Nue 112 Fvg, un sistema che risponde al primo squillo: oltre 630mila chiamate gestite

Open Day del Nue 112 a Palmanova: nel 2025 oltre 630mila chiamate gestite, risposta in 40 secondi e tecnologia Aml.

11 febbraio 2026 16:54
Nue 112 Fvg, un sistema che risponde al primo squillo: oltre 630mila chiamate gestite -
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PALMANOVA (UD) – La sicurezza dei cittadini e l’efficacia del Numero unico 112 si reggono su due pilastri fondamentali: il valore delle persone e l’innovazione tecnologica. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi durante l’Open Day della Centrale unica di risposta Nue 112, ospitata nella sede regionale di Palmanova.

L’iniziativa, promossa in contemporanea in tutta Italia, ha permesso ai cittadini di conoscere da vicino il funzionamento del servizio di emergenza che rappresenta un riferimento per l’intero territorio del Friuli Venezia Giulia.

Tecnologia e capitale umano, il doppio motore del 112

Nel suo intervento, Riccardo Riccardi ha sottolineato come il sistema regionale del 112 si fondi su un equilibrio tra competenze professionali, senso di responsabilità e strumenti tecnologici avanzati.

«Solo dall’integrazione tra innovazione e capitale umano nasce un servizio capace di rispondere con tempestività alle emergenze», ha evidenziato l’assessore, ribadendo che la crescita delle aspettative dei cittadini impone un costante miglioramento organizzativo e tecnico.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli operatori della centrale, professionisti che lavorano quotidianamente in stretta collaborazione con sanitari e forze dell’ordine, garantendo affidabilità e rapidità nella gestione delle chiamate.

Un modello riconosciuto anche oltre i confini regionali

Nel cinquantesimo anniversario del terremoto, il richiamo al valore della Protezione civile assume un significato ancora più forte. Il Friuli Venezia Giulia, ha ricordato Riccardi, è diventato nel tempo un modello di sistema integrato di emergenza riconosciuto anche a livello internazionale.

Durante la giornata, centinaia di visitatori hanno potuto osservare da vicino l’attività della centrale. Il direttore del servizio, Nazzareno Candotti, ha illustrato numeri e funzionamento di un sistema attivo dal marzo 2017, terzo in Italia dopo la Lombardia e Roma Capitale.

I numeri del 2025: oltre 630mila chiamate

Nel 2025 il Nue 112 del Friuli Venezia Giulia ha gestito 630.537 chiamate. Di queste, 289.061 sono state filtrate e bloccate perché inappropriate, pari a quasi la metà del totale.

Circa un quarto delle richieste ha riguardato il soccorso sanitario. La risposta avviene entro il primo squillo e la gestione media di una chiamata si attesta intorno ai 40 secondi, con tempi più lunghi per gli interventi sanitari, che richiedono una raccolta più articolata di informazioni.

Particolarmente significativo l’aumento delle chiamate in lingua straniera: dalle circa 4mila dell’anno precedente si è passati a 5.066, con una media di quasi 14 al giorno. Le lingue più frequenti risultano inglese, tedesco, sloveno e urdu, anche per la presenza di numerosi lavoratori pachistani sul territorio. È garantito il supporto di interpreti in 17 lingue e un servizio dedicato alle persone sorde, gestito dal Piemonte.

Localizzazione precisa e cooperazione internazionale

Grazie al sistema Aml (Advanced Mobile Location), la posizione del chiamante può essere individuata con un’approssimazione fino a 20 metri, elemento determinante per ridurre i tempi di intervento.

La centrale di Palmanova opera inoltre in collegamento con una struttura “gemella” a Brescia: in caso di saturazione delle linee, le chiamate vengono trasferite automaticamente, assicurando continuità al servizio.

Sul piano internazionale, nell’aprile 2025 sono stati firmati protocolli con Austria, Slovenia e Croazia per la gestione delle chiamate transfrontaliere. Sono state trattate 210 chiamate provenienti dall’estero, mentre un numero analogo è stato inoltrato ai Paesi confinanti.

Formazione, benessere e cyber security

Nel 2025 sono stati formati e assunti 8 nuovi operatori, portando l’organico complessivo a 40 dipendenti. Per tutto il personale è previsto un percorso di aggiornamento continuo.

Grande attenzione è dedicata al benessere psicologico degli operatori, chiamati a gestire situazioni ad alto impatto emotivo. In sala è presente uno psicologo a supporto del personale e nel 2025 sono stati effettuati 202 colloqui individuali. Sono inoltre attivi 12 peer supporter, operatori formati per offrire sostegno ai colleghi.

Prosegue infine il lavoro di mappatura georeferenziata del territorio regionale: completata quella della laguna di Grado e Marano e di diverse aree montane, è in corso la mappatura dei poli sciistici e delle piste ciclabili attraverso veicoli dotati di telecamere a 360 gradi.

L’intero sistema è protetto da avanzate misure di cyber security, a tutela della continuità operativa e della sicurezza informatica di un servizio considerato strategico per la comunità regionale.

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