Semi-intensiva, a Udine 18 posti predisposti: nove già attivi al Santa Maria
In Commissione regionale il punto sull’assetto dei reparti: nel capoluogo friulano posti dedicati al primo piano del padiglione 1, con attivazione modulabile.
Il quadro illustrato in Regione conferma per Udine una dotazione di terapia semi-intensiva costruita con un modello modulare: al Santa Maria della Misericordia sono previsti 18 posti complessivi, di cui 9 già in funzione e gli altri attivabili se il fabbisogno dovesse aumentare.
Il tema è emerso durante i lavori della III Commissione, dove l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha risposto a un’interrogazione dedicata alla disponibilità di posti nelle aziende sanitarie Asufc e Asugi. Il riferimento normativo richiamato è quello del decreto legge 34 del 2020, insieme alla programmazione regionale definita con la delibera di Giunta 1749 del 5 dicembre 2025.
Il punto che riguarda da vicino Udine
Per il presidio ospedaliero udinese, la collocazione individuata è il primo piano del padiglione 1. Qui trovano spazio i 18 posti destinati alla semi-intensiva, pensati però con una gestione non interamente fissa: una parte resta operativa in modo stabile, mentre la quota residua può entrare in funzione in base alle necessità assistenziali.
Nel dettaglio, i posti attualmente attivi sono nove. Gli altri rientrano nella disponibilità programmata e possono essere utilizzati quando serve, seguendo l’organizzazione interna dell’azienda sanitaria e l’assegnazione del personale prevista dalle procedure aziendali.
Un sistema pensato per adattarsi alla domanda
L’impostazione descritta dall’assessore punta su una risposta flessibile. In pratica, non tutta la dotazione viene mantenuta sempre aperta: una parte copre il bisogno ordinario del momento, mentre il resto resta convertibile rapidamente, così da assorbire eventuali incrementi di richieste cliniche senza disperdere risorse nei periodi di minore pressione.
È una logica che riguarda sia Asufc sia Asugi e che, secondo quanto riferito in Commissione, risponde agli obiettivi fissati dalla pianificazione nazionale e regionale sul rafforzamento dell’area semi-intensiva.
Il confronto con Trieste e Gorizia
Nel resto del sistema sanitario regionale, a Cattinara, al tredicesimo piano della torre medica e nell’area di Pneumologia, risultano operativi 8 posti di terapia semi-intensiva. Nello stesso livello sono presenti inoltre 9 posti di degenza ordinaria convertibili, ai quali si aggiungono ulteriori postazioni testa-letto attivabili fino a raggiungere una dotazione complessiva di 30 posti.
A Gorizia, invece, la disponibilità indicata è di 4 posti stabilmente attivi nell’area di terapia d’urgenza e cardiologia. Il dato complessivo presentato in Commissione delinea quindi un’organizzazione differenziata tra i vari ospedali, con Udine che mantiene un ruolo rilevante nella rete grazie alla dotazione predisposta al Santa Maria della Misericordia.
Per il territorio udinese, l’elemento più significativo resta proprio la possibilità di contare su posti già pronti a essere impiegati in modo progressivo: una scelta che lega la programmazione sanitaria alla capacità di adattarsi rapidamente alle esigenze reali dei reparti.