Da Lignano a Udine in codice rosso: 64enne rianimato dopo un arresto cardiaco

Il paziente è stato trasferito al Santa Maria della Misericordia dopo le manovre avviate sul posto con il supporto di cittadini, Polizia Locale e SORES FVG.

15 maggio 2026 20:47
Da Lignano a Udine in codice rosso: 64enne rianimato dopo un arresto cardiaco -
Condividi

È arrivato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine dopo essere stato rianimato a Lignano Sabbiadoro un uomo di 64 anni colpito da arresto cardiaco nella giornata di ieri, 14 maggio. Il ricovero nel capoluogo friulano ha rappresentato l’ultimo passaggio di una catena di interventi che, secondo quanto emerso, gli avrebbe evitato conseguenze neurologiche.

L’episodio si è verificato nei pressi di via Casa Bianca. A fare la differenza, in quei minuti decisivi, è stata la continuità delle manovre salvavita eseguite prima dai presenti e poi dagli operatori arrivati sul posto, con il coordinamento della centrale di emergenza regionale.

Il ruolo dell’ospedale di Udine nel percorso di cura

Dopo il recupero delle funzioni cardiache, il 64enne è stato trasferito in ambulanza in codice rosso all’ospedale udinese, con il medico a bordo durante il tragitto. Una volta al Santa Maria della Misericordia, i sanitari lo hanno sottoposto a un intervento di rivascolarizzazione coronarica.

Le informazioni raccolte nelle ore successive indicano un miglioramento del quadro clinico. Un dato particolarmente rilevante, considerando il tempo prolungato dell’arresto e la necessità di mantenere senza interruzioni le procedure di rianimazione.

Come si è attivata la risposta all’emergenza

Tutto è partito dalla chiamata al Numero Unico per le Emergenze. Da lì la SORES FVG ha organizzato i passaggi successivi: un infermiere è rimasto al telefono con chi era accanto all’uomo, spiegando come praticare la rianimazione cardiopolmonare, mentre un altro operatore ha gestito l’invio dei mezzi sanitari.

Nel frattempo è arrivata anche una pattuglia della Polizia Locale. Il viceispettore Silvestri ha recuperato un defibrillatore automatico esterno disponibile vicino alla sede del comando e lo ha portato sul luogo dell’intervento, dove è stato poi impiegato durante le manovre.

Nel complesso, la rianimazione è andata avanti per circa 24 minuti. In quel lasso di tempo si sono alternati cittadini, agenti e personale sanitario, fino alla scarica del DAE che ha consentito al cuore dell’uomo di riprendere l’attività.

Formazione e defibrillatori: un passaggio decisivo

Un elemento significativo riguarda proprio la preparazione del personale intervenuto. Il viceispettore aveva infatti preso parte il giorno prima a un corso BLSD promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro e tenuto dagli istruttori della SORES FVG, nell’ambito della collaborazione con ARCS.

La vicenda richiama l’importanza della rete dell’emergenza sul territorio friulano, dal primo allarme fino all’arrivo nei reparti specialistici di Udine. Accanto alla presenza dei defibrillatori, pesa la diffusione della formazione tra operatori e cittadini, oltre agli strumenti tecnologici come l’app DAE FVG, pensata per attivare in tempi rapidi i soccorritori più vicini.

È anche su questa integrazione tra intervento immediato sul posto e presa in carico ospedaliera che si è costruito l’esito positivo del caso. Da Lignano a Udine, il salvataggio del 64enne mostra quanto ogni minuto, e ogni anello della catena, possa diventare determinante.

Segui Prima Udine