Idealservice cresce ancora: a Udine via libera a un bilancio da oltre 190 milioni

Assemblea alla Fiera di Udine per la cooperativa di Pasian di Prato: utili, investimenti sopra gli 11 milioni e ristorni ai soci anche nel 2025.

24 maggio 2026 13:44
Idealservice cresce ancora: a Udine via libera a un bilancio da oltre 190 milioni -
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La cooperativa con base a Pasian di Prato archivia il 2025 con numeri in aumento e consolida il proprio peso nell’economia udinese e friulana. All’assemblea dei soci ospitata alla Fiera di Udine è arrivata l’approvazione del bilancio, che porta il fatturato consolidato del gruppo oltre quota 190 milioni di euro.

Il risultato segna un progresso dell’8% rispetto all’anno precedente. A bilancio figurano anche un utile netto di 4,8 milioni e un patrimonio netto che raggiunge i 79 milioni, con una struttura finanziaria che resta positiva nonostante un contesto economico segnato da rincari e instabilità internazionale.

Per il territorio udinese il dato ha un rilievo evidente: Idealservice continua infatti a rappresentare una delle realtà imprenditoriali più solide nate in Friuli, con una dimensione ormai nazionale ma radici ancora ben riconoscibili nell’area dove ha sede.

Ristorni ai soci e patrimonio rafforzato

Tra gli elementi messi in evidenza durante l’assemblea c’è la conferma dei ristorni per i soci anche per il 2025, per un valore complessivo di circa 730 mila euro. Un passaggio che, nel modello cooperativo, ha un peso concreto perché lega i risultati economici alla partecipazione interna.

Il patrimonio complessivo arriva a 79 milioni di euro, quasi interamente formato da riserve indivisibili. Si tratta di risorse che vengono mantenute dentro l’impresa e reinvestite nello sviluppo dell’attività e nei contesti in cui la cooperativa opera.

Investimenti, energia e nuova organizzazione del gruppo

Nel corso dell’anno Idealservice ha superato gli 11,6 milioni di euro di investimenti, orientati soprattutto a innovazione e sostenibilità. Tra gli interventi indicati rientra anche lo sviluppo di impianti per la sterilizzazione direttamente in sede dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, già avviati anche in ambito ospedaliero.

Un altro tassello del 2025 è l’ingresso a pieno regime di Betasint, EsCO diventata la quarta divisione del gruppo. La società contribuisce con 18 milioni di fatturato e 1,2 milioni di utile netto. Nello stesso percorso si inserisce anche la certificazione ISO 50001 ottenuta a febbraio, legata alla gestione dell’efficienza energetica.

Proprio l’energia resta uno dei nodi più sensibili per una realtà che gestisce impianti energivori e una flotta molto ampia. I consumi annui arrivano a circa 3,5 milioni di kWh, mentre i mezzi in uso sono più di mille, con un fabbisogno di circa 4,5 milioni di litri di gasolio all’anno. Secondo le stime della cooperativa, gli aumenti attesi sul carburante nel 2026 potrebbero tradursi in costi aggiuntivi vicini a 1,8 milioni di euro ogni anno.

Le attività crescono tra servizi ambientali e facility management

I risultati del gruppo arrivano dal contributo di tutte le divisioni operative. Nel facility management è partito l’appalto all’Università La Sapienza di Roma, una commessa da 35 milioni in cinque anni che ha comportato 350 assunzioni.

Nel settore ambientale e impiantistico è stata avviata una nuova commessa in Toscana, in provincia di Firenze, anch’essa da 35 milioni distribuiti su cinque anni. La cooperativa gestisce inoltre sette impianti di trattamento e selezione dei rifiuti urbani presenti in cinque regioni italiane.

Per i servizi speciali, il 2025 ha segnato un miglioramento della redditività grazie al consolidamento delle attività negli impianti di Montebello Vicentino e Gradisca d’Isonzo, oltre alla crescita delle bonifiche ambientali e della gestione dei rifiuti speciali.

Occupazione, formazione e ruolo in Friuli Venezia Giulia

Il gruppo supera i 4.300 lavoratori e presenta una componente femminile pari al 68%. Nel corso dell’anno sono state registrate più di 13 mila partecipazioni ai percorsi formativi, per oltre 35 mila ore complessive erogate.

La cooperativa ha proseguito anche sul versante del welfare aziendale, della digitalizzazione e della comunicazione interna, con strumenti dedicati ai dipendenti e misure rivolte alle famiglie, allo studio, ai caregiver e alle situazioni di fragilità. Tra i temi affrontati c’è anche quello della mobilità casa-lavoro, inserito in diversi progetti territoriali.

Nel quadro regionale, Idealservice si conferma la maggiore cooperativa del Friuli Venezia Giulia, oltre a collocarsi tra le principali realtà italiane del comparto produzione e servizi. Durante l’assemblea il presidente Marco Riboli ha sottolineato che i risultati raggiunti si traducono in servizi quotidiani, nuova occupazione, formazione e investimenti, rivendicando la possibilità di crescere sul mercato mantenendo al centro persone, lavoro e territorio.

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