Malignani, il futuro si studia anche fuori dall’aula: da Udine a Tolosa e Pisa con “Talenti in movimento”
Nell’istituto tecnico udinese presentato il progetto sostenuto da Credifriuli: per gli studenti esperienze formative tra industria aeronautica e alta ricerca.
Per gli studenti del Malignani l’orientamento passa anche da esperienze dirette lontano dai banchi. Nell’aula magna dell’istituto udinese è stato presentato “Talenti in movimento”, percorso che punta ad avvicinare i ragazzi a contesti di eccellenza attraverso due tappe significative: la visita ad Airbus, a Tolosa, e quella alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
L’iniziativa, ospitata oggi 10 ottobre 2026, mette al centro un tema molto sentito anche a Udine: il legame tra formazione scolastica, ricerca e prospettive professionali. A promuoverla è Credifriuli, che ha scelto di sostenere un progetto rivolto alla crescita concreta degli studenti.
All’incontro era presente anche il consigliere regionale Francesco Martines, che ha richiamato la necessità di costruire collegamenti solidi tra scuola, istituzioni, università e sistema produttivo, così da offrire ai giovani strumenti utili per leggere i cambiamenti tecnologici e sociali in corso.
Due tappe simboliche per allargare lo sguardo
Il valore del progetto sta soprattutto nelle occasioni offerte ai ragazzi fuori dal contesto scolastico ordinario. Il passaggio nello stabilimento Airbus di Tolosa consente infatti di osservare da vicino una realtà industriale di primo piano, mentre la visita alla Normale di Pisa apre una finestra sul mondo della formazione d’eccellenza e della ricerca scientifica.
Secondo Martines, confrontarsi con ambienti di questo livello può incidere in modo positivo sul percorso degli studenti, alimentando interesse, motivazione e consapevolezza nelle scelte future. Esperienze del genere, ha osservato, non restano isolate ma possono produrre effetti anche all’interno delle classi, diventando uno stimolo condiviso.
Un progetto che parla anche al territorio udinese
Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’idea di una rete educativa ampia, nella quale entrano il mondo bancario, Confindustria, gli atenei, la scuola e le istituzioni. Per il consigliere regionale, questa collaborazione è uno dei passaggi decisivi per aiutare i giovani a orientarsi in una realtà sempre più complessa.
In questo quadro è stato sottolineato anche il ruolo di un istituto di credito legato al territorio, capace di affiancare famiglie e imprese ma anche di investire su percorsi rivolti alle nuove generazioni. L’iniziativa sostenuta da Credifriuli, con il presidente Fruttarolo, è stata indicata come un esempio concreto di questo approccio.
Il tema degli investimenti nella scuola
Nell’intervento conclusivo, Martines ha allargato il ragionamento al piano pubblico, parlando della necessità di destinare maggiori risorse alla scuola. È lì, ha ribadito, che prendono forma competenze, opportunità e strumenti utili per affrontare il domani.
L’appuntamento al Malignani ha così riportato al centro una questione che riguarda da vicino anche Udine: creare occasioni reali perché i ragazzi possano misurarsi con università, ricerca e impresa, trasformando l’orientamento in un’esperienza concreta e non soltanto teorica.
Per l’istituto udinese, “Talenti in movimento” si inserisce quindi in un percorso che prova a tenere insieme scuola e mondo esterno, dando agli studenti la possibilità di osservare da vicino realtà capaci di incidere sulle loro scelte di studio e di lavoro.