LiberEtà consolida la sua casa a Udine: via Napoli resta all’associazione per 15 anni
Accordo gratuito con il Comune per la sede cittadina, mentre crescono gli iscritti e arrivano nuove formule di tessera per i soci
Per l’Università delle LiberEtà si apre una fase di maggiore stabilità a Udine. L’associazione potrà infatti continuare a utilizzare la sede di via Napoli grazie a un comodato gratuito della durata di 15 anni, un passaggio che viene indicato come uno dei punti più significativi dell’attuale bilancio associativo.
Il tema sarà al centro dell’assemblea ordinaria dei soci, fissata per venerdì 29 maggio alle 11 proprio negli spazi di via Napoli 4. In quella occasione verranno presentati anche il consuntivo delle attività recenti e le linee del nuovo anno di studi 2026/27, per il quale le iscrizioni sono già state avviate.
L’intesa raggiunta con il Comune di Udine prevede l’uso senza canone della sede, mentre all’associazione spetteranno i costi di gestione, sia quelli ordinari sia quelli straordinari. La presidente Pina Raso ha spiegato che questa soluzione consente di guardare ai prossimi anni con una base più solida, utile per programmare le attività e sostenere lo sviluppo dell’ente con maggiore continuità.
Alcuni interventi nella struttura sono già stati avviati. Riguardano, in questa prima fase, la sostituzione delle tapparelle danneggiate e lavori nei servizi igienici. Altri dettagli verranno illustrati nel corso dell’incontro con gli associati.
Più iscritti e ritorno ai livelli precedenti alla pandemia
Nel quadro tracciato dall’associazione emerge anche un dato di crescita che riguarda la partecipazione. I tesserati sono saliti a 3.276, rispetto ai 2.915 dell’annata precedente, mentre gli iscritti ad almeno un corso sono passati da 2.494 a 2.701.
Per LiberEtà si tratta di un segnale importante, perché conferma un recupero progressivo verso i numeri registrati prima dell’emergenza sanitaria. La presidente collega questo andamento alla tenuta dell’offerta formativa e all’interesse che l’associazione continua a raccogliere in città e nel territorio.
Raso ha inoltre indicato proprio nel comodato della sede l’elemento più rilevante dell’ultimo anno, sottolineando come la decisione si inserisca in un rapporto diverso tra amministrazione comunale e associazionismo locale. Il riferimento è al regolamento adottato dal Comune per facilitare l’assegnazione di spazi alle realtà che si assumono direttamente l’impegno di gestirli e valorizzarli.
L’appuntamento del 29 maggio nella sede di via Napoli
La mattinata assembleare si aprirà con un momento musicale affidato al neonato Coro dell’Università, diretto dal maestro Walter Themel. Successivamente spazio alla relazione della presidente e dello staff, all’elezione di un componente del consiglio direttivo e al voto sui documenti di bilancio: consuntivo 2025 e preventivo 2026.
Nello stesso appuntamento sarà presentato anche il programma del prossimo anno di studi. Per l’associazione rappresenta un passaggio centrale, perché mette insieme verifica del lavoro svolto e avvio della nuova stagione formativa.
Nuove tessere e attenzione ai servizi per i soci
Da giugno, accanto alla formula ordinaria, entrerà una nuova opzione per gli associati. La tessera standard resterà a 25 euro e continuerà a dare accesso ai numerosi corsi brevi gratuiti già previsti dall’offerta.
Alla proposta attuale si affiancherà la Tessera Gold di socio sostenitore, con quota di 150 euro. Questa formula comprenderà gli stessi diritti della tessera ordinaria e, in più, consentirà di frequentare due corsi quadrimestrali ordinari a scelta oppure due corsi bimestrali ordinari insieme a un corso quadrimestrale.
Secondo quanto spiegato dall’associazione, la nuova soluzione nasce anche dal miglioramento complessivo delle entrate e punta a riconoscere in modo più concreto la partecipazione di chi segue con continuità la vita formativa di LiberEtà. In parallelo sono stati introdotti questionari di gradimento per raccogliere osservazioni e suggerimenti degli iscritti e orientare meglio le scelte future.
Progetti europei e mobilità per gli adulti in formazione
Tra gli aspetti valutati positivamente c’è infine il capitolo delle esperienze all’estero. Dal 2021, attraverso i progetti Erasmus+, oltre 300 studenti adulti e più di 30 insegnanti hanno preso parte a percorsi di mobilità internazionale, considerati dall’associazione un’opportunità di crescita personale e didattica.
Per il prossimo anno LiberEtà ha chiesto un aumento dei finanziamenti destinati a questo ambito, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il numero dei soci coinvolti e rafforzare una rete di collaborazioni internazionali che l’associazione considera in espansione.
Per Udine, il dato che emerge è quello di una realtà culturale e formativa che consolida la propria presenza in città: una sede più stabile, una base sociale in aumento e un programma che guarda insieme ai servizi locali e alle occasioni europee.