Mercatovecchio si trasforma in palio civile: a Udine il successo finale va alla squadra del Comune

Nel gioco dedicato a Bertrando la formazione cittadina chiude davanti ai giovani di Quadrubium. In centro una giornata tra storia, sfide e richiami alla tradizione udinese.

A cura di Web Team Web Team
09 giugno 2026 08:31
Mercatovecchio si trasforma in palio civile: a Udine il successo finale va alla squadra del Comune -
Condividi

È stata la rappresentanza del Comune di Udine a prendersi il risultato più pesante del Pali di Jugn, andato in scena domenica 7 giugno lungo via Mercatovecchio. La manifestazione, costruita attorno alla figura di Bertrando, ha portato nel cuore della città una serie di prove ispirate all’immaginario medievale e alla memoria civica friulana.

Il verdetto conclusivo ha premiato la squadra comunale nella finalissima, dove a inseguire fino all’ultimo sono stati i giovani del Gruppo Storico “Quadrubium” di Codroipo. Un esito che ha dato ancora più rilievo a una giornata partecipata, pensata non solo come rievocazione, ma anche come occasione pubblica di incontro tra istituzioni, associazioni e gruppi del territorio.

La sfida decisiva nel centro di Udine

Nell’ultima prova il Comune di Udine, schierato con il sagittario del quintiere di Borgo Gemona e guidato dalla presidente del Consiglio comunale Rita Nassimbeni, ha chiuso davanti a tutti. Alle sue spalle si è piazzato “Quadrubium”, con un competitore assegnato in questa fase all’area cividalese sotto la guida del presidente Pietro Mangiacapra.

Terza posizione per il Fogolâr Civic di Udin con Renata Capria D’Aronco, mentre l’ARLeF ha concluso al quarto posto. La finale è stata la parte più vivace dell’intera sequenza di gare, anche per il valore simbolico attribuito ai diversi quintieri e alle fazioni richiamate durante il palio.

Cinque prove tra enti, fogolaristi e gruppi storici

La formula scelta dagli organizzatori ha previsto un percorso all’aperto diviso in cinque momenti distinti. Si sono affrontati prima gli amministratori udinesi, poi i Comuni del Friuli storico, quindi i soci del Fogolâr Civic, le associazioni e infine una prova conclusiva mista.

Nella gara riservata agli amministratori cittadini non ci sono stati sfidanti per Rita Nassimbeni, che ha così ottenuto il riconoscimento della categoria. Anche nel confronto tra Comuni del Friuli storico non si sono registrate altre presenze in gara contro Udine, rappresentata dalla consigliera delegata alla friulanità Stefania Garlatti-Costa.

Più movimentata la prova tra i fogolaristi, dove a imporsi è stata Renata Capria D’Aronco. Nella competizione tra sodalizi udinesi e friulani, invece, il primo posto è andato al giovane gruppo codroipese “Quadrubium”, davanti al Fogolâr Civic di Udin e ai gruppi storici di Borgo Pracchiuso e Borgo Sette Stelle.

Un evento pensato come rito civico contemporaneo

Il Pali di Jugn nasce da un’idea del professor Alberto Travain ed è stato promosso dal Fogolâr Civic di Udin. L’impianto dell’iniziativa richiama i tornei antichi con archi, aste e balestre, ma il senso dato dagli organizzatori è soprattutto quello di un appuntamento capace di unire memoria storica e identità locale nel nome del patrono civile Bertrando.

Attorno al palio si è raccolta una rete ampia di realtà cittadine e friulane: dal Comune di Udine all’ARLeF, passando per il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, i gruppi storici di Pracchiuso e Sette Stelle, l’associazione Amici di Mercatovecchio, il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione” e altri soggetti che hanno collaborato alla riuscita dell’appuntamento.

Richiami storici e segni lasciati lungo la contrada

La giornata è stata accompagnata da un forte apparato simbolico. In abiti medievali sono comparsi anche i personaggi che richiamavano i capifazione delle antiche divisioni friulane e gli “Umigns des Oris” della Torre dell’Orologio. A dare loro volto sono stati Alessio e Manuel Ianesi del Gruppo Sette Stelle.

Tra gli elementi più visibili ci sono stati anche i “papîrs” esposti nei negozi di Mercatovecchio, i dadi di legno realizzati per la gara e il brindisi conclusivo nel centro cittadino. Il Gruppo Storico Borgo Pracchiuso ha inoltre proposto un saggio di danza storica, inserito nel solco delle ricorrenze collegate alla memoria bertrandiana e alla tradizione civica udinese.

Nel corso dell’evento è stato anche ricordato il legame tra due date centrali per la storia locale, il 1350 e il 1420, usate come chiave di lettura per raccontare le fratture e i successivi tentativi di ricomposizione nella vicenda friulana. È proprio da questo intreccio tra memoria, identità cittadina e rappresentazione pubblica che il Pali di Jugn prova a ritagliarsi uno spazio stabile nel calendario udinese.

L’invito per il 29 giugno e la risposta del promotore

Uno dei passaggi più significativi della manifestazione è arrivato nella parte finale, quando Rita Nassimbeni ha rivolto pubblicamente al professor Travain l’invito a tenere l’orazione ufficiale dedicata a Bertrando nella seduta consiliare del 29 giugno. Un momento statutario per la città, che lega l’aula comunale alla figura del patrono civile.

Secondo quanto spiegato durante l’iniziativa, la proposta è stata suggerita da Stefania Garlatti-Costa e intende valorizzare sia il ruolo dell’Arengo cittadino sia il percorso culturale sviluppato negli anni attorno alla figura di Bertrando. Travain ha confermato la propria disponibilità, chiudendo così una giornata che in centro a Udine ha mescolato gioco, memoria pubblica e segni di appartenenza locale.

Segui Prima Udine