Pasian di Prato celebra lo sport che tiene unita la comunità: cinquanta riconoscimenti al Gran Galà Libertas
Nell’auditorium comunale una serata dedicata a volontari, tecnici, associazioni e protagonisti dello sport di base del territorio udinese e regionale.
Non i grandi risultati, ma il lavoro quotidiano che fa vivere palestre, campi e associazioni. A Pasian di Prato la prima edizione del Gran Galà Libertas ha scelto di mettere al centro proprio questo volto dello sport, premiando una cinquantina di figure che nel Friuli Venezia Giulia sostengono l’attività di base con costanza, passione e senso di responsabilità.
L’appuntamento si è tenuto venerdì 23 ottobre nell’Auditorium comunale, alle porte di Udine, con una partecipazione ampia di amministratori, dirigenti sportivi e rappresentanti del mondo associativo. Per il territorio udinese è stata anche l’occasione per ospitare una manifestazione pensata per dare riconoscimento a chi spesso resta lontano dalla scena, pur essendo decisivo nella crescita delle comunità locali.
Il progetto è stato promosso dal Centro regionale Sportivo Libertas Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di trasformare questo debutto in un appuntamento stabile. A sottolinearlo è stato il presidente regionale Lorenzo Cella, che ha richiamato il valore dell’impegno portato avanti ogni giorno da dirigenti, volontari e operatori dello sport, indicandolo come riferimento anche per le nuove generazioni.
Pasian di Prato al centro di una serata regionale
A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Paolo Comini, consigliere regionale Libertas e ideatore del Galà. Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione su un aspetto spesso trascurato: dietro gare, allenamenti e attività amatoriali ci sono storie personali, disponibilità concreta e un tessuto umano che rende possibile la vita delle società sportive. Un patrimonio che, soprattutto in un’area come quella udinese, ha un peso sociale che va oltre l’agonismo.
Il sindaco Juli Peressini ha portato il saluto del Comune, accogliendo una manifestazione che ha scelto Pasian di Prato come sede della sua prima edizione. Un passaggio non secondario, perché lega il nome del territorio a una iniziativa regionale costruita attorno ai valori educativi e aggregativi dello sport.
Chi è stato premiato e le categorie coinvolte
I riconoscimenti sono stati assegnati attraverso un lavoro di selezione sviluppato nella rete Libertas regionale con il contributo dei comitati provinciali. Le segnalazioni hanno portato alla valorizzazione di esperienze diverse, distribuite tra socialità e inclusione, continuità nell’impegno, etica sportiva, fair play, sostegno al movimento e informazione.
La platea dei premiati ha incluso atleti, tecnici, dirigenti, associazioni, sostenitori e professionisti della comunicazione. Una scelta che ha dato alla serata un profilo ampio, coerente con l’idea di sport di base come spazio condiviso, non limitato alla sola performance ma fondato su relazioni, presenza sul territorio e capacità di coinvolgere le persone.
Alla cerimonia era presente anche Andrea Pantano, presidente nazionale Libertas, insieme ai rappresentanti regionali e provinciali dell’ente. Tra gli ospiti istituzionali e sportivi anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il sindaco Peressini con l’assessore Ivan Del Forno, la coordinatrice regionale di Sport e Salute Erika Dessabo, i presidenti provinciali Libertas Laura Paronit per Gorizia, Ivo Neri per Pordenone e Venanzio Ortis per Udine, oltre al presidente della Lega Calcio Friuli Collinare Daniele Tonino.
Il messaggio delle istituzioni e il valore educativo dello sport
Nel suo intervento Luca Ciriani ha insistito sul significato formativo dell’attività sportiva, ricordando come lo sport abitui all’impegno, alla disciplina e alla capacità di ripartire dopo una sconfitta. Un messaggio che si è inserito bene nel senso complessivo della serata, costruita non per celebrare soltanto chi vince, ma chi contribuisce a creare percorsi di crescita personale e collettiva.
La manifestazione è stata accompagnata anche da momenti musicali con Martina Preisser Zoratti e Carmen Petrongari, affiancate dalla maestra di canto Marina Bargone e dal chitarrista Michele Pirona. Un contributo artistico che ha dato ritmo a una cerimonia pensata come occasione di incontro, più che come semplice consegna di premi.
Una rete diffusa che passa anche da Udine
Il significato dell’iniziativa si comprende anche guardando ai numeri dell’organizzazione: in Friuli Venezia Giulia le associazioni affiliate a Libertas sono oltre 300. Una presenza capillare che attraversa province, piccoli centri e realtà urbane, sostenendo attività sportive che spesso coincidono anche con presidi sociali e occasioni di inclusione.
Per l’area udinese, la serata di Pasian di Prato ha avuto dunque un valore doppio: celebrare persone e gruppi che tengono vivo lo sport di base e, allo stesso tempo, ribadire quanto questo mondo continui a essere una risorsa concreta per il territorio, nelle scuole, nelle società e nei luoghi in cui la comunità si ritrova ogni giorno.