Studio dentistico nascosto in un alloggio a Udine: sequestro dei Nas, indagato un pensionato

In un appartamento usato come abitazione sarebbe stata allestita un’attività odontoiatrica senza titoli né autorizzazione sanitaria.

25 giugno 2026 17:35
Notizia verificata · Fonte: indicepa.gov.it · Vedi fonti
Studio dentistico nascosto in un alloggio a Udine: sequestro dei Nas, indagato un pensionato -
Condividi

Un appartamento di Udine, sulla carta destinato a uso abitativo, sarebbe stato utilizzato come sede di cure dentistiche senza alcuna abilitazione professionale. È quanto emerge dall'indagine che ha portato i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità a bloccare l'attività e a mettere i sigilli ai locali e alle attrezzature.

Al centro del procedimento c'è un pensionato, ritenuto dagli investigatori gravemente indiziato di aver esercitato in modo illecito la professione odontoiatrica e di aver avviato un ambulatorio privo delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa sanitaria.

Il sequestro disposto nell'inchiesta udinese

L'operazione è stata eseguita nell'ambito di accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Udine. I militari hanno dato seguito a un decreto di perquisizione, intervenendo nell'immobile dove sarebbe stata organizzata l'attività contestata.

Alla fine del controllo è scattato il sequestro dell'intera struttura ricavata nell'alloggio, insieme alla strumentazione presente. Secondo gli elementi raccolti, in quegli spazi sarebbero state effettuate prestazioni dentistiche in assenza dei requisiti richiesti dalla legge.

Cosa è stato trovato nell'abitazione

Durante la perquisizione i Nas hanno rinvenuto medicinali destinati all'uso odontoiatrico, materiale che ha dato ulteriore consistenza al quadro investigativo. Oltre ai farmaci, sono emersi anche documenti sanitari riferiti a più persone che si sarebbero rivolte a quell'attività.

La presenza di schede cliniche, prodotti specifici e apparecchiature compatibili con trattamenti dentistici rappresenta uno degli elementi su cui si concentra l'inchiesta, chiamata ora a definire con precisione la portata dell'attività svolta nell'appartamento.

Un caso che riporta l'attenzione sull'abusivismo sanitario

Vicende di questo tipo toccano un tema particolarmente sensibile anche per il territorio udinese: quello della tutela dei pazienti. Senza titoli professionali, controlli, autorizzazioni e corretta gestione di farmaci e strumenti, chi si affida a strutture irregolari può essere esposto a conseguenze rilevanti per la salute.

L'abusivismo nel settore sanitario, oltre ai possibili rischi clinici, incide anche sulla trasparenza del sistema e penalizza chi opera rispettando regole, standard igienico-sanitari e obblighi professionali. Per questo i controlli in questo ambito restano particolarmente delicati.

Gli accertamenti della Procura proseguono

Il procedimento è ancora aperto e spetterà all'autorità giudiziaria valutare la posizione dell'indagato. Tra i punti da chiarire ci sono la durata dell'attività, il numero delle persone che vi si sarebbero rivolte e le modalità con cui venivano eseguite le prestazioni.

Intanto il sequestro disposto a Udine ha fermato l'operatività del presunto ambulatorio clandestino e consentirà agli investigatori di analizzare il materiale acquisito per ricostruire in modo completo quanto sarebbe avvenuto all'interno dell'abitazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 giugno 2026

Segui Prima Udine