A Torreano di Martignacco il teatro entra nella ferita di Porzûs: Elisa Menon in scena con “Guance bianche e rosse”

Doppio appuntamento il 28 e 29 maggio nella sala del Teatri Stabil Furlan: al centro la storia di Elda Turchetti, sullo sfondo uno dei nodi più dolorosi del Friuli.

21 maggio 2026 19:56
A Torreano di Martignacco il teatro entra nella ferita di Porzûs: Elisa Menon in scena con “Guance bianche e rosse” -
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Un capitolo ancora sensibile della storia friulana arriva a teatro a pochi chilometri da Udine. Nella sala del Teatri Stabil Furlan, a Torreano di Martignacco, Elisa Menon presenta il reading “Guance bianche e rosse”, lavoro che prende le mosse dalla vicenda di Elda Turchetti e si confronta con la tragedia di Porzûs.

L’appuntamento è fissato per giovedì 28 e venerdì 29 maggio, alle 20, al Centro Congressi di via della Vecchia Filatura 10. Lo spettacolo rientra nella rassegna “Savôrs”, quinta stagione del TSF guidata dal direttore artistico Massimo Somaglino.

La proposta ha un interesse particolare anche per il pubblico udinese perché mette in scena una pagina del Novecento locale che continua a interrogare memoria civile, identità e racconto pubblico del territorio. Menon sceglie di farlo non con un taglio documentaristico, ma seguendo da vicino una figura femminile travolta dagli eventi.

Il cuore del reading è la storia di Elda

Al centro della narrazione c’è infatti Elda Turchetti, giovane donna che negli ultimi mesi di guerra prova a trovare una via di sopravvivenza dentro un contesto sempre più violento e opaco. Il testo segue il suo percorso fino alle malghe di Porzûs, dove aveva sede il comando della Brigata Osoppo.

Nel racconto emerge anche il passaggio più delicato della sua vicenda personale: dopo aver accettato per un breve periodo un incarico come informatrice per i tedeschi, Elda viene scoperta e segnalata da Radio Londra. Nel dicembre 1944 decide quindi di consegnarsi ai partigiani per chiarire la propria posizione.

Da quel momento viene accompagnata alle malghe, sottoposta a giudizio, assolta e poi trattenuta con compiti di servizio. La sua storia però si interrompe il 7 febbraio 1945, quando il gruppo garibaldino guidato da Mario Toffanin assale il presidio osovano: tra le vittime c’è anche lei.

Musica e parola per una memoria non retorica

Il lavoro scenico è accompagnato dal sound design di Francesco Ivone e da brani per fisarmonica firmati da Aleksander Ipavec. La componente sonora contribuisce a costruire un clima raccolto, coerente con un impianto che privilegia l’ascolto e la dimensione interiore del racconto.

Non è, nelle intenzioni, una lezione di storia in forma teatrale. L’attenzione viene spostata sul vissuto di una persona coinvolta in una vicenda più grande di lei, nel tentativo di capire cosa resti dell’esperienza individuale quando la guerra impone scelte, paure e conseguenze irreparabili.

Somaglino ha spiegato la presenza del reading nella stagione ricordando che Elisa Menon ha ottenuto una menzione speciale al premio Italo Calvino e sottolineando il valore di un’autrice friulana capace di portare in scena una storia dove si intrecciano anche memorie familiari. Nel racconto, infatti, compare anche Gino, nonno dell’autrice, partigiano garibaldino presente in quel contesto drammatico.

Non solo spettacolo: il fine settimana successivo arriva “Lingua Madre”

La sala del TSF resterà attiva anche nel weekend seguente. Sabato 30 e domenica 31 maggio è in programma il laboratorio-palestra teatrale “Lingua Madre”, affidato a Nicoletta Oscuro e Hugo Samek e rivolto a chi vuole sperimentare il lavoro scenico a partire dal corpo e dalla propria lingua d’origine.

Per assistere a “Guance bianche e rosse” la prenotazione è consigliata. Informazioni su biglietti e accesso si possono ottenere al numero 392 327 3719, mentre per il laboratorio è disponibile il contatto 3288746129.

Il Teatri Stabil Furlan, nato nel 2019 su iniziativa del Comune di Udine e riconosciuto dalla Regione, riunisce alcune delle principali realtà culturali del territorio. La sua attività punta a far crescere una produzione teatrale professionale legata alla lingua e alla cultura friulana, obiettivo che anche questo appuntamento conferma con forza.

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