San Giuseppe, la cooperativa Cattarossi festeggia 35 anni: a Udine resta un punto di riferimento per l’infanzia

Nata dall’impegno delle famiglie, la realtà educativa di viale Venezia celebra l’anniversario mentre si riapre il confronto sul sostegno ai servizi 0-6.

06 giugno 2026 21:48
San Giuseppe, la cooperativa Cattarossi festeggia 35 anni: a Udine resta un punto di riferimento per l’infanzia -
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Nel quartiere di San Giuseppe, a Udine, i 35 anni della cooperativa sociale “Monsignor Domenico Cattarossi” sono diventati l’occasione per rimettere al centro un tema che riguarda da vicino molte famiglie: la tenuta dei servizi educativi dedicati ai bambini più piccoli.

La ricorrenza è stata celebrata con un momento pubblico che ha richiamato anche l’attenzione della Regione Friuli Venezia Giulia. All’incontro era presente l’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, intervenuta sul valore delle strutture che operano nella fascia 0-6 anni e sul supporto economico previsto per questo ambito.

Per la città si tratta di una realtà conosciuta, legata all’asilo della parrocchia di San Giuseppe in viale Venezia, che continua a lavorare nel settore dell’infanzia. Nidi, scuole dell’infanzia e sezioni primavera rientrano nel sistema integrato al quale appartiene anche l’istituto udinese.

Un anniversario che parla al presente

La festa per il traguardo raggiunto non ha avuto soltanto un valore celebrativo. Il passaggio dei 35 anni ha infatti riportato in primo piano il ruolo di queste strutture nella vita quotidiana delle famiglie, soprattutto in una fase in cui la disponibilità di servizi educativi accessibili e stabili resta un tema decisivo per il territorio.

Nel corso dell’incontro Rosolen ha ricordato che per il 2026 è previsto uno stanziamento regionale dedicato al comparto. Più in generale, l’impegno economico indicato dalla Regione per questo settore arriva a 55 milioni di euro, una cifra collegata al sostegno di servizi considerati essenziali sia per i bambini sia per i nuclei familiari.

Dalle famiglie la scelta di gestire l’asilo

La storia della cooperativa affonda le radici nell’iniziativa dei genitori che, nel 1991, decisero di assumere direttamente la gestione dell’asilo parrocchiale. Da quella scelta è nata una esperienza che nel tempo ha mantenuto un legame forte con il quartiere e con la comunità di riferimento.

Proprio questo passaggio è stato richiamato durante la celebrazione come uno degli elementi più significativi della vicenda della Cattarossi. Secondo quanto evidenziato dall’assessore regionale, quella decisione rappresentò allora un esempio concreto di partecipazione civica, in anticipo su modalità organizzative che negli anni si sarebbero poi consolidate in altri contesti.

Il peso dei servizi 0-6 per Udine

L’istituto continua oggi a essere inserito nel sistema dei servizi per la prima infanzia, un ambito che a Udine coinvolge direttamente molte famiglie e che richiede continuità, qualità educativa e sostegno pubblico. L’anniversario della cooperativa è stato quindi anche un momento per misurare il valore di un’esperienza che ha attraversato decenni senza perdere la propria funzione sociale.

Nel suo intervento Rosolen ha sottolineato la solidità di un modello costruito sulla partecipazione delle famiglie e sulla capacità di offrire nel tempo un’accoglienza qualificata ai bambini. In questa cornice, la ricorrenza della Cattarossi si inserisce non solo come festa per un traguardo raggiunto, ma come conferma di una presenza che continua ad avere un significato concreto per Udine.

Per il territorio, il compleanno della cooperativa di viale Venezia diventa così anche una fotografia di ciò che i servizi educativi rappresentano: un presidio quotidiano, un aiuto per i genitori e una realtà che continua a intrecciarsi con la vita della comunità locale.

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