Udine in lutto per Claudio Vizza: si accascia durante un’escursione in Carnia e non si rialza

Aveva 68 anni e viveva a Sant’Osvaldo. Il malore lo ha colpito lungo il percorso verso il monte Paularo, inutili i tentativi di rianimarlo.

09 luglio 2026 03:04
Udine in lutto per Claudio Vizza: si accascia durante un’escursione in Carnia e non si rialza -
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La notizia si è diffusa rapidamente tra Udine, il quartiere di Sant’Osvaldo e Mortegliano, lasciando sgomenti quanti conoscevano Claudio Vizza. Il 68enne, appassionato di montagna e volto stimato da molte persone, è morto durante un’uscita in quota sulle montagne della Carnia.

Viveva da tempo a Udine ed era uscito per un’escursione verso il monte Paularo insieme alla compagna e a un altro escursionista. A un’altitudine di circa 1.900 metri, mentre il gruppo stava salendo, è stato colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo.

Il dramma lungo il sentiero

L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 8 luglio 2026. Durante la salita, Vizza si è fermato e poco dopo si è accasciato davanti a chi era con lui. La vetta era ancora lontana, ma da quel momento la situazione è apparsa subito gravissima.

La richiesta di aiuto è partita immediatamente. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, le persone presenti hanno cercato di assisterlo praticando le prime manovre di rianimazione e il massaggio cardiaco.

L’intervento dell’elisoccorso

Per raggiungere la zona è stato impiegato l’elicottero regionale. Medico e tecnico sono stati portati sul posto con il verricello, così da operare in un’area non facilmente accessibile da terra.

Il personale sanitario ha continuato a lungo i tentativi per far ripartire il cuore dell’uomo, ma senza esito. Alla fine non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.

Il recupero e il rientro a valle

Dopo il primo intervento, il velivolo inizialmente impiegato è rientrato per tornare disponibile per altre emergenze. Ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria, un secondo elicottero regionale ha quindi effettuato il recupero della salma.

Il corpo è stato trasportato a Castel Valdajer e quindi affidato alle pompe funebri. Le operazioni si sono concluse nel primo pomeriggio, attorno alle 14.

Il ricordo tra Udine e Mortegliano

Claudio Vizza era in pensione da alcuni anni. Nel suo percorso lavorativo era stato macchinista ferroviere, conducendo nel tempo sia treni merci sia convogli per il trasporto dei passeggeri.

Era originario di Mortegliano, ma da anni abitava a Sant’Osvaldo, dove aveva costruito legami solidi e amicizie sincere. Chi lo conosceva lo descrive come una persona disponibile, aperta al rapporto con gli altri e capace di farsi voler bene.

Accanto alla passione per le camminate in montagna, coltivava anche un impegno nel volontariato e nelle attività sociali. La sua scomparsa lascia un segno profondo in più comunità del territorio udinese, che oggi lo ricordano con affetto e dolore.

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