Majano, alla Fondazione Pontello sostegno regionale da 1,18 milioni per l’abitare inclusivo

Durante la visita dell’assessore Riccardi nella struttura di Majano è stato confermato il finanziamento destinato a nuovi percorsi per persone con fragilità.

16 maggio 2026 21:46
Majano, alla Fondazione Pontello sostegno regionale da 1,18 milioni per l’abitare inclusivo -
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Per la Fondazione Valentino Pontello di Majano si apre una fase di sviluppo legata a un investimento regionale da 1 milione e 187 mila euro. La cifra, inserita in graduatoria per un progetto dedicato all’abitare inclusivo, è stata al centro della visita compiuta dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi nella struttura che rappresenta un riferimento per l’area collinare e per tutto il territorio udinese.

L’incontro ha avuto un taglio operativo: da una parte il confronto con i responsabili e con gli operatori, dall’altra la verifica delle prospettive future nei servizi rivolti alle persone con disabilità psico-fisica. Il tema principale è stato quello di costruire risposte sempre più adatte ai bisogni concreti delle persone seguite e delle loro famiglie.

Le risorse destinate al progetto

Il finanziamento annunciato dalla Regione punta a sostenere un percorso abitativo pensato per rafforzare sicurezza, qualità della vita e possibilità di autonomia per le persone più fragili. Si tratta di una delle linee su cui l’amministrazione regionale sta concentrando attenzione nel campo socio-sanitario, con l’obiettivo di affiancare ai servizi tradizionali formule nuove e più vicine alle esigenze quotidiane.

Nel corso della visita, Riccardi ha definito la presenza alla Fondazione come un passaggio doveroso, riconoscendo il valore del lavoro portato avanti ogni giorno da chi opera nella struttura. L’assessore ha richiamato il significato concreto di questi interventi, sottolineando la necessità di offrire risposte dignitose alle persone e ai nuclei familiari coinvolti.

Una realtà radicata nel territorio di Majano

La Fondazione Valentino Pontello svolge da anni un’attività articolata, costruita su più servizi. Accanto alla struttura residenziale sono attivi anche un centro diurno e un centro diurno-occupazionale, strumenti che permettono di accompagnare persone con bisogni differenti in percorsi assistenziali e relazionali continuativi.

Il ruolo della Fondazione è particolarmente rilevante nei casi in cui il supporto familiare si riduce o viene meno. In questo quadro, la presenza di una rete capace di accogliere, assistere e mantenere relazioni stabili diventa un elemento decisivo per la tenuta sociale del territorio.

Il confronto con operatori e responsabili

La tappa a Majano è servita anche per ascoltare da vicino chi lavora ogni giorno nella presa in carico delle persone fragili. Al centro del confronto sono entrati i modelli di assistenza, la loro evoluzione e la necessità di renderli sempre più coerenti con i cambiamenti sociali e con le richieste che arrivano dal territorio udinese.

Riccardi ha collegato il progetto alla strategia regionale che punta a una rete integrata di servizi, capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita. Il riferimento è a un sistema che tenga insieme inclusione, autonomia e dignità, con percorsi non limitati alla sola assistenza ma orientati anche alla qualità dell’abitare e della quotidianità.

L’attività della Fondazione prosegue in convenzione con l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, confermando un rapporto stretto con il sistema pubblico locale. La visita istituzionale a Majano ha così ribadito non solo il peso della struttura nel quadro dell’assistenza del Friuli collinare, ma anche la volontà di consolidarne il percorso con risorse e progettualità dedicate.

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