Poste chiuse in tre centri della Bassa, monta la protesta: disagi tra Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano

La segnalazione del consigliere udinese Andrea Di Lenardo: sportelli indisponibili in contemporanea e difficoltà soprattutto per anziani e persone senza auto.

30 ottobre 2026 09:06
Poste chiuse in tre centri della Bassa, monta la protesta: disagi tra Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano -
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Nella Bassa friulana il problema non è solo la chiusura di un singolo sportello, ma la sovrapposizione di più stop nello stesso periodo. Tra Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano, la temporanea indisponibilità degli uffici postali sta alimentando proteste e domande da parte dei residenti, in particolare di chi dipende dai servizi allo sportello per operazioni essenziali.

A rilanciare la questione è Andrea Di Lenardo, consigliere comunale di Udine e capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile, che riferisce di aver raccolto segnalazioni dirette dal territorio e di essersi recato nei comuni interessati per verificare la situazione.

Il nodo: più chiusure ravvicinate nella stessa area

Secondo quanto riportato dal consigliere, il punto più critico riguarda la contemporaneità delle chiusure in centri geograficamente vicini. Una scelta organizzativa che, osserva, pesa soprattutto su chi non ha alternative semplici per spostarsi verso altri uffici.

Il tema tocca da vicino molte famiglie della zona, ma anche persone sole o anziane che continuano a utilizzare la posta per il ritiro della pensione e per altre pratiche quotidiane. Quando lo sportello del proprio paese non è disponibile, anche un tragitto breve può diventare un ostacolo concreto.

I sopralluoghi nei tre comuni

A Palmanova, cittadina di circa cinquemila abitanti, Di Lenardo segnala la chiusura dell'unico ufficio postale a partire da luglio, con riapertura indicata per novembre. Un periodo lungo, sottolinea, per un centro che resta senza il proprio riferimento abituale.

La verifica è poi proseguita a Santa Maria la Longa, dove l'unico sportello risulta fermo da settembre e dovrebbe tornare operativo a novembre. Anche qui il disagio riguarda un bacino di residenti che, senza il servizio in paese, deve riorganizzarsi per ogni necessità.

Terza tappa Sevegliano, frazione di Bagnaria Arsa. In questo caso la chiusura viene indicata da ottobre fino a novembre. Letti insieme, i tre casi restituiscono il quadro di un'area che, per settimane, ha visto ridursi sensibilmente l'accesso ai servizi postali di prossimità.

La contestazione dei residenti e la scritta comparsa a Palmanova

Durante il passaggio a Palmanova, Di Lenardo riferisce di aver notato sul cartello affisso all'esterno dell'ufficio una scritta netta: «Che vergogna». Un gesto che, al di là dell'autore, viene letto come il segno di un malumore diffuso tra i cittadini.

Il consigliere parla infatti di persone infastidite e arrabbiate per una situazione che si trascina da mesi in alcuni casi. La domanda che pone è semplice: perché concentrare nello stesso arco temporale interventi su sedi così vicine, invece di distribuirli per limitare i disagi?

La richiesta di chiarimenti sui tempi dei lavori

La sollecitazione avanzata riguarda sia la riapertura degli sportelli sia una spiegazione sulle scelte che hanno portato a questa sovrapposizione. Per Di Lenardo, una programmazione diversa avrebbe potuto garantire maggiore continuità del servizio nell'area.

Il tema non è marginale in una parte del Friuli dove i servizi di prossimità hanno un peso concreto nella vita quotidiana. Per questo, oltre all'auspicio che i tre uffici tornino operativi al più presto, resta aperta la richiesta di trasparenza sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura contemporanea delle sedi interessate.

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