Studenti udinesi protagonisti a Venezia: il progetto sul documentario approda alla Casa Cinema Giovani
Coinvolti anche istituti della provincia di Udine nel percorso promosso da Cinemazero: due date alla Mostra di Venezia, il 4 e il 6 settembre 2026.
C’è anche una parte importante del territorio udinese nell’esperienza educativa che sarà presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il progetto “In-scena la realtà: il documentario come finestra sul mondo”, sviluppato da Cinemazero tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, porterà infatti alla Casa Cinema Giovani un lavoro che ha coinvolto migliaia di ragazzi e numerose scuole, comprese quelle della provincia di Udine.
L’iniziativa è stata selezionata tra le esperienze considerate di riferimento all’interno del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. A Venezia sono previsti due momenti pubblici, nelle giornate del 4 e del 6 settembre 2026, dedicati a un percorso che ha messo al centro il documentario come strumento di lettura del presente.
La partecipazione delle scuole del territorio
Per il Friuli il dato più significativo riguarda l’ampiezza del coinvolgimento: oltre 2.230 studenti, più di 110 classi e 25 istituti distribuiti tra le province di Udine, Pordenone e Treviso. Il progetto si è svolto tra la fine del 2025 e il 2026, costruendo una rete tra scuola e audiovisivo che ha toccato direttamente anche il mondo scolastico udinese.
Il percorso si è concentrato sull’educazione all’immagine e sul cinema del reale, con attività pensate per aiutare ragazze e ragazzi a sviluppare uno sguardo critico e una maggiore consapevolezza nel modo di osservare e raccontare ciò che li circonda.
Le due date in programma alla Mostra
La presenza di Cinemazero rientra nel calendario della Casa Cinema Giovani, spazio dedicato ai giovani e ai progetti del Piano CIPS promosso da ANEC, ACEC e AGIS Nazionale, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, oltre al contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani.
Il primo appuntamento è in agenda venerdì 4 settembre, quando i referenti della didattica di Cinemazero parteciperanno all’incontro “Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola: storie, visioni, esperienze a confronto”. Domenica 6 settembre, invece, sarà illustrata in modo specifico l’esperienza di “In-scena la realtà: il documentario come finestra sul mondo”.
Un lavoro costruito tra visioni in sala e laboratori
Nel complesso il progetto ha sviluppato più di 500 ore di attività, tra proiezioni cinematografiche, lezioni sul linguaggio del cinema e laboratori pratici. Le classi hanno potuto affrontare non solo la visione delle opere, ma anche un percorso di analisi e produzione.
Una parte del lavoro è passata anche attraverso il Pordenone Docs Fest 2026, occasione in cui gli studenti hanno incontrato il documentario dentro un contesto festivaliero dedicato al cinema del reale. Alle proiezioni si sono affiancate anche le visioni in aula tramite la piattaforma di CG Entertainment, così da estendere la fruizione delle opere durante l’anno scolastico.
Ogni gruppo classe ha poi lavorato con professionisti dell’audiovisivo alla realizzazione di un proprio documentario, seguendo le diverse fasi del processo creativo: ideazione, riprese, montaggio e restituzione finale.
I temi affrontati dai ragazzi
Dalle scuole sono usciti più di 110 lavori originali, nati dal contributo collettivo degli studenti. I contenuti spaziano dall’inclusione alle pari opportunità, dal bullismo alla tutela dell’ambiente, fino alla memoria storica e al rapporto con il mondo del lavoro.
Si tratta di produzioni brevi che hanno usato il linguaggio documentario per interrogare il presente e trasformare questioni sociali e civili in racconto audiovisivo.
La rete che comprende anche l’Università di Udine
Tra i partner del progetto figurano CG Entertainment, Università degli Studi di Udine, Soroptimist Club di Pordenone, Voce Donna e Pordenone Docs Fest. L’iniziativa ha così intrecciato scuole, realtà culturali e operatori del settore in un percorso condiviso tra territori diversi.
Un altro passaggio significativo si è tenuto proprio al Pordenone Docs Fest 2026, durante l’incontro “Formare lo sguardo, costruire il futuro. Cinema del reale tra scuola e politiche culturali”. Al centro del confronto c’erano il valore del documentario nella crescita delle nuove generazioni e il riconoscimento della media literacy come competenza di cittadinanza.
L’approdo a Venezia rappresenta ora una vetrina nazionale per un’esperienza che coinvolge anche il Friuli centrale e il mondo scolastico udinese, confermando come i percorsi costruiti sul territorio possano trovare spazio nei principali appuntamenti dedicati al cinema e alla formazione.