Tre borghi, un unico itinerario del vino: il tour fa tappa anche a Palmanova e Strassoldo

Dal 1° al 3 maggio il Friuli Venezia Giulia ospita una tappa speciale tra Strassoldo, Gradisca d’Isonzo e Palmanova con visite, degustazioni e incontri dedicati al vino.

27 aprile 2026 11:56
Tre borghi, un unico itinerario del vino: il tour fa tappa anche a Palmanova e Strassoldo -
Condividi

Dal cuore della Bassa friulana fino a Palmanova, il ponte del 1°, 2 e 3 maggio sarà segnato da un appuntamento dedicato all’enoturismo. Borgo diVino in tour approda infatti in Friuli Venezia Giulia con una formula particolare: una sola tappa regionale distribuita su tre località, tra Strassoldo, Gradisca d’Isonzo e la città stellata.

L’iniziativa mette insieme degustazioni, visite guidate e momenti di approfondimento pensati per raccontare il territorio attraverso i suoi vini. Il progetto è promosso dall’associazione “I Borghi più belli d’Italia” ed è organizzato da Valica S.p.a., con il sostegno di SumUp e Mastercard come sponsor ufficiali. Per la tappa friulana il partner istituzionale è “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

Per il pubblico della provincia di Udine, l’attenzione si concentra in particolare su due luoghi simbolo del territorio: Strassoldo, con il suo borgo medievale, e Palmanova, patrimonio UNESCO. Due scenari diversi ma accomunati dalla volontà di valorizzare il vino come elemento culturale oltre che produttivo.

Si parte da Strassoldo con una giornata dedicata al Refosco

La prima giornata, venerdì 1° maggio, si svolgerà a Strassoldo. Il programma si aprirà dalle 9.30 alle 11.30 con una visita guidata tra gli scorci più caratteristici del borgo.

Alle 11.30 spazio alla masterclass “Il Refosco nel tempo: 300 anni di produzione fino ad oggi”, in programma a Villa Vitas, in via San Marco 5. Il vitigno simbolo dell’area sarà il filo conduttore dell’incontro, pensato per ripercorrerne l’evoluzione produttiva attraverso i secoli.

Tra le cantine coinvolte nella giornata inaugurale figurano Villa Vitas, Obiz, Rossato, Ca’ Bolani e Mulino delle Tolle, realtà legate alla tradizione vitivinicola tra Strassoldo e Cervignano.

Sabato a Gradisca d’Isonzo il confronto tra Isonzo, Carso e Collio

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 2 maggio a Gradisca d’Isonzo. Anche qui la mattinata inizierà con una passeggiata guidata nel centro storico, prevista dalle 9.30 alle 11.30.

Alle 11.30, all’Enoteca Regionale La Serenissima di via Cesare Battisti 30, si terrà la masterclass “Crocevia di Gusti – Isonzo, Carso e Collio”. L’incontro proporrà un confronto tra tre aree di confine molto rappresentative del panorama enologico regionale.

Le etichette in degustazione arriveranno dalle cantine Castelvecchio, Masùt da Rive, Amandum e Sturm, selezionate per offrire una lettura delle diverse identità produttive dei territori coinvolti.

Palmanova chiude il tour con i banchi d’assaggio in Polveriera

Domenica 3 maggio la manifestazione si sposterà a Palmanova, tappa conclusiva del fine settimana. La città fortezza ospiterà una giornata centrata sulla convivialità e sulla varietà delle produzioni friulane.

Dalle 9.30 alle 11.30 è prevista una visita guidata dedicata alle fortificazioni e all’impianto urbano che rendono unica la città stellata. Dalle 11.30 alle 19, invece, la Polveriera Napoleonica Garzoni accoglierà i banchi d’assaggio, pensati come momento finale del percorso tra le principali espressioni del vino regionale.

Costi e modalità di partecipazione

Ogni esperienza ha un costo di 20 euro e comprende sia la visita guidata sia la partecipazione alle degustazioni: nelle masterclass per le giornate di Strassoldo e Gradisca, oppure ai banchi d’assaggio nel caso di Palmanova.

Gli organizzatori segnalano che i posti disponibili per visite e appuntamenti di approfondimento sono limitati, anche per garantire una fruizione adeguata negli spazi storici che ospitano la rassegna. Per chi vuole partecipare, è quindi consigliabile prenotare per tempo. L’evento punta a unire promozione del territorio e cultura del vino, mettendo in rete tre luoghi che raccontano bene l’identità del Friuli Venezia Giulia.

Segui Prima Udine