Opere pubbliche, la Regione alza l’asticella: nel triennio oltre 717 milioni per viabilità e ciclovie

Approvato il programma 2026-2028: stanziamenti in crescita rispetto al piano precedente, con una quota rilevante destinata a strade, ponti e mobilità sostenibile.

02 maggio 2026 16:29
Opere pubbliche, la Regione alza l’asticella: nel triennio oltre 717 milioni per viabilità e ciclovie -
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La Regione ha dato il via libera al nuovo Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, mettendo sul tavolo oltre 717 milioni di euro per interventi distribuiti in Friuli Venezia Giulia. Il quadro finanziario cresce di circa 41 milioni rispetto alla programmazione precedente, segnando un rafforzamento delle risorse destinate alle infrastrutture.

Si tratta di un piano che guarda soprattutto alla rete dei collegamenti, con una parte consistente degli investimenti indirizzata a strade, ponti, bretelle e opere utili a rendere più efficiente la circolazione tra i diversi territori regionali, compresa l’area udinese.

Più risorse già dal 2026

La prima annualità del programma concentra una fetta molto significativa degli stanziamenti. Per il 2026, infatti, sono già previsti più di 462 milioni di euro, dato che conferma un incremento superiore al 6% sia sull’intero triennio sia sul primo anno di attuazione rispetto al piano 2025-2027.

L’approvazione del documento è stata annunciata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, che ha evidenziato il rafforzamento della capacità operativa dell’amministrazione su opere considerate strategiche e diffuse sul territorio regionale.

Strade, ponti e nuovi collegamenti

Nel programma trovano spazio diversi interventi legati alla viabilità. La Regione inserisce lavori di adeguamento dei ponti, la realizzazione di by-pass e bretelle e una serie di opere per migliorare la rete stradale sia regionale sia comunale.

Tra gli interventi richiamati figurano il nuovo ponte sul Meduna all’ingresso di Pordenone e la Gronda Nord da Fontanafredda a Pordenone, a nord della Pontebbana. Il piano, nel suo insieme, punta però a incidere sull’assetto dei collegamenti in tutta la regione, con effetti attesi anche sulla fluidità degli spostamenti verso i principali poli urbani e produttivi.

Mobilità sostenibile nel piano regionale

Accanto alla viabilità tradizionale, il programma riserva spazio anche alla mobilità sostenibile. Tra le linee di intervento compare infatti il potenziamento del sistema delle ciclovie regionali, con opere di qualificazione e sviluppo della rete dedicata.

L’obiettivo indicato dall’assessorato è duplice: da una parte aumentare la sicurezza, dall’altra migliorare la qualità dei collegamenti e la scorrevolezza del traffico, soprattutto nei contesti urbani e nelle aree di connessione tra territori diversi.

La nuova programmazione conferma quindi una scelta precisa della Regione: investire in infrastrutture considerate decisive per la mobilità quotidiana, per l’accessibilità delle comunità locali e per un sistema di trasporti più moderno ed efficiente nel Friuli Venezia Giulia.

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