Gemona, quasi mille studenti coinvolti nel progetto sul sisma: in sala oltre 400 persone per l’incontro con Parmitano e Messetti

Al Cinema Teatro Sociale una serata dedicata ai giovani e alla memoria del 1976: premiate le scuole del territorio, collegato da Houston l’astronauta Luca Parmitano.

05 giugno 2026 23:01
Gemona, quasi mille studenti coinvolti nel progetto sul sisma: in sala oltre 400 persone per l’incontro con Parmitano e Messetti -
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La memoria del terremoto del Friuli è passata dai banchi di scuola al palco di Gemona, in una serata che ha unito ragazzi, famiglie e ospiti di rilievo nazionale. Al “Giovedì Prima di Tutto Young”, promosso da PrimaCassa FVG, hanno preso parte più di 400 persone tra il Cinema Teatro Sociale e la sala collegata di Palazzo Fantoni.

L’appuntamento, inserito nelle iniziative legate al cinquantesimo anniversario del sisma del 1976, ha scelto di parlare soprattutto alle nuove generazioni. Il filo conduttore è stato chiaro: trasformare il ricordo di quella ferita collettiva in una riflessione concreta su responsabilità, scelte e futuro del territorio friulano.

Le scuole al centro della serata

Uno dei momenti più sentiti è stato quello dedicato al concorso scolastico “50 anni dopo: la forza della memoria per (ri)costruire il futuro”, rivolto agli istituti dei Comuni dichiarati disastrati dopo il terremoto. I numeri raccontano da soli la portata del progetto: 45 elaborati presentati, 84 classi coinvolte, 18 scuole partecipanti e circa 970 studenti.

Per le primarie il primo premio, con un assegno da 2.000 euro destinato alle attività scolastiche, è andato all’Istituto Comprensivo Trasaghis-Resia con il video “Kit di sopravvivenza: la valigia che ci tiene insieme”. Nelle secondarie di primo grado ha vinto la classe 2C dell’Istituto Comprensivo di Tarcento con “Emozioni e parole per raccontare un evento”. Per le superiori il riconoscimento è stato assegnato alla 4C del Liceo delle Scienze Applicate dell’ISIS Magrini Marchetti di Gemona del Friuli, autrice del video “L'Orcolat: 6 maggio 1976”.

La proclamazione dei vincitori ha acceso il teatro con applausi, abbracci e l’entusiasmo dei ragazzi. Un passaggio che ha dato il senso dell’intera iniziativa: non un semplice omaggio al passato, ma un lavoro educativo condiviso tra scuole e comunità.

Il collegamento con Houston e le domande dei ragazzi

A dialogare con il pubblico c’era anche Luca Parmitano, in collegamento da Houston, dove è impegnato nell’addestramento della nuova classe di astronauti. Il confronto con gli studenti ha toccato temi molto diversi, dalla scienza ai sogni personali, dalla paura alla responsabilità.

L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, primo italiano ad aver comandato la Stazione Spaziale Internazionale, ha raccontato il percorso che lo ha portato nello spazio partendo dalla curiosità coltivata da bambino. Nel corso dell’incontro non sono mancati nemmeno episodi più leggeri legati alla vita in orbita, capaci di coinvolgere il pubblico con un tono diretto e accessibile.

Giada Messetti e il legame tra ricerca, memoria e identità friulana

Accanto a Parmitano, la serata ha ospitato anche Giada Messetti, sinologa e scrittrice gemonese. Il suo intervento ha intrecciato l’analisi della Cina contemporanea con il tema della memoria friulana, riportando al centro il valore delle testimonianze e del racconto collettivo.

Messetti ha richiamato anche il lavoro svolto nel libro Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto, costruito attraverso ricerche, interviste e voci raccolte nel tempo. Ne è emerso il ritratto di una comunità colpita duramente, ma capace di reagire facendo della solidarietà e della ricostruzione un tratto identitario.

Un format che guarda al Friuli di domani

I dialoghi con gli ospiti sono stati guidati dalla giornalista Monica Bertarelli, curatrice del format “Giovedì Prima di Tutto”, progetto culturale che PrimaCassa FVG porta avanti da quattro anni nelle comunità del Friuli Venezia Giulia. Per il percorso 2026, in coincidenza con il cinquantesimo del terremoto, l’attenzione è stata posta proprio sul passaggio della memoria alle generazioni più giovani.

Nel corso della serata sono arrivati anche i saluti istituzionali dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, del sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, del vice direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini e del presidente di PrimaCassa FVG Marco Gasparini.

Proprio Gasparini ha ricordato che il terremoto del Friuli continua a parlare al presente attraverso i valori lasciati in eredità: solidarietà, responsabilità e capacità di ricostruire insieme. A Gemona, davanti a una platea composta in gran parte da giovani, questo messaggio ha assunto una forma molto concreta: custodire il passato per dare al territorio strumenti utili a costruire il domani.

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