Tentato colpo in un appartamento di Udine, due uomini fermati nella notte dai carabinieri
La chiamata partita da casa ha permesso ai militari di bloccare due sospetti nel capoluogo. Sequestrati attrezzi da scasso, torcia e contanti.
Una segnalazione arrivata nel pieno della notte ha portato al fermo di due uomini sospettati di aver cercato di entrare in un alloggio a Udine. L'episodio si è verificato nel capoluogo friulano e si è concluso con un arresto per tentato furto in abitazione in concorso.
Secondo la ricostruzione diffusa dall'Arma, a far scattare l'allarme è stato il proprietario dell'appartamento, che dopo aver percepito rumori anomali ha contattato la centrale operativa dei Carabinieri. Da lì è partita la risposta immediata delle pattuglie.
Bloccati poco dopo la chiamata
L'intervento risale all'una circa di martedì 29 settembre. In azione i militari della Sezione Radiomobile insieme ai colleghi della Stazione di Campoformido, che hanno raggiunto la zona in pochi minuti.
I sospettati sono stati intercettati e fermati a breve distanza di tempo dalla richiesta di aiuto. Si tratta di due cittadini georgiani, di 36 e 34 anni, entrambi domiciliati a Udine.
Cosa è stato trovato durante i controlli
Nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno trovato addosso ai due una torcia, alcuni grimaldelli e 2 mila euro in contanti. Elementi che sono stati acquisiti nell'ambito dell'attività investigativa.
I controlli sono poi proseguiti anche nel domicilio dei due uomini. Qui i militari hanno recuperato altro materiale ritenuto utile per l'effrazione e la duplicazione di chiavi.
Tra gli oggetti rinvenuti figurano ulteriori grimaldelli, numerose chiavi, una mini smerigliatrice e altri strumenti. Tutto il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Il passaggio nelle camere di sicurezza
Terminati gli adempimenti di rito, i due sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Udine.
Per la mattinata era prevista l'udienza di convalida con rito direttissimo. Nel comunicato diffuso dall'Arma non viene indicato l'esito del passaggio davanti al giudice.
L'episodio riporta l'attenzione sul tema dei reati contro il patrimonio anche in città, dove spesso proprio la tempestività delle segnalazioni da parte dei residenti consente alle forze dell'ordine di intervenire in tempi rapidi.