Sauris saluta Villaggio Selvaggio: il 2 giugno una giornata finale tra bambini, genitori e dialogo educativo
Ultimo appuntamento del festival a Sauris con attività condivise, un laboratorio sul massaggio infantile e l’incontro con la pedagogista friulana Virginia Copetti.
La chiusura di Villaggio Selvaggio guarda soprattutto alle famiglie del territorio e a chi in questi giorni ha raggiunto Sauris per vivere un’esperienza costruita attorno alla relazione tra adulti e bambini. Martedì 2 giugno il festival arriva all’ultimo appuntamento dell’edizione 2026 con un programma che mette insieme momenti pratici e confronto educativo.
L’iniziativa, ospitata a Sauris-Zahre, è stata pensata come uno spazio di condivisione per genitori e figli, con attività capaci di favorire tempo di qualità, ascolto reciproco e occasioni di incontro anche tra nuclei familiari diversi.
Il programma dell’ultima giornata
Tra gli appuntamenti previsti c’è alle 11 “Il tocco che cura”, laboratorio affidato a Yaryna Heryliv. L’attività propone il massaggio come gesto quotidiano di attenzione e vicinanza, in una dimensione semplice e accessibile per le famiglie.
Il secondo momento centrale della giornata è fissato nel pomeriggio, alle 15, con “Il mondo di Virginia”. Si tratta di un talk-intervista con Virginia Copetti, pedagogista ed educatrice friulana conosciuta anche per la sua attività di divulgazione sui social.
L’incontro affronta questioni legate a infanzia, famiglia e genitorialità, con una formula raccolta che punta a favorire il dialogo diretto. Proprio per mantenere questa impostazione, i partecipanti ammessi saranno 30.
Un festival pensato per creare legami
Villaggio Selvaggio ha preso il via domenica 31 maggio e ha costruito il suo percorso su un’idea precisa: offrire alle famiglie occasioni reali di relazione, ispirate a un approccio educativo vicino alla pedagogia nordica, dove trovano spazio autonomia, creatività e scoperta.
Anche il programma conclusivo segue questa linea e prova a lasciare qualcosa oltre il singolo evento: rafforzare i rapporti all’interno della famiglia e, allo stesso tempo, far nascere nuove conoscenze tra chi partecipa.
Chi promuove l’iniziativa a Sauris
A sostenere il festival è la Rete d’Imprese Sauris-Zahre, con il contributo del Ministero del Turismo e il patrocinio di PromoTurismoFVG e del Comune di Sauris. La manifestazione rientra nel format dedicato alle famiglie che ha accompagnato questi giorni nella località montana della Carnia.
La presenza di Virginia Copetti, figura friulana molto seguita nell’ambito educativo, dà all’ultima giornata un taglio particolarmente vicino anche al pubblico udinese interessato ai temi della crescita e del rapporto tra genitori e figli. Sauris chiude così il suo festival con un appuntamento che punta più sulla qualità dello scambio che sui grandi numeri.