Palmanova, il festival del 26 settembre mette al centro Costituzione, accessibilità e tre premi
Dal riconoscimento a una giovane ricercatrice dell’Università di Udine agli incontri con Damilano, Caridi e Gherardo Colombo: ingresso libero fino a esaurimento posti.
Palmanova si prepara a una delle giornate più dense dell’edizione 2026 de “La Città Ideale”, con un programma che unisce cultura civile, libri e riconoscimenti. Sabato 26 settembre il festival distribuirà tre premi e porterà tra Municipio e Teatro Modena alcuni dei nomi più noti del panorama giornalistico e saggistico italiano.
Per il pubblico del Friuli centrale c’è anche un motivo di interesse diretto: uno dei riconoscimenti andrà a Eleonora Rocco per un lavoro accademico sviluppato all’Università di Udine, segnale di un legame concreto tra il festival e il territorio.
Tutti gli appuntamenti annunciati sono a partecipazione gratuita, senza necessità di prenotazione, con accesso consentito fino al riempimento delle sale. La manifestazione è promossa dal Comune di Palmanova con la direzione artistica di Renzo Furlano.
Dal premio a Eleonora Rocco al tema dell’inclusione
La mattinata si aprirà alle 11 nel Salone d’Onore del Palazzo municipale con un incontro dedicato a una città pensata per essere accessibile e inclusiva. A confrontarsi saranno Giovanna De Appolonia, storica dell’arte impegnata con la Fondazione Radio Magica onlus, ed Eleonora Rocco.
Proprio a Rocco sarà consegnato il Premio “La Città ideale” destinato agli under 35 che si siano distinti nello studio e nella ricerca. Il riconoscimento arriva per una tesi dedicata ai minori e alla disabilità, elaborata all’Ateneo udinese.
Lo stesso filo conduttore proseguirà nel primo pomeriggio, alle 14.30, con una visita guidata che partirà da piazza, davanti alla Loggia. Al centro dell’iniziativa ci sarà il nuovo plastico in bronzo di Palmanova, progettato per una lettura tattile e corredato da Braille, contenuti audio e approfondimenti tridimensionali sui personaggi storici della città. L’appuntamento si inserisce anche nelle azioni portate avanti con PromoTurismoFVG sul versante del turismo accessibile.
Il pomeriggio al Teatro Modena tra attualità e libri
Dalle 16 il festival si trasferirà al Teatro della Città “G. Modena”, dove sarà assegnato il Premio alla carriera a Marco Damilano. Giornalista, già direttore dell’Espresso, volto di Rai 3 con “Il cavallo e la torre” ed editorialista di Domani, Damilano presenterà il suo volume Noi siamo i tempi (Mondadori, 2026).
L’incontro ruoterà attorno al progetto geopolitico e culturale dei due pontefici arrivati dalle Americhe. A dialogare con lui sarà Anna Dazzan, giornalista di UdineToday.
Alle 17 spazio invece a un confronto su un tema di forte rilievo pubblico: il rapporto tra cultura, formazione e contrasto alla violenza di genere. Interverranno Paola Di Nicola Travaglini, magistrata e consigliera della Corte di Cassazione, insieme a Patrizia Romito, docente di Psicologia sociale all’Università di Trieste e componente del comitato scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin.
Un’ora più tardi, alle 18, sarà la volta del Premio “La Città ideale” al libro, attribuito a Paola Caridi per Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli, 2025). Saggista, docente e giornalista, Caridi porterà a Palmanova un’opera nata anche dalla sua lunga esperienza vissuta a Gerusalemme. La conversazione sarà condotta dalla giornalista Anna Piuzzi.
La chiusura serale dedicata ai principi costituzionali
In serata il festival tornerà sui grandi temi della cittadinanza democratica. Alle 21 salirà sul palco Gherardo Colombo, ex magistrato noto anche per le indagini sulla Loggia P2 e su Mani pulite, protagonista dell’incontro “La nostra Costituzione”.
Colombo presenterà Anticostituzione. Come abbiamo riscritto (in peggio) i principi della nostra società, edito da Garzanti, in dialogo con Maria Dolores Ferrara, docente di diritto del lavoro all’Università degli Studi di Trieste. Durante la serata troverà spazio anche Voci Costituenti, podcast realizzato dagli studenti dell’ISIS S. Pertini di Monfalcone con un focus sul diritto al lavoro e sui valori costituzionali.
Gli appuntamenti principali ospitati al Teatro Modena saranno inoltre tradotti dal vivo in LIS. Dopo la giornata di sabato, il festival proseguirà domenica con l’ultimo atto del programma, affidato a Giorgio Starace e Gad Lerner.
Per Palmanova e per l’area udinese sarà dunque un sabato di confronto pubblico e partecipazione, con un cartellone che intreccia voci nazionali e attenzione ai percorsi culturali maturati anche in Friuli.