Rugby Udine alza l’asticella: in mischia arriva Fausto Iriart
Il club bianconero comincia a muoversi per il futuro e presenta il primo volto nuovo: 22 anni, argentino, può giocare da pilone e in seconda linea.
Il messaggio che arriva dall’ambiente bianconero è chiaro: Rugby Udine vuole costruire con largo anticipo il percorso che dovrà portarlo a competere per categorie superiori. Il primo segnale concreto è l’ingaggio di Fausto Iriart, avanti argentino di 22 anni, inserito nel progetto tecnico della prima squadra.
Il giocatore approda in Friuli dall’I.P.R. Sporting Club di Mar del Plata e rappresenta il primo innesto ufficializzato dal club udinese in vista della prossima stagione. La sua entrata nel gruppo si lega a una strategia che guarda oltre l’immediato e punta a rafforzare il pacchetto degli avanti.
Un obiettivo già fissato dal club
Dopo aver chiuso il campionato di Serie B al terzo posto, Rugby Udine ha scelto di rendere esplicite le proprie intenzioni. La società ha indicato nella stagione 2026/27 il momento in cui provare a giocarsi il salto in Serie A, traguardo che richiederà una rosa più profonda e competitiva.
La dirigenza considera l’ultimo campionato una base solida su cui continuare a lavorare. Il percorso compiuto negli ultimi anni viene letto come una crescita graduale, sostenuta da continuità e organizzazione, elementi che il club vuole ora tradurre in un ulteriore passo in avanti.
La presentazione in città
L’annuncio è arrivato durante una serata organizzata al The Black Stuff di Udine, momento scelto per condividere con squadra, staff e dirigenti le linee del nuovo corso. All’incontro hanno partecipato anche il presidente del Coni regionale Andrea Marcon, l’assessore comunale allo sport Chiara Dazzan e Alessandro Zanni, ex azzurro oggi brand ambassador della società.
Il contesto dell’evento ha confermato la volontà del club di radicare ancora di più il proprio progetto nel tessuto sportivo cittadino, presentando il nuovo acquisto non come un’operazione isolata, ma come parte di una programmazione più ampia.
Chi è il nuovo rinforzo bianconero
Iriart è un profilo che offre alternative importanti nel reparto di mischia. Può essere schierato sia come pilone destro sia in seconda linea, una duttilità che amplia le opzioni tecniche a disposizione dello staff.
Nato nel 2003, alto 1 metro e 90 e con un peso di 120 chili, arriva a Udine dopo un percorso formato in ambienti di livello elevato. Ha fatto parte del CIAR, il Centro Integral de Alto Rendimiento dell’Unión Argentina de Rugby, ha vestito la maglia della selezione giovanile dell’URMDP ed è stato coinvolto nel cammino di selezione per i Pumitas, l’Under 20 argentina che guardava ai Mondiali 2023.
Non solo mercato: c’è anche un rientro importante
Nel quadro della nuova stagione, Rugby Udine ritrova anche Antonio Cardin. La terza linea torna infatti a pieno titolo nel gruppo della prima squadra dopo un lungo stop: nell’ultimo campionato non era riuscito a scendere in campo neppure una volta a causa dell’intervento al ginocchio necessario dopo un precedente infortunio.
Per il club udinese il suo recupero ha quasi il peso di un innesto aggiuntivo, perché restituisce esperienza e soluzioni a un reparto che dovrà affrontare una fase di crescita ambiziosa. Tra il nuovo arrivo dall’Argentina e il ritorno di Cardin, la costruzione del Rugby Udine che verrà è già cominciata.
Le prossime mosse diranno quanto velocemente il progetto potrà prendere forma, ma la direzione indicata dalla società è già definita: consolidare quanto fatto finora e presentarsi ai prossimi campionati con una struttura sempre più adatta a inseguire la Serie A.