A Giavons tre serate per far vivere il Mulino Nicli: arriva il festival “Solo se Sognati”
Nel comune di Rive d’Arcano debutta una nuova rassegna culturale tra concerti, libri, teatro e ospiti nazionali negli spazi del Magazzino delle Arti.
Nel Medio Friuli prende spazio una nuova proposta culturale che guarda al territorio partendo da un luogo simbolico. A Giavons, frazione di Rive d’Arcano, il Magazzino delle Arti e il Mulino Nicli ospitano la prima edizione di “Solo se Sognati”, microfestival ideato dai Servi di Scena APS e pensato come incontro tra arti diverse, pubblico e comunità.
La manifestazione nasce attorno a un’idea precisa: usare la cultura come occasione di relazione e di cura, facendo dialogare musica, parole, performance e ricerca. Il titolo richiama la frase di Danilo Dolci “Ciascuno cresce solo se sognato”, scelta come traccia per un programma costruito su immaginazione condivisa e partecipazione.
Un nuovo appuntamento culturale nel cuore del territorio
Per Rive d’Arcano l’iniziativa rappresenta anche un passaggio importante nella valorizzazione di uno spazio già riconoscibile per attività artistiche e sociali. L’obiettivo è rendere il Mulino Nicli un punto di riferimento vivo, capace di accogliere esperienze differenti e di mettere in connessione chi abita il territorio con artisti, scrittori e performer.
Tra i nomi annunciati figurano Teho Teardo, Doom Orchestra, Vito Teti, Sandro Abruzzese, Anna Katharina Fröhlich, Jacopo Bertoli, Andreea Simionel, Dalyrium Bay, Laca Collective e Circo All’inCirca. Il cartellone mescola linguaggi e formati, con una proposta che attraversa letteratura, musica dal vivo, circo contemporaneo e riflessione antropologica.
Il programma delle tre giornate
La rassegna si sviluppa nell’arco di tre giorni, con appuntamenti pensati non come singoli eventi isolati ma come un percorso. L’idea degli organizzatori è quella di offrire un’esperienza immersiva, in cui il pubblico possa seguire incontri e spettacoli dentro una cornice comune.
La serata inaugurale di giovedì 9 luglio è affidata alla DOOOM Orchestra, formazione centrata sull’improvvisazione e sulla creazione sonora in tempo reale. Il live nasce da una residenza artistica svolta al Mulino Nicli e punta su ascolto reciproco e costruzione istantanea del suono.
Venerdì 10 luglio il festival propone prima l’incontro “Solo se sognati”, con Sandro Abruzzese e Jacopo Bertoli e l’intervento di Vito Teti, dedicato ai temi dell’abitare, delle migrazioni e dei cambiamenti sociali. In serata spazio a Teho Teardo con un concerto al buio, esperienza sensoriale costruita attraverso suoni naturali e registrazioni ambientali.
L’ultima giornata tra libri, circo e concerti
Sabato 11 luglio il calendario si apre con i libri. In programma la presentazione de “La ragazza d’aria” di Andreea Simionel, seguita più tardi da “La trama dell’invisibile” di Anna Katharina Fröhlich. Due momenti che rafforzano la componente letteraria della manifestazione.
Nella parte finale della giornata arriva “A Vore!”, spettacolo di circo contemporaneo firmato da Circo All’inCirca, che affronta il tema del lavoro con tono leggero e ironico. A chiudere il microfestival saranno i concerti di Dalyrium Bay e Laca Collective, con sonorità che incrociano rock, folk e sperimentazione.
Il ruolo dei Servi di Scena
Dietro il progetto ci sono i Servi di Scena APS, realtà attiva dal 1998 in Friuli Venezia Giulia nel campo della promozione culturale e teatrale. Negli anni l’associazione ha sviluppato spettacoli, percorsi formativi e collaborazioni con soggetti regionali e nazionali.
“Solo se Sognati” si inserisce in questo cammino come un tassello ulteriore, ma con un segno preciso per l’area udinese: trasformare un luogo storico come il Mulino Nicli in uno spazio contemporaneo di incontro, memoria e sperimentazione. Per Giavons e per l’intero comune di Rive d’Arcano è una scommessa culturale che punta a lasciare continuità oltre i tre giorni di programma.