Da Gemona a Lignano, il Friuli entra nel Premio Hemingway 2026: tutti gli ospiti e gli appuntamenti

Nel cartellone della 42ª edizione anche Giada Messetti, originaria di Gemona del Friuli. In programma incontri dal 25 al 27 giugno e la serata finale al Cinecity.

10 giugno 2026 14:42
Da Gemona a Lignano, il Friuli entra nel Premio Hemingway 2026: tutti gli ospiti e gli appuntamenti -
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C’è anche un forte accento friulano nell’edizione 2026 del Premio Hemingway, che a fine giugno riporta a Lignano Sabbiadoro uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della regione. Tra i nomi premiati spicca infatti Giada Messetti, saggista e sinologa originaria di Gemona del Friuli, scelta per il riconoscimento speciale “Lignano per il Futuro”.

La manifestazione, giunta alla 42ª edizione, si svolgerà dal 25 al 27 giugno con una serie di incontri pubblici dedicati ai vincitori, fino alla consegna dei premi prevista sabato 27 giugno alle 20.45 al Cinecity. L’ingresso agli appuntamenti è libero, con prenotazioni aperte da mercoledì 10 giugno 2026 fino a esaurimento dei posti.

Accanto a Messetti, il Premio Hemingway 2026 va a Niccolò Ammaniti per la Letteratura, a Paolo Crepet per “Avventura del pensiero”, a Burhan Sönmez come “Testimone del nostro tempo” e a Paolo Gasparini per la sezione Fotografia/Fotolibro.

Il riconoscimento a Giada Messetti e il legame con il Friuli

Per il pubblico udinese e friulano, l’attenzione si concentra soprattutto sul nome di Giada Messetti. L’autrice, nata a Gemona, è stata premiata per un percorso che unisce divulgazione, analisi e capacità di rendere leggibili i grandi cambiamenti internazionali. Nelle motivazioni, la giuria sottolinea anche il valore del suo recente volume Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto, pubblicato nel 2026.

Il libro richiama una pagina centrale della memoria collettiva del territorio e lo fa nell’anno del cinquantenario del sisma del 1976. Proprio questo intreccio tra storia personale, radici friulane e racconto civile ha contribuito all’assegnazione del premio speciale, trasformando la presenza di Messetti in uno dei passaggi più significativi dell’edizione di quest’anno anche per chi segue da vicino la vita culturale del Friuli.

Il programma giorno per giorno

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno alle 21 nella Biblioteca comunale di Lignano Sabbiadoro, in via Treviso 2. L’incontro sarà dedicato al volume Adiós a la fotografía e vedrà dialogare il giurato Italo Zannier con Esteban Gasparini, figlio del fotografo premiato, mentre Paolo Gasparini interverrà con un saluto video.

Venerdì 26 giugno il calendario si sposta al Cinecity. Alle 18.30 Giada Messetti parlerà proprio del suo libro sul terremoto del Friuli in conversazione con Alberto Garlini. In serata, alle 21, sarà la volta di Niccolò Ammaniti, protagonista di un incontro sul romanzo Il custode, uscito per Einaudi, con Gian Mario Villalta.

Sabato 27 giugno, ancora al Cinecity, la giornata inizierà alle 11 con Burhan Sönmez e il suo ultimo romanzo Gli amanti di Franz K, presentato insieme a Michela Fregona. Alle 17 spazio a Paolo Crepet, che affronterà i temi del saggio Riprendersi l’anima con Valentina Gasparet. In chiusura, la cerimonia di premiazione delle 20.45.

I cinque vincitori scelti dalla giuria

Per la sezione Letteratura è stato indicato Niccolò Ammaniti, autore che la giuria legge come una delle voci capaci di raccontare inquietudini, fragilità e contraddizioni del presente con una scrittura intensa e immaginativa. Al centro del riconoscimento c’è soprattutto Il custode, romanzo ambientato in un borgo isolato della Sicilia.

Paolo Crepet riceve il premio “Avventura del pensiero” per il lavoro sviluppato negli anni tra libri, interventi pubblici e riflessioni sulla società contemporanea. Nella motivazione viene evidenziata la sua capacità di affrontare temi come solitudine, educazione, iperprotezione e impoverimento emotivo, mantenendo un dialogo costante con un pubblico ampio.

Il riconoscimento come “Testimone del nostro tempo” va invece a Burhan Sönmez, scrittore turco-curdo la cui opera è stata letta come una forma di testimonianza civile. La giuria richiama il suo impegno nel raccontare repressione, esilio, memoria e libertà, in un orizzonte che unisce esperienza personale e valore universale.

Per la fotografia è stato premiato Paolo Gasparini, nato a Gorizia nel 1934, autore di un lungo percorso internazionale tra America Latina, Europa e Stati Uniti. Il premio riguarda il fotolibro Adiós a la fotografía, considerato un tassello importante nella sua riflessione sul linguaggio fotografico e sulle sue trasformazioni.

Una manifestazione che resta centrale per la regione

Il Premio Hemingway nasce dal rapporto che Ernest Hemingway ebbe con Lignano Sabbiadoro, dove soggiornò nell’aprile del 1954, pochi mesi prima del Nobel. Anche per questo il riconoscimento conserva una struttura che prova a tenere insieme scrittura, sguardo sul presente, pensiero critico e fotografia, seguendo diverse dimensioni attribuite alla figura dello scrittore americano.

La giuria è presieduta da Alberto Garlini ed è composta da Gian Mario Villalta, da Italo Zannier e dal vicepresidente della Regione con delega alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, su delega del presidente Massimiliano Fedriga. L’organizzazione fa capo al Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge.it.

Per il territorio udinese e friulano, questa edizione aggiunge un elemento in più: la presenza di un’autrice come Giada Messetti, legata a Gemona e a una delle vicende che più hanno segnato la memoria del Friuli. Un passaggio che rende il programma di Lignano non soltanto un evento culturale di rilievo regionale, ma anche un’occasione di riconoscimento per una voce che riporta al centro la storia di questa terra.

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