Scuole udinesi, cresce il budget regionale per motoria e sport: quasi 2 milioni nel 2026-2027

La Regione alza le risorse per i progetti nelle classi, dall’infanzia alle superiori. Ampia la partecipazione degli istituti del Friuli Venezia Giulia.

07 settembre 2026 20:15
Scuole udinesi, cresce il budget regionale per motoria e sport: quasi 2 milioni nel 2026-2027 -
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Per le scuole del territorio udinese e dell’intero Friuli Venezia Giulia il prossimo anno scolastico porterà una dotazione più ampia per attività motorie e sportive. La cifra messa a disposizione dalla Regione per il 2026-2027 arriva a 1 milione e 923mila euro, con un incremento di 563mila euro rispetto all’annualità precedente.

Il dato, che segna una crescita superiore al 40 per cento, interessa un programma pensato per accompagnare bambini e ragazzi lungo più fasce del percorso scolastico, dall’ultimo anno dell’infanzia fino alle scuole secondarie. L’obiettivo indicato è rafforzare la presenza del movimento nella vita scolastica, con il supporto di figure qualificate e proposte sportive strutturate.

L’aggiornamento è stato illustrato dall’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen nel corso del webinar Sport&Scuola, appuntamento dedicato alle iniziative previste dalla legge regionale 13/2018.

Quasi tutti gli istituti hanno già aderito

Uno degli elementi più rilevanti, anche per la realtà udinese, è la risposta delle scuole alla prima fase del programma. Le adesioni raccolte durante l’estate 2026 parlano di 93 istituti comprensivi coinvolti su 95 presenti in regione, una partecipazione che di fatto copre quasi per intero la rete scolastica del Friuli Venezia Giulia.

In questa prima tornata sono stati programmati 371 interventi destinati all’ultimo anno della scuola dell’infanzia e alle monosezioni, ai quali si aggiungono 1.230 interventi per le prime tre classi della primaria. Entro fine settembre è attesa poi la raccolta delle ulteriori richieste per le attività rivolte alle classi successive e agli studenti delle secondarie.

Dove vanno le risorse

La distribuzione dei fondi segue i diversi segmenti scolastici. Una quota di 550mila euro è riservata ai bambini dell’ultimo anno dell’infanzia e alle prime classi della primaria, mentre 650mila euro finanzieranno le seconde e terze della scuola primaria.

Altri 200mila euro serviranno per l’avvicinamento alle varie discipline sportive nelle quarte e quinte della primaria e nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. In questa parte del progetto è previsto il coinvolgimento dei tecnici federali del Coni e del Comitato italiano paralimpico.

Il quadro si completa con 500mila euro inseriti nel Pacchetto Scuola per aumentare le ore curricolari di attività motoria nelle secondarie, oltre a 23mila euro destinati ai licei sportivi. Per confronto, nell’anno scolastico 2025-2026 lo stanziamento complessivo si fermava a 1,36 milioni di euro.

Inclusione e monitoraggio tra i punti centrali

Nel piano regionale trova spazio anche il tema dell’inclusione, aspetto che riguarda da vicino le scuole del territorio. Nell’annualità 2025-2026 erano stati 72 gli istituti a chiedere la presenza dei tecnici federali, con un coinvolgimento complessivo di 1.673 classi.

Ogni scuola ha potuto indicare cinque discipline da proporre agli alunni, prevedendo almeno una pratica inclusiva oppure adattata. La regia del sistema mette insieme Ufficio scolastico regionale, Coni Fvg, Cip Fvg, Sport e Salute Spa e le Università di Udine e Trieste.

Nel progetto rientra anche la ricerca MIA, acronimo di Movimento, inclusione, alimentazione, sviluppata con la Fondazione italiana Fegato. Il monitoraggio serve a valutare gli effetti delle attività sugli stili di vita degli studenti, sui livelli di esercizio fisico e sull’inclusione degli alunni con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali.

Per le scuole udinesi il nuovo stanziamento rappresenta quindi un passaggio concreto: più risorse, una partecipazione già molto ampia e un impianto che punta a rendere l’attività motoria parte stabile del percorso educativo, non solo un intervento accessorio.

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