Rosazzo apre le sue vigne al pubblico: il 24 maggio camminata FAI tra Abbazia, rose e libro a Villa Maseri
A Oleis di Manzano un pomeriggio tra paesaggio, cantina storica e cultura friulana: posti limitati per la sesta edizione dell’iniziativa.
Un pomeriggio che unisce paesaggio, memoria del vino e cultura del territorio: domenica 24 maggio sulle colline di Rosazzo torna “Fai un giro in vigna”, appuntamento promosso dal Gruppo FAI di Cividale del Friuli e dedicato a uno dei luoghi più identitari dei Colli Orientali udinesi.
L’iniziativa, arrivata alla sesta edizione, si svolgerà a Oleis, nel comune di Manzano, con partenza alle 15 dall’Abbazia di Rosazzo. La proposta rientra nelle “Camminate nella biodiversità” organizzate dal FAI in occasione della Giornata mondiale della biodiversità e si intreccia con “OlioeDintorni”, rassegna dedicata all’olivicoltura e all’olio del Friuli Venezia Giulia e dell’area adriatica nord-orientale.
Dal paesaggio del Collio friulano a Villa Maseri
Il programma non si limiterà alla passeggiata tra i filari. La conclusione della giornata è prevista alle 17.30 a Villa Maseri, dove sarà presentato il volume “Vita nei campi” di Angelo Floramo, in un incontro costruito attorno ai temi della ruralità, dei saperi contadini e delle tradizioni friulane.
All’appuntamento prenderà parte anche Armando Mucchino, volto storico del giornalismo di Radio Rai FVG. L’incontro è organizzato insieme al Circolo Culturale Corno di Rosazzo e a La Libreria di Cividale del Friuli, aggiungendo al percorso naturalistico anche un momento di approfondimento culturale legato al territorio.
Dentro l’Abbazia, tra storia e produzione del vino
Il cuore dell’iniziativa resta comunque l’Abbazia di Rosazzo, dove i partecipanti potranno entrare nella cantina storica, indicata come la più antica del Friuli e risalente alla fine del Duecento. In questi spazi, già in epoca benedettina, venivano custoditi e lavorati vino e olio.
La visita permetterà di attraversare ambienti dal forte valore storico, con strutture lignee antiche e pavimentazione in ciottoli, per poi spostarsi nella parte contemporanea della cantina e nell’area di accoglienza oggi gestite da Livio Felluga, azienda alla quale è affidata la conduzione dei vigneti storici dell’Abbazia.
Nel racconto del sito trova spazio anche la figura di Livio Felluga, nome centrale per l’enologia friulana del secondo dopoguerra, legato alla crescita qualitativa e alla notorietà dei vini di questa parte della provincia di Udine.
Vigne, ponca e varietà simbolo del Friuli orientale
La storia agricola di Rosazzo affonda le radici nei secoli. Una testimonianza del 1341 ricorda come il Patriarca Bertrando imponesse la messa a dimora delle viti nei terreni abbaziali, segno di un legame antichissimo tra queste colline e la viticoltura.
Da questo contesto nascono produzioni che hanno segnato la tradizione regionale, come Ribolla Gialla, Picolit e Pignolo. Il valore del luogo dipende anche dalla conformazione del suolo, la “Ponca”, fatta di marne e arenarie eoceniche, e da un microclima favorevole grazie alla protezione delle Prealpi e all’influenza mitigatrice dell’Adriatico.
Dai 176 metri dell’altura dell’Abbazia, lo sguardo abbraccia un paesaggio ampio, che arriva dalle Alpi Giulie fino alla laguna di Grado e alle Dolomiti Clautane: un contesto che spiega bene perché Rosazzo resti uno dei punti più riconoscibili del panorama collinare udinese.
La passeggiata tra terrazzamenti e roseto
Dopo la parte iniziale negli spazi interni, il percorso proseguirà all’aperto tra i vigneti terrazzati recuperati nel 1979 e il roseto storico collocato lungo il perimetro delle mura abbaziali, impiantato a partire dal 1998.
Ad accompagnare i partecipanti saranno il botanico Gianpaolo Bragagnini e il personale della cantina Felluga. Durante la camminata verranno illustrate diverse famiglie di rose, antiche e moderne, dalle Galliche alle Damascene fino alle Bourbon. Al termine è previsto un brindisi offerto dall’azienda.
Come partecipare
L’esperienza durerà complessivamente circa tre ore e sarà riservata a un massimo di 40 persone. Il contributo previsto è di 12 euro per gli iscritti FAI e di 15 euro per i non iscritti, con possibilità di adesione o rinnovo anche sul posto.
Per chi prenderà parte all’iniziativa sono previsti anche alcuni vantaggi collegati alla giornata: il brindisi in Abbazia, uno sconto del 10% alla cucina di “Olio e Dintorni”, posti riservati per la presentazione di “Vita nei campi” e l’accesso alla mostra fotografica “Respiri di Terra e suoni della Natura”, dedicata al paesaggio e alla cultura vitivinicola e contadina del Friuli orientale. Consigliato un abbigliamento comodo e adatto a camminare tra i vigneti.