In Duomo a Udine un confronto su Ermacora e Fortunato tra storia cittadina e identità friulana
Nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata incontro promosso dalla Pro Loco Città di Udine con Ente Friuli nel mondo e rappresentanti del territorio.
Udine ha dedicato un momento pubblico ai suoi santi patroni, riportando al centro della vita cittadina il valore che Ermacora e Fortunato continuano ad avere per la memoria religiosa, culturale e civile del Friuli.
L’incontro si è tenuto nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata ed è stato promosso dalla Pro Loco Città di Udine insieme a Ente Friuli nel mondo. In Duomo si sono ritrovati esponenti delle istituzioni, del mondo ecclesiastico, della cultura e dell’associazionismo, in un appuntamento pensato non solo come celebrazione, ma anche come occasione di riflessione sul legame tra territorio e comunità.
Una riflessione che parte dal cuore di Udine
Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti di monsignor Luciano Nobile e dell’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone. La presentazione è stata quindi affidata a Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine, che ha introdotto il senso dell’appuntamento ospitato nella cattedrale cittadina.
Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi di Franco Jacop, presidente di Ente Friuli nel mondo, di Silvia Blason, presidente del Gruppo Archeologico Aquileiese, della docente Mirella Comino e di Karl Hern, Ceo del Voluntary Board di Klagenfurt. A fare da cornice anche un momento musicale con il violinista Lucio Degani, prima della conclusione affidata ancora a monsignor Luciano Nobile.
Il richiamo alle radici e al ruolo dei patroni
Tra i presenti anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha sottolineato come le iniziative dedicate a Ermacora e Fortunato abbiano un significato che va oltre l’aspetto liturgico. Nel suo intervento ha richiamato il peso delle radici cristiane nella formazione della comunità e il valore che queste figure mantengono nel tempo per il territorio friulano.
Secondo Bordin, gli appuntamenti dedicati ai due santi rappresentano un’occasione per rinsaldare il rapporto con la storia locale e con un patrimonio condiviso da molte comunità della regione, anche al di fuori dei confini nazionali. Nel suo passaggio ha inoltre collegato il tema delle radici cristiane a una più ampia consapevolezza dell’identità europea, richiamando i principi di pace e rispetto.
Il peso delle associazioni nella vita del territorio
Il significato dell’incontro si inserisce anche in una fase in cui il ruolo delle realtà associative locali torna spesso al centro dell’attenzione pubblica. Il riferimento è al lavoro quotidiano svolto sul territorio da gruppi e volontari, impegnati nella tutela delle tradizioni e nella costruzione di occasioni di partecipazione per le comunità.
In questo quadro, Bordin ha rivolto un ringraziamento alla Pro Loco Città di Udine e, più in generale, a tutte le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia per l’attività portata avanti a favore dei paesi e delle loro identità. Un riconoscimento che lega l’appuntamento in Duomo a un tema più ampio: la capacità del volontariato locale di custodire memoria, relazioni e appartenenza.
La giornata ospitata nella cattedrale udinese ha così confermato come il riferimento a Ermacora e Fortunato resti, per Udine e per il Friuli, un punto di incontro fra fede, storia e coscienza collettiva.