'operazione sul territorio udinese.

Nella sua lettura, questa decisione avrebbe comportato anche consumo di suolo agricolo nella zona di Paderno e, parallelamente, il rischio di lasciare un'area dismessa a San Vito. Una valutazione che lega il tema urbanistico a quello più strettamente amministrativo.

Le obiezioni politiche e il tema del traffico funebre

Open Sinistra Fvg sostiene che dietro l'intervento possa pesare più una logica imprenditoriale che una scelta orientata all'interesse generale. Per questo il gruppo annuncia battaglia sul ridimensionamento dell'attuale assetto del crematorio.

Honsell ha inoltre richiamato l'effetto che i numeri previsti potrebbero avere sulla quotidianità del quartiere, citando una stima di oltre una ventina di carri funebri al giorno diretti verso Paderno. Un dato che, nelle critiche avanzate dal consigliere, viene indicato come uno degli elementi più problematici per chi vive nella zona.

Il confronto quindi resta aperto e tocca un tema molto sentito a Udine: non solo la gestione dell'impianto, ma anche il suo peso sulla città, sul quartiere e sulle scelte urbanistiche che ne hanno accompagnato la realizzazione.

Segui Prima Udine