Da Udine alla guida nazionale: Paola Giovannini Pasti eletta presidente di Confagricoltura Donna

L’imprenditrice friulana scelta a Roma per il vertice dell’associazione. Nel programma rete territoriale, formazione, innovazione e sostegno alle imprenditrici.

27 maggio 2026 20:19
Da Udine alla guida nazionale: Paola Giovannini Pasti eletta presidente di Confagricoltura Donna -
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Per il mondo agricolo friulano arriva un incarico di primo piano a livello nazionale. Paola Giovannini Pasti, imprenditrice legata al Friuli Venezia Giulia e tra le promotrici di Confagricoltura Donna Fvg, è stata eletta presidente nazionale dell’associazione nel corso dell’assemblea riunita a Palazzo della Valle, a Roma.

La nomina porta al centro della rappresentanza agricola femminile una figura che il territorio conosce da anni per il suo impegno nelle imprese di famiglia e nelle attività associative. Classe 1970, Giovannini Pasti partecipa a cinque realtà agricole del Nord Est, distribuite tra Friuli e Veneto.

Accanto al lavoro in azienda, ha costruito un percorso che unisce formazione giuridica, attenzione per i temi culturali e un’attività nel sociale. È infatti fondatrice della onlus “Un sogno per la vita”, nata per sviluppare progetti dedicati alle persone con disabilità intellettiva di origine genetica, dall’infanzia all’età adulta.

Un’elezione che valorizza anche il Friuli

Per Udine e per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un riconoscimento che va oltre il profilo personale. L’elezione di una rappresentante nata dentro il tessuto agricolo del Nord Est conferma il peso che il territorio continua ad avere nei temi dell’impresa rurale, dell’innovazione e della presenza femminile nelle filiere produttive.

Nel suo primo discorso da presidente, Giovannini Pasti ha richiamato il percorso compiuto dall’associazione dalla sua nascita, sottolineando il lavoro delle fondatrici e il valore di una presenza costruita negli anni. Il senso del messaggio è stato chiaro: il nuovo mandato parte da basi già solide e da una storia che ha dato spazio e voce alle imprenditrici agricole.

Le priorità del mandato

La neoeletta presidente ha presentato una piattaforma articolata in sei linee di intervento. Il primo obiettivo riguarda la presenza sui territori: l’intenzione è consolidare la rete dell’associazione in tutte le regioni, così da non lasciare aree senza un presidio operativo, anche attraverso collaborazioni con ordini professionali, realtà scientifiche e organizzazioni femminili.

Un altro capitolo centrale è dedicato alla crescita delle imprenditrici, dentro le aziende ma anche nei rapporti tra imprese. Nel programma compaiono formazione su temi fiscali, marketing e trasformazione digitale, insieme alla possibilità di costruire convenzioni con il sistema bancario. A questo si affianca il confronto con la politica per ottenere misure mirate nei principali strumenti di programmazione del settore agricolo.

Tra i punti indicati c’è anche la necessità di favorire aggregazioni tra imprenditrici aderenti all’associazione, così da presentarsi con maggiore forza verso grande distribuzione, ristorazione e mercati di prossimità. L’idea è quella di arrivare a una rete produttiva femminile riconoscibile e più forte anche sul piano contrattuale.

Formazione, rappresentanza e premio Stem

Nel documento programmatico trovano spazio anche la formazione sindacale aperta e il tema della leadership. La linea proposta è quella di accompagnare una presenza femminile non solo numericamente rilevante, ma capace di incidere nei luoghi della rappresentanza, anche con percorsi di mentoring.

Un passaggio che riguarda da vicino anche il Friuli è quello sul premio di laurea Stem. L’iniziativa, già avviata in via sperimentale in Lazio e Friuli, dovrebbe diventare una rete nazionale con il coinvolgimento di atenei partner regione per regione, per mettere in collegamento studio, innovazione e futuro imprenditoriale.

L’innovazione come leva per restare competitivi

L’ultimo asse del programma insiste sull’innovazione applicata all’agricoltura. Droni, agricoltura di precisione, Tea e biologico vengono indicati come strumenti da valutare in chiave concreta, senza impostazioni ideologiche, ma con l’obiettivo di mantenere competitive le aziende. Un tema che nel Nord Est, e quindi anche in area udinese, è ormai parte del confronto quotidiano tra produttività, sostenibilità e investimenti.

Nel corso dell’assemblea è stato definito anche il nuovo gruppo dirigente. Accanto a Giovannini Pasti sono state elette vicepresidenti Elisa Aquilano, alla guida di Confagricoltura Donna Puglia, e Orsola Balducci, presidente di Confagricoltura Donna Lazio. Nel direttivo entrano inoltre Diana Bortoli per il Nord Italia, Maria Grazia Maccherani per il Centro e Lucia Rinaldi per il Sud. Ad aprire i lavori era stata la presidente uscente Alessandra Oddi Baglioni, mentre la chiusura è stata affidata al vicepresidente di Confagricoltura Sandro Gambuzza.

Per il Friuli Venezia Giulia l’elezione segna così un passaggio di rilievo: una rappresentante del territorio assume un ruolo nazionale in una fase in cui agricoltura, innovazione e presenza femminile nelle imprese sono temi sempre più centrali anche per il futuro delle campagne udinesi.

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