A Talmassons la scuola porta la scienza in scena: spettacoli aperti al pubblico per il finale di Scienz[A]ttori
Giovedì 28 maggio all’Auditorium doppio appuntamento con gli studenti del territorio: in programma gli esiti del progetto tra teatro, discipline scientifiche e lavoro di gruppo.
All’Auditorium di Talmassons sarà una giornata dedicata ai ragazzi, alla scuola e al territorio quella di giovedì 28 maggio 2026, quando andrà in scena l’atto conclusivo della seconda edizione di Scienz[A]ttori – La Scienza va in Scena. Il progetto, sviluppato nel corso dell’anno scolastico, arriva al suo momento pubblico con una serie di performance costruite dagli studenti del Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa avrà un doppio momento: al mattino, dalle 9.30, gli spettacoli saranno proposti alle scuole; in serata, alle 20, è prevista una nuova rappresentazione aperta ai cittadini con ingresso libero. Un passaggio importante anche per l’area udinese, visto il coinvolgimento diretto dell’Istituto Comprensivo Lestizza–Talmassons–Mortegliano–Castions, che guida il progetto.
Il palco come spazio di incontro tra studio e creatività
La particolarità della rassegna sta nel modo in cui i contenuti scientifici vengono tradotti in linguaggio teatrale. Gli studenti hanno lavorato per mesi per dare forma scenica a argomenti come biodiversità, evoluzione, algoritmi e fenomeni naturali, trasformando nozioni e percorsi didattici in azione, racconto e presenza sul palco.
Non si tratta quindi di una semplice restituzione scolastica, ma di un’esperienza pensata per far dialogare discipline diverse. Il progetto parte dall’idea che la scienza possa essere vissuta in modo diretto, attraverso strumenti espressivi capaci di coinvolgere la classe sul piano cognitivo e relazionale.
Un percorso seguito durante tutto l’anno
Alla base di Scienz[A]ttori c’è il lavoro ideato dal professor Piero Sidoti, docente di matematica e scienze, oltre che cantautore e attore. Nel corso dell’anno le classi sono state accompagnate in un percorso laboratoriale che ha unito insegnanti, professionisti del teatro ed esperti attenti anche alla dimensione emotiva del gruppo.
Accanto all’apprendimento dei contenuti, il progetto ha puntato infatti su competenze trasversali: capacità di collaborare, espressione personale, ascolto e costruzione di un ambiente inclusivo. Un’impostazione che ha reso il lavoro scolastico più immersivo e partecipato.
Il contributo dell’Immaginario Scientifico e dei professionisti coinvolti
Tra gli elementi più significativi di questa edizione c’è la collaborazione con l’Immaginario Scientifico, partner scientifico della rassegna. Gli exhibit interattivi del museo entreranno nello spazio teatrale, contribuendo a creare una scena in cui arte e contenuto scientifico convivono in modo concreto.
Il progetto si è sviluppato inoltre con la supervisione scientifica del professor Mauro Ferrari, con l’apporto artistico del regista e attore Klaus Martini e con il lavoro della psicologa Rebecca Serafini, che ha seguito il percorso legato al benessere, all’inclusione e alla qualità delle relazioni all’interno delle classi.
Un appuntamento che coinvolge il territorio
A fare da capofila è l’Istituto Comprensivo Lestizza–Talmassons–Mortegliano–Castions, diretto dalla dirigente scolastica Emanuela Maria Grazia Provenzani. Il sostegno principale arriva da Banca PrimaCassa, che accompagna l’iniziativa fin dalla prima edizione.
La tappa finale di Talmassons rappresenta così non soltanto la conclusione di un progetto scolastico, ma anche un’occasione pubblica per vedere come la scuola del territorio riesca a intrecciare cultura, formazione e partecipazione. Sul palco, accanto agli spettacoli, ci sarà soprattutto il lavoro maturato in mesi di attività condivisa tra studenti, docenti e professionisti.