Gemona, intervento in parete sul Glemine: due arrampicatori feriti e recupero lungo con doppio elicottero

L’incidente nel tardo pomeriggio sullo spigolo del Glemine, sopra Gemona del Friuli: un volo in fase finale di salita ha coinvolto entrambi i componenti della cordata.

10 ottobre 2026 21:04
Gemona, intervento in parete sul Glemine: due arrampicatori feriti e recupero lungo con doppio elicottero -
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Un intervento delicato sulle rocce del Glemine ha impegnato nel tardo pomeriggio di sabato i soccorritori sopra Gemona del Friuli, dove due alpinisti sono rimasti feriti durante una salita lungo lo spigolo che domina la zona.

I due, entrambi residenti nel Pordenonese e nati nel 1980 e nel 1956, si trovavano ormai nella parte conclusiva dell’itinerario quando l’equilibrio della cordata si è spezzato. Ad avere la peggio è stato l’uomo che procedeva da primo, caduto con conseguenze più serie.

L’incidente a pochi metri dalla fine della via

Secondo quanto ricostruito, i rocciatori stavano affrontando l’ultimo tiro su un tratto di placca. In quel momento il capocordata è precipitato per una decina di metri, finendo contro il compagno che si trovava in sosta e lo stava assicurando.

Dopo l’urto, il primo è scivolato ancora nel canale boschivo sottostante per un ulteriore tratto. Entrambi hanno riportato traumi e per questo si è reso necessario un recupero tecnico direttamente in parete, con barella.

La chiamata al 112 e il dispiegamento dei soccorsi

L’allarme è partito attorno alle 16 grazie a un’altra cordata che si trovava poco distante dal punto dell’incidente. Da lì è stata attivata la macchina dei soccorsi in ambiente montano, con la stazione di Udine-Gemona del Soccorso alpino e l’elisoccorso regionale.

La quota dell’intervento, attorno ai 570 metri, e la presenza di due feriti hanno reso subito chiaro che l’operazione avrebbe richiesto più passaggi aerei e personale specializzato distribuito in più fasi.

Tre passaggi in quota per completare il recupero

Per assistere i due infortunati sono state necessarie tre rotazioni. Nel primo trasferimento sono stati portati in parete il tecnico di elisoccorso e il medico. Nel secondo sono arrivati un altro tecnico, un’infermiera e la seconda barella indispensabile per il recupero di entrambi.

Un ulteriore elicottero ha poi trasportato altri due soccorritori, chiamati a collaborare nelle manovre più complesse. L’intervento ha richiesto coordinamento tra equipaggi e squadre a terra, proprio per la necessità di stabilizzare e imbarellare due persone nello stesso punto della parete.

Operazioni concluse in serata sopra Gemona

Il lavoro di recupero si è chiuso poco prima delle 19. Una volta terminate le manovre, i quattro soccorritori lasciati sul luogo dell’incidente hanno raggiunto valle a piedi seguendo il sentiero che scende dalla vetta.

Resta così una giornata impegnativa per il versante del Glemine, montagna molto frequentata dagli appassionati della zona gemonese e dell’area udinese, dove anche un tratto finale di salita può trasformarsi in un’emergenza complessa da gestire.

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