Giovanni da Udine, settembre apre la corsa agli abbonamenti: ecco come entrare nella Stagione 2026-2027
Il teatro cittadino avvia le sottoscrizioni in tre passaggi. Debutto il 16 ottobre con “Amélie - Il Musical”, poi un cartellone fitto tra scena, concerti e danza.
Per il pubblico udinese settembre coincide anche con l’avvio della nuova annata del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Da martedì 1 settembre è partita infatti la campagna abbonamenti per la trentesima stagione, un cartellone che mette insieme 57 appuntamenti tra spettacoli teatrali, concerti e danza, affiancati da incontri, attività per bambini, visite e proposte rivolte alle scuole.
Il percorso per sottoscrivere l’abbonamento è scandito in tre momenti: prima le conferme per chi era già abbonato, poi la giornata dedicata ai cambi posto e infine l’apertura ai nuovi ingressi. Un passaggio atteso in città, anche perché il programma 2026-2027 si presenta particolarmente ampio e trasversale.
L’apertura ufficiale della stagione è già fissata: il 16 ottobre il sipario si alzerà su “Amélie - Il Musical”, annunciato come prima nazionale. In scena ci saranno Giulia Ottonello e un gruppo di tredici performer, per un titolo che porta a teatro l’immaginario del film diventato celebre in tutto il mondo.
Le scadenze da segnare in agenda
La prima finestra, riservata a chi intende mantenere il proprio posto della scorsa stagione, resterà attiva fino al 15 settembre. Il 17 settembre sarà invece dedicato alle variazioni, mentre dal 19 settembre inizierà la vendita dei nuovi abbonamenti.
Fino al 1 ottobre la biglietteria seguirà un orario specifico: apertura dal martedì al sabato, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Restano esclusi i festivi, oltre a mercoledì 16 e venerdì 18 settembre. Nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12 settembre l’accesso sarà possibile soltanto al mattino, dalle 9.30 alle 12.30. Per le informazioni è disponibile il numero 0432 248418 nelle fasce 10-12 e 17-19.
Una stagione che parla a pubblici diversi
La proposta del teatro udinese non si limita alla prosa in senso stretto. La stagione è costruita su più percorsi: Prosa, Tempi Unici, Soggetto Donna, Teatro Insieme, Operette e altri Incanti, Teatro Bambino e Teatro Scuola. Un impianto che punta a tenere insieme i grandi classici, il repertorio popolare, il contemporaneo e i progetti destinati alle famiglie.
Tra i titoli annunciati compaiono riletture di opere molto note come “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, “Non si sa come” di Luigi Pirandello e “Gli innamorati” di Carlo Goldoni. Accanto a questi trovano spazio produzioni musicali e spettacoli dal taglio più narrativo o brillante, da “Frida Opera Musical” a “Falstaff”, fino a “La reginetta di Leenane”.
Nel programma entrano anche lavori legati all’immaginario del cinema e della letteratura popolare, come “Notte prima degli esami”, “Marco Polo o le Città invisibili” e “Il commissario Montalbano”, oltre a “Gaber – Mi fa male il mondo”. Fra gli interpreti attesi in stagione figurano Umberto Orsini, Emilio Solfrizzi, Luca Zingaretti, Ambra Angiolini, Neri Marcorè, Giovanni Storti e Maccio Capatonda.
Lo spazio riservato ai temi sociali e al territorio
All’interno della rassegna Soggetto Donna trova posto “La Moderna”, lavoro dedicato a Tina Modotti, figura profondamente legata a Udine, insieme a “Prima Facie” della Compagnia Finzi Pasca, spettacolo che affronta questioni come il consenso, la violenza di genere e il linguaggio del potere.
Teatro Insieme proporrà invece “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde, “Spettacolo Teatrale” con Maccio Capatonda e “Lunga vita agli alberi”. Per Operette e altri Incanti sono previsti “Una notte a Venezia”, “Il paese dei campanelli” e il ritorno degli Oblivion.
Concerti, grandi interpreti e danza internazionale
Il versante musicale porterà a Udine formazioni e direttori di primo piano. Nel calendario sono annunciati la Dresdner Philharmonie, Daniele Gatti con l’Orchestra Mozart, Les Musiciens du Louvre diretti da Marc Minkowski e l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique con il Monteverdi Choir.
Fra i nomi dei solisti spiccano Emanuel Ax, Beatrice Rana, Rafał Blechacz e le sorelle Katia e Marielle Labèque. Per la danza è atteso anche il Ballet Preljocaj, presenza che rafforza una programmazione pensata non solo per gli appassionati abituali ma anche per un pubblico curioso di linguaggi diversi.
Non manca un’attenzione esplicita al contesto regionale. Sono previsti infatti il concerto curato da Paolo Cascio e quello dell’Orchestra giovanile dei Filarmonici Friulani. Viene inoltre confermata “Musica 0-3”, rassegna per i più piccoli che coinvolge PraticaMente Musica, Scune Ensemble e CTA Gorizia. Proseguono anche “Ora di Coro” e la nuova proposta concertistica alla Quiete.
Domeniche mattina tra storia e scienza
Nella nuova stagione tornano anche le Lezioni di Storia e le Lezioni di Scienze, giunte alla decima edizione e ormai diventate un appuntamento consolidato per il pubblico domenicale del teatro. I due cicli, realizzati con Editori Laterza, avranno come filo conduttore “Invenzioni” e “Scoperte”.
Sul palco sono attesi Silvia Ferrara con “La scrittura”, Amedeo Feniello con “I numeri”, Silvia Bencivelli con “La penicillina”, Guido Barbujani con “Il DNA”, Massimo Cacciari con “La politica”, Alberto Mario Banti con “La nazione”, Valeria Palumbo con “Il femminismo” e Piero Martin con “L’energia nucleare”. La stagione 2026-2027 porta la firma di Roberto Valerio per la prosa e di Paolo Cascio per musica e danza, confermando il Giovanni da Udine come uno dei poli culturali centrali della città.