Al Centro Balducci un mese di incontri, musica e cinema: a giugno Zugliano torna a parlare di migrazioni
Sei appuntamenti a ingresso libero dal 5 al 30 giugno a Zugliano: nel programma del Centro Balducci concerti, libri, film, teatro e dialoghi pubblici.
Zugliano si prepara a ospitare per tutto il mese una rassegna che intreccia cultura, memoria e attualità. Dal 5 al 30 giugno il Centro Balducci propone una nuova edizione di “Giugno Migrante”, ciclo di serate aperte al pubblico costruito attorno ai temi degli spostamenti, dell’accoglienza e dei diritti.
Per il territorio udinese l’iniziativa rappresenta un appuntamento ormai riconoscibile, capace di coinvolgere associazioni, volontari e realtà sociali diverse. La proposta nasce infatti dalla collaborazione tra il Centro “Balducci” e numerosi soggetti locali, con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il filo conduttore della manifestazione mette in relazione la storia del Friuli con le rotte migratorie del presente. Da una parte c’è il ricordo di chi, nei secoli passati, partiva da queste terre verso il mondo germanico per lavoro; dall’altra ci sono le vicende di chi oggi lascia il proprio Paese per sfuggire a conflitti, povertà o assenza di prospettive.
Tutti gli incontri si svolgeranno negli spazi di piazza della Chiesa 1, a Zugliano, con accesso libero. Se il meteo non consentirà l’attività all’aperto, gli appuntamenti saranno trasferiti all’interno. Ogni serata seguirà una scansione precisa: apertura alle 18.30 con musica e racconti, momento conviviale alle 19.30 con i volontari e gli ospiti del Centro, quindi alle 20.30 spazio a film, libri, teatro o conversazioni pubbliche. A introdurre gli eventi sarà Paolo Iannaccone, presidente del Centro “Balducci”.
I primi tre appuntamenti tra lavoro, asilo e Palestina
La rassegna prenderà avvio venerdì 5 giugno con Anthony Basso, cantautore e chitarrista folk-blues. Accanto al concerto troveranno posto testimonianze di migrazioni dal Friuli affidate a Stefano Rizzardi e Francesca Ciani. Nella seconda parte della serata sarà presentato il volume “Lavoro migrante”, con un confronto tra Gianluca Nigro e Devi Sacchetto, docente di Sociologia del lavoro all’Università di Padova.
Lunedì 8 giugno toccherà ai Green Tea Infusion, quartetto strumentale che attraversa più linguaggi musicali, dal jazz al rock. Le testimonianze saranno curate da Cristina Benedetti del gruppo di scrittura “Anna Achmatova”. In seguito verrà proposto il 9° Rapporto Fondazione Migrantes “Il diritto d’asilo”, con Cristina Molfetta e Gianfranco Schiavone in dialogo sul tema della protezione internazionale e sul quadro globale degli sfollamenti forzati.
Venerdì 12 giugno il programma prevede “Resonance” di Massimo De Mattia, progetto centrato sul flauto e sull’improvvisazione. Anche in questa serata interverrà Cristina Benedetti. Alle 20.30 sarà proiettato “La voce di Hind Rajab”, film di Kawthar ibn Haniyya dedicato alla vicenda della bambina palestinese uccisa a Gaza. Dopo la visione sono previsti gli interventi di Raffaele Oriani e di Jacques Serge Frant, collegato dalla Palestina, con moderazione affidata agli attivisti del Comitato per la Palestina di Udine. Nelle giornate del 12 e del 30 giugno sarà presente anche un banchetto informativo di Emergency Udine.
Il 17 giugno una camminata e l'appuntamento per la Giornata del Rifugiato
Uno dei momenti più caratterizzati dell’edizione 2026 sarà mercoledì 17 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Il programma inizierà già alle 16.30 con ritrovo in piazza della Chiesa per una camminata tra i campi insieme a Said, Luigi e Marina, che saranno poi protagonisti dell’incontro serale.
Alle 18.30 salirà sul palco Nicole Coceancig, cantautrice friulana che alterna brani originali e repertorio popolare. Il suo lavoro artistico affronta temi come identità, giustizia sociale, resistenza e libertà; il disco “Zohra”, pubblicato nel 2024, è dedicato alla storia di una ragazza pakistana di 14 anni in fuga. Le testimonianze legate alle migrazioni friulane saranno affidate a Serena Di Blasio.
La chiusura della giornata, alle 20.30, sarà riservata all’incontro “Nomadismo e cammini solidali tra i margini. La testimonianza di un nomade Saharawi”. A confrontarsi saranno Said Zarrouk, Luigi Nacci e Marina Pissarello, tutti legati alla Compagnia dei Cammini. Il dialogo si concentrerà su deserti, libertà, cultura nomade, diritti dei popoli e pratiche di cammino solidale.
Finale tra teatro civile e report sui CPR
Il 26 giugno, data che coincide con la Giornata Mondiale contro la Tortura, la parte musicale sarà affidata ad Alessio Velliscig, artista che passa dal blues alla canzone popolare in friulano. Le testimonianze saranno curate da Sara Alzetta, che firmerà anche drammaturgia e regia dello spettacolo previsto alle 20.30.
In quella serata andrà infatti in scena “Lo strano Presepe”, opera buffa ispirata a “Poveri cristi” di Ascanio Celestini. Lo spettacolo si presenta come un racconto corale dedicato agli esclusi e alle periferie sociali. Sul palco Patrizia Da Ros, Miche Nacmias, Dea Percich, Bruno Rosset, Antonio Schiavulli, Bruna Trebbi, Ori Valesano e Antonella Ventola. Al termine è annunciato un confronto con volontarie e volontari di Ospiti in Arrivo – Udine.
La chiusura della rassegna è fissata per martedì 30 giugno. Ad aprire la serata sarà il Duo Forseaprua, formato da Alessandra Canu e Marco Londero, con un progetto che mescola suono, sintetizzatori, flauto e disegno dal vivo. Torneranno anche Stefano Rizzardi e Francesca Ciani con nuovi racconti dedicati alle partenze dal Friuli.
L’ultimo appuntamento alle 20.30 sarà dedicato al report “CPR d’Italia: istituzioni totali” del TAI – Tavolo Asilo e Immigrazione, pubblicato a gennaio 2026. Il documento raccoglie un monitoraggio civico sui Centri di permanenza per il rimpatrio in diverse città italiane, tra cui Gradisca d’Isonzo. Interverranno Peppe Dell’Acqua, Sara Consolato, Francesca Colombi e ancora Gianfranco Schiavone, per un confronto che porterà a Zugliano uno dei temi più delicati del dibattito pubblico sull’immigrazione.