Martignacco, vetrina internazionale per il turismo culturale: a Mirabilia 74 aziende del Friuli Venezia Giulia

A Udine Esposizioni tornano buyer dall’estero e operatori italiani: al centro patrimonio UNESCO, filiere locali e promozione del territorio.

16 giugno 2026 20:27
Martignacco, vetrina internazionale per il turismo culturale: a Mirabilia 74 aziende del Friuli Venezia Giulia -
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Per il sistema turistico e produttivo dell’area udinese, l’appuntamento di Martignacco riporta sotto i riflettori una manifestazione che mancava in Friuli Venezia Giulia da un decennio. La XIV edizione di Mirabilia ospitata a Udine Esposizioni mette infatti in contatto domanda internazionale e imprese italiane, con una presenza regionale che pesa in modo significativo.

Le aziende del Friuli Venezia Giulia presenti come seller sono 74, inserite in una platea complessiva di 267 operatori italiani. Dall’altra parte arrivano circa 100 buyer stranieri, attivi tra turismo culturale e agroalimentare, per una borsa che punta su esperienze, identità locali e produzioni di qualità.

L’iniziativa è stata richiamata anche nel corso dell’incontro istituzionale organizzato a Martignacco, dove l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini ha evidenziato il valore della manifestazione come occasione di promozione verso mercati nazionali e internazionali.

Mirabilia torna in Friuli Venezia Giulia dopo 10 anni: 100 buyer e 74 imprese a
Mirabilia torna in Friuli Venezia Giulia dopo 10 anni: 100 buyer e 74 imprese a

Una vetrina che interessa da vicino il territorio udinese

Il ritorno di Mirabilia assume un rilievo particolare per l’area di Udine perché concentra in un unico spazio operatori, istituzioni e imprese che lavorano sul turismo legato al patrimonio, ai borghi, all’enogastronomia e all’artigianato. È un’impostazione che premia soprattutto i territori capaci di collegare accoglienza e identità.

Nel dettaglio, i buyer sono suddivisi in 50 operatori del turismo culturale e 50 del settore food, mentre tra i seller italiani se ne contano 95 nel comparto turistico e 172 in quello agroalimentare. I contatti arrivano dall’Europa, dagli Stati Uniti, dal Canada e da altri mercati extra Ue.

Nel suo intervento Bini ha richiamato anche la linea scelta dalla Regione sul fronte della comunicazione territoriale, centrata sul marchio unitario “Io sono Friuli Venezia Giulia”, con l’obiettivo di rendere più riconoscibile l’offerta complessiva regionale e superare la dispersione di tanti brand locali.

Il peso dei siti UNESCO nella crescita dei flussi

Dentro questa strategia rientra anche la valorizzazione dei cinque siti UNESCO presenti in Friuli Venezia Giulia: Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, il Palù di Livenza e le Dolomiti Friulane. Per il territorio udinese, in particolare, Cividale e Palmanova rappresentano due poli centrali nella costruzione di un’offerta culturale capace di dialogare con il turismo internazionale.

Nei Comuni che ospitano questi siti, nel 2025 sono state registrate 370.716 presenze turistiche. Il dato segna un aumento del 10,6 per cento rispetto al 2024 e del 23 per cento se confrontato con il 2019, numeri che la Regione interpreta come un segnale della forza crescente del turismo culturale.

Secondo quanto emerso a Martignacco, il patrimonio storico, i luoghi più autentici e le produzioni radicate nei territori sono oggi tra gli elementi che meglio possono posizionare il Friuli Venezia Giulia su nuovi mercati, con effetti che riguardano non solo l’ospitalità ma anche le filiere economiche locali.

Le misure regionali a sostegno del comparto

Accanto alla promozione, la Regione ha ricordato gli strumenti economici già messi in campo per accompagnare imprese e operatori. Tra questi figura il Fondo Turismo, aperto dal 15 giugno con una dotazione iniziale di 3 milioni di euro e con una premialità dedicata agli interventi realizzati nelle aree UNESCO.

Restano inoltre attivi il bando rivolto alle strutture ricettive a quattro o più stelle e il nuovo canale pensato per l’artigianato tipico, misura che guarda alle produzioni legate all’identità dei luoghi. L’obiettivo indicato è sostenere chi lavora tra accoglienza, cultura e qualità agroalimentare.

Mirabilia torna in Friuli Venezia Giulia dopo 10 anni: 100 buyer e 74 imprese a
Mirabilia torna in Friuli Venezia Giulia dopo 10 anni: 100 buyer e 74 imprese a

Per Martignacco e per l’area udinese, il ritorno di Mirabilia diventa così più di un semplice evento di settore: è un passaggio che riporta il territorio dentro una rete di relazioni internazionali e offre alle imprese locali un’occasione concreta per presentarsi con maggiore forza fuori dai confini regionali.

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