Shock anafilattico in quota, donna trasferita d’urgenza a Udine dopo le punture di calabrone

Emergenza in zona Malga Fleons, a Forni Avoltri: decisiva una catena di soccorsi complessa tra assenza di segnale, pick-up ed elicottero.

24 luglio 2026 09:43
Notizia verificata · Fonte: cnsas-fvg.it · Vedi fonti
Shock anafilattico in quota, donna trasferita d’urgenza a Udine dopo le punture di calabrone -
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È stata ricoverata all’ospedale di Udine la donna colpita da più punture di calabrone mentre si trovava in alta montagna, nell’area di Malga Fleons, nel territorio di Forni Avoltri. Il quadro clinico si è aggravato rapidamente fino a un grave shock anafilattico, rendendo necessario un intervento articolato in una delle zone più isolate della Carnia.

A rendere ancora più delicata l’emergenza è stato il contesto: nella malga non era disponibile copertura telefonica e questo ha rallentato la richiesta di aiuto nei minuti più critici. La donna si trovava vicino alla struttura mentre stava sistemando della legna quando è stata punta più volte dagli insetti.

La richiesta di aiuto partita a piedi

Il compagno, vedendola peggiorare fino a perdere progressivamente conoscenza, ha tentato di utilizzare il telefono satellitare presente sul posto, ma non è riuscito a farlo perché non aveva la password necessaria.

Ha quindi lasciato la malga e si è diretto verso Malga Sissanis per raggiungere un punto in cui fosse possibile agganciarsi alla rete cellulare. Solo dopo circa mezz’ora è riuscito a lanciare l’allarme e a contattare un conoscente della stazione del Soccorso Alpino di Forni Avoltri.

Il primo intervento e l’arrivo dell’elicottero

Il soccorritore si è mosso subito con un pick-up verso Fleons, avvisando nel frattempo anche gli altri tecnici della stazione e segnalando le difficoltà di comunicazione presenti in quell’area.

Da lì si è attivata la macchina dell’emergenza: la centrale Nue 112 e la Sores hanno disposto l’invio dell’elisoccorso regionale, insieme ai soccorritori della Guardia di Finanza.

Quando il primo mezzo ha raggiunto la malga, la donna è stata caricata a bordo. Poco dopo l’elicottero si è portato sulla verticale della zona e l’équipe sanitaria è stata fatta scendere con il verricello.

Le cure durante la discesa verso valle

Le condizioni della paziente restavano serie e si è scelto di non perdere altro tempo con ulteriori manovre di recupero aereo. Medico, personale sanitario e donna hanno quindi proseguito insieme sul pick-up in direzione di Pierabech.

Durante il tragitto il medico ha continuato le manovre necessarie per stabilizzarla direttamente all’interno del veicolo, in attesa del successivo trasferimento.

Arrivata a Pierabech, la donna ha ricevuto ulteriori trattamenti prima di essere imbarcata sull’elicottero diretto a Udine. Intanto la Guardia di Finanza ha raggiunto la malga per riportare a valle la figlia minorenne rimasta sul posto.

L’intervento si è chiuso attorno alle 23.30. Dopo le cure ricevute, la paziente è stata dichiarata fuori pericolo di vita. Un episodio che riporta l’attenzione sulla complessità dei soccorsi in montagna, soprattutto quando l’emergenza sanitaria si somma all’assenza di collegamenti immediati con l’esterno.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 luglio 2026

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