Molestie in centro a Pordenone, un uomo ferma la fuga dopo l’aggressione al marito della donna

La vicenda in via della Motta lunedì sera: una donna chiede aiuto al coniuge, nasce uno scontro. Un sospetto è stato portato in Questura.

08 luglio 2026 13:48
Molestie in centro a Pordenone, un uomo ferma la fuga dopo l’aggressione al marito della donna -
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Una richiesta d’aiuto al telefono, il marito che raggiunge la moglie in pochi minuti e poi lo scontro con due uomini. È questa la sequenza al centro dell’episodio avvenuto lunedì sera in via della Motta, nel cuore di Pordenone, un fatto che torna ad accendere l’attenzione anche in Friuli sul tema della sicurezza nelle aree più frequentate dei centri urbani.

Secondo i primi elementi raccolti, la donna sarebbe stata importunata da due soggetti in stato di alterazione. Quando il marito è arrivato per aiutarla, la situazione è precipitata e lui sarebbe stato colpito, senza però riportare conseguenze serie.

Uno dei due uomini è stato rintracciato e fermato dalla Polizia locale, mentre l’altro si è allontanato prima che le pattuglie riuscissero a intercettarlo. La sua identificazione potrebbe passare anche dall’analisi delle immagini registrate nella zona.

Che cosa è successo in via della Motta

La ricostruzione iniziale indica che la donna stava percorrendo da sola la strada quando sarebbe stata avvicinata da due uomini seduti a terra. I due avrebbero iniziato con molestie verbali, finché uno di loro si sarebbe alzato, seguendola e aumentando il suo stato di agitazione.

Nel tentativo di sottrarsi alla situazione, la donna è riuscita a contattare il marito, che si trovava poco distante. L’uomo l’ha raggiunta rapidamente, cercando di frapporsi tra la moglie e i due presunti molestatori.

Lo scontro e l’intervento delle pattuglie

Da quel momento il confronto sarebbe degenerato. Uno dei due avrebbe cercato il contatto fisico con il marito della donna, arrivando a colpirlo almeno una volta. L’aggressione, per quanto violenta, non avrebbe causato lesioni di rilievo.

La scena si è consumata in una parte centrale della città, davanti a residenti e passanti. La presenza di persone in strada ha contribuito a rendere ancora più evidente la gravità dell’episodio, avvenuto in un’area di continuo passaggio.

Nella zona sono arrivati gli agenti della Polizia locale di Pordenone, coordinati dal commissario capo Nicola Candido, insieme alla Squadra Volante. Uno dei due uomini è stato bloccato, mentre il secondo era già riuscito a dileguarsi.

Identificazione in Questura e verifiche in corso

L’uomo fermato, stando a quanto emerso, era senza documenti di identità. Per questo è stato accompagnato in Questura, dove sono stati avviati gli accertamenti per identificarlo e procedere con il fotosegnalamento.

Parallelamente prosegue il lavoro per risalire al secondo soggetto. Un aiuto importante potrebbe arrivare dalla videosorveglianza presente in via della Motta, utile a ricostruire gli spostamenti e a dare un volto a chi si è allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Tra gli aspetti da chiarire c’è anche la presenza dei due uomini a Pordenone: al momento, secondo le informazioni disponibili, non risulterebbero conosciuti in città.

La donna sarà sentita dagli investigatori

La donna, molto provata dopo l’accaduto, dovrebbe essere ascoltata quando sarà nelle condizioni di ripercorrere con precisione tutti i passaggi. La sua testimonianza sarà centrale per definire il quadro della vicenda, dalle molestie iniziali fino all’aggressione al marito.

Gli agenti stanno raccogliendo i riscontri utili e predisporranno gli atti da trasmettere all’autorità giudiziaria. L’episodio è stato infatti segnalato al magistrato di turno e gli approfondimenti serviranno a chiarire le eventuali responsabilità dei due uomini coinvolti.

Per chi osserva il territorio friulano, resta un fatto che richiama un tema sentito anche a Udine e in altre città della regione: la tutela delle persone nelle zone centrali, soprattutto nelle ore serali, quando anche un singolo episodio può avere un forte impatto sulla percezione di sicurezza della comunità.

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