Intelligenza artificiale, il Nord Est rallenta: poche imprese pronte alla sfida

Solo il 14,9% delle imprese del Nord Est ha un piano IA. Formazione e innovazione al centro della sfida.

10 aprile 2026 10:18
Intelligenza artificiale, il Nord Est rallenta: poche imprese pronte alla sfida -
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UDINE/PADOVA - Solo il 14,9% delle imprese del Nord Est ha sviluppato un piano formalizzato per l'adozione dell'Intelligenza Artificiale. L'85,1% non dispone ancora di una strategia. È il dato più recente, emerso da una indagine di Fòrema condotta tra ottobre 2025 e febbraio 2026 su oltre 300 aziende del Triveneto: un ritratto nitido di un territorio ad alta vocazione manifatturiera che si trova di fronte a una delle più grandi trasformazioni tecnologiche della sua storia, spesso senza gli strumenti per governarla.

Il quadro nazionale non è molto diverso. Secondo i dati Istat 2025, il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di IA — il doppio rispetto all'anno precedente, ma ancora distante dalla soglia del 75% che l'Unione Europea si è posta come obiettivo entro il 2030. Il freno principale è la mancanza di competenze adeguate, indicata da quasi il 60% delle aziende che hanno valutato investimenti in IA senza poi realizzarli. Il divario tra grandi imprese (53,1% di adozione) e PMI (15,7%) si allarga, passando dai 20 punti percentuali del 2023 ai 37 punti del 2025.

L’impegno congiunto di infoFactory e Le Village by CA Triveneto

In questo contesto, Le Village by CA Triveneto — l'ecosistema di innovazione aperta promosso a Padova dCrédit Agricole Italia insieme a Confindustria Veneto Est, Parco Galileo e Fondazione UniSmart  — ha come obiettivo quello di “facilitare” l’innovazione: la sua missione è renderla accessibile a tutte le imprese del territorio, dalle PMI alle grandi corporate.

Da qui l’impegno diretto e concreto sull'intelligenza artificiale: una scelta strategica, in un momento in cui i dati mostrano che il Nord Est, pur performando leggermente sopra la media nazionale (17,6% di adozione IA, fonte Istat 2025), ha ancora un enorme margine di crescita — e un rischio reale di rimanere indietro rispetto ai competitor europei.

E lo ha fatto costruendo, negli ultimi due anni, un percorso strutturato di alfabetizzazione in IA per le imprese del territorio, e per tutto il sistema nazionale di imprese associate.

Il partner scelto per questo percorso è infoFactory, realtà insediata sia in Le Village a Padova che nel Parco Scientifico e Tecnologico di Udine, e punto di riferimento per la formazione e l'applicazione dell'intelligenza artificiale in contesti aziendali.

Con il suo progetto formativo accademIA - un programma di alta formazione sull'IA che costruisce cultura e metodo — infoFactory fornisce la capacità di leggere il cambiamento e prendere decisioni per integrare l’IA nei processi aziendali.

Secondo l'Osservatorio “Artificial Intelligence” del Politecnico di Milano, il 58% delle aziende che hanno avviato un progetto IA rileva un impatto significativo sul proprio modello di business. Il punto è arrivarci preparati.


Due anni di lavoro e alfabetizzazione in IA

La collaborazione tra infoFactory e Le Village si è espressa in molte forme, con una molteplicità di iniziative che insieme hanno costruito qualcosa di più grande di ogni singolo progetto: una comunità di imprese del Triveneto che si confronta con l'IA in modo concreto, guidato e accessibile.

Paolo Omero, CEO di infoFactory, è diventato una voce ricorrente negli eventi dell'ecosistema — chiamato come speaker tecnico davanti alle aziende partner, per approfondimenti su modelli linguistici, IA generativa, agenti autonomi e casi d'uso reali. Gli incontri di business matching hanno creato connessioni dirette tra infoFactory e alcune delle principali realtà corporate del territorio, permettendo lo sviluppo di progetti concreti di integrazione dell’IA nelle imprese.

Sul fronte della formazione strutturata, iANG — Intelligenza Artificiale New Generation ha rappresentato il progetto più ambizioso: un programma pluriennale che ha coinvolto dodici aziende partner, 19 startup e 80 giovani talenti, generando 72 sessioni di matching in un solo pomeriggio e 120 incontri al Career Day finale, con un indice di soddisfazione di 4,2 su 5. Il 3 marzo 2026 è stato lanciato iANG2, la seconda edizione, con un focus ancora più verticale sugli Agenti IA e sulle applicazioni settoriali per le imprese, con il contributo di UMANA SPA, CUOA Business School e Confindustria Veneto Est.

E poi ci sono i nuovi format, nati proprio da questa collaborazione consolidata. I V-LAB 2026, ciclo di webinar su IA e Agenti Intelligenti con oltre 200 partecipanti per ciascun appuntamento, in cui infoFactory ha portato alcuni dei contenuti formativi di accademIA, e "In Anticipo", lo spazio periodico di approfondimento editoriale: circa 45 minuti, riservati alle aziende partner e alle startup, per condividere trend e applicazioni innovative dell'IA prima che diventino notizia comune — quando sono ancora un vantaggio competitivo.

«I dati parlano chiaro: la maggior parte delle imprese del Nord Est sa che l'IA è importante, ma non sa ancora come governarla. Il nostro lavoro con Le Village nasce esattamente da qui — non per vendere tecnologia, ma per costruire la cultura e le competenze che permettono alle imprese di affrontare questo cambiamento con consapevolezza e vantaggio competitivo reale.» spiega Paolo Omero, CEO di infoFactory.

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