Legalità e vita quotidiana, al Cpia di Pordenone il confronto con i Carabinieri
Incontro serale con una trentina di corsisti stranieri adulti: al centro regole, diritti, doveri e sicurezza stradale.
Non una lezione rivolta ai ragazzi delle scuole, ma un momento pensato per chi sta costruendo il proprio percorso di integrazione anche attraverso lo studio della lingua italiana. A Pordenone i Carabinieri del Comando provinciale hanno incontrato gli adulti iscritti ai corsi serali di italiano per stranieri del Cpia, in un appuntamento dedicato alla cultura della legalità.
L’iniziativa si è tenuta mercoledì 22 aprile alla scuola primaria “A. Gabelli” di piazzale Ellero dei Mille. In aula c’erano circa trenta corsisti, coinvolti in un confronto che ha toccato aspetti molto concreti della vita di tutti i giorni. A promuovere l’appuntamento è stata la dirigente del Centro provinciale di istruzione per adulti, Rossella Quatraro.
Il gruppo dei partecipanti era composto da persone provenienti da diversi Paesi, tra cui Pakistan, Bangladesh, Marocco, Albania, Tunisia, Costa d’Avorio, Gambia, India e Cina. Una presenza eterogenea, unita dalla frequenza dei corsi e dalla necessità di orientarsi meglio nel contesto sociale e normativo italiano.
Regole, responsabilità e orientamento nella vita di tutti i giorni
A guidare l’incontro sono stati il tenente colonnello Claudio de Leporini, comandante del Reparto operativo, e il tenente Luigi Ruzza, comandante del Nucleo operativo e radiomobile. I due ufficiali hanno affrontato il tema del rispetto delle regole della convivenza civile, soffermandosi su responsabilità personali, diritti e doveri.
Il linguaggio scelto è stato volutamente semplice, con l’obiettivo di rendere più accessibili i riferimenti fondamentali dell’ordinamento italiano. Durante la serata si è parlato della Costituzione, dei principali riferimenti del codice penale e di quello civile, ma anche di comportamenti quotidiani che possono avere rilievo dal punto di vista della legge.
Accanto ai principi generali, non sono mancati esempi pratici. Proprio questo taglio concreto ha favorito la partecipazione dei presenti, che hanno potuto collegare i contenuti dell’incontro a situazioni reali legate al lavoro, alla permanenza sul territorio e ai rapporti con le istituzioni.
Molte domande sulla sicurezza stradale
Uno dei temi che ha raccolto maggiore interesse è stato quello della sicurezza stradale. Un aspetto particolarmente sentito, considerando che diversi corsisti stanno studiando per ottenere la patente. Da qui il dialogo si è allargato alle norme del Codice della strada e alle regole da conoscere per muoversi correttamente nella vita quotidiana.
L’incontro, infatti, ha assunto presto la forma di un confronto aperto. Le domande agli ufficiali si sono susseguite nel corso della serata e la presenza degli insegnanti ha contribuito a facilitare la comprensione, anche sotto il profilo linguistico e culturale.
Il senso dell’iniziativa è stato anche quello di proporre un momento di educazione civica capace di chiarire il funzionamento delle regole e di rafforzare il rapporto con le istituzioni. In un percorso di integrazione, conoscere diritti, doveri e strumenti di tutela significa avere più consapevolezza e maggiori punti di riferimento nella comunità in cui si vive.