Gsm cresce anche nell’Udinese: conti 2025 in aumento e cambio al vertice
La multiutility dei Comuni chiude l’anno con oltre 9 milioni di produzione, utile stabile e una nuova guida. Tra i territori interessati anche l’area udinese.
Per i Comuni del Friuli che utilizzano i servizi di Gsm, compresi quelli dell’area udinese, il 2025 si chiude con numeri in crescita e con un nuovo assetto ai piani alti della società. L’assemblea dei soci, convocata a Pordenone, ha approvato il bilancio e indicato Emanuele Mazzaro come nuovo amministratore unico.
Il passaggio segna anche un riassetto interno: Antonio Consorti lascia la guida dopo nove anni e assume l’incarico di direttore generale. Resta invece nel ruolo di direttore operativo Domenico Piasentin, mentre Davide Scaglia è stato confermato revisore contabile.
La società, interamente pubblica, lavora per una rete di enti locali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale. Nel perimetro delle attività rientrano servizi che toccano da vicino anche diversi municipi friulani: parcheggi, verde urbano, segnaletica e gestione di entrate locali.
Un bilancio che segna il punto più alto
Il dato principale riguarda il valore della produzione, arrivato a 9.067.898 euro. L’incremento è del 7,22% rispetto all’esercizio precedente e del 17,77% sul 2023. L’utile si ferma a 855.285 euro, su livelli sostanzialmente analoghi a quelli dell’anno prima, nonostante l’aumento di alcune voci di spesa come energia, carburanti e personale.
Anche i costi di produzione sono saliti, attestandosi a 7.984.491 euro, con un rialzo dell’8,92% sul 2024. Nonostante questo, la società ha mantenuto l’equilibrio reddituale. Il capitale sociale ha inoltre raggiunto quota 1.500.000 euro dopo l’aumento deliberato a dicembre 2025.
Nel materiale societario diffuso emerge anche un aggiornamento sulla base dei soci: oggi vengono indicati 34 enti pubblici partecipanti, con un ampliamento previsto a 35 Comuni grazie al prossimo ingresso di Prata.
Quanto pesa l’attività nei diversi servizi
La voce più rilevante resta la sosta, che da sola vale 4.643.994 euro e rappresenta poco più della metà del fatturato complessivo. Rispetto al 2024 il dato è in crescita, confermando questo settore come il principale motore economico della multiutility.
Subito dietro si colloca la manutenzione del verde pubblico, con 1.342.677 euro e un aumento dell’11,48%. Tra le altre attività figurano l’hub intermodale bus di Pordenone, il Canone Unico Patrimoniale, la segnaletica stradale, la riscossione coattiva, il mercato ittico all’ingrosso di Marano Lagunare e il centro sportivo Bruno De Marchi.
Le prospettive per i Comuni friulani
Tra la fine del 2025 e l’avvio del 2026 sono stati registrati rinnovi e nuovi affidamenti con diversi enti, tra cui anche Latisana, oltre a Gorizia, Aviano e Sacile. Quest’ultimo Comune è entrato anche nella compagine acquistando quote della società.
Nella relazione si segnala inoltre l’interesse di altri municipi delle province di Udine, Pordenone, Treviso e Venezia. Per il territorio udinese il dato è significativo perché conferma una fase di espansione che potrebbe coinvolgere nuovi servizi e nuovi assetti nei rapporti con gli enti locali.
Tra gli investimenti in agenda compaiono il rinnovo della sede di via Colonna a Pordenone, l’aggiornamento del parco mezzi con veicoli a minore impatto ambientale e sistemi digitali per il controllo dei parcheggi attraverso la lettura delle targhe. Sullo sfondo restano anche i riconoscimenti nazionali ottenuti negli ultimi anni sui bilanci e sui parametri Esg, che accompagnano una fase di crescita destinata a interessare da vicino anche i Comuni dell’Udinese già coinvolti o potenzialmente interessati.